DIRITTO ALLO STUDIO

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Il diritto allo studio, in ambito lavorativo, è stato introdotto con l'art. 10 dello Statuto dei Lavoratori (L. 20-5-1970 n. 300 "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento").

Art. 10. Lavoratori studenti.

I lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, hanno diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali.

I lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame, hanno diritto a fruire di permessi giornalieri retribuiti. Il datore di lavoro potrà richiedere la produzione delle certificazioni necessarie all'esercizio dei diritti di cui al primo e secondo comma.


Indice

Permessi retribuiti (150 ore)

La contrattazione collettiva ha disciplinato le modalità per consentire la frequenza ai corsi. Per i lavoratori del comparto Regioni e delle Autonomie Locali, l'art. 15 del CCNL del 14/09/2000 prevede la possibilità di concedere la fruizione di appositi permessi retribuiti. Da notare che solo il 3% del personale a tempo indeterminato può godere di tale diritto, pertanto si tratta di una norma con carattere discriminatorio in quanto non è concessa a tutti la possibilità di ricorrere all'uso di tali permessi.

Art. 15 del CCNL del 14/09/2000

Ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato sono concessi - in aggiunta alle attività formative programmate dall’amministrazione - permessi straordinari retribuiti, nella misura massima di 150 ore individuali per ciascun anno e nel limite massimo del 3% del personale in servizio a tempo indeterminato presso ciascuna amministrazione all’inizio di ogni anno, con arrotondamento all’unità superiore.

I permessi di cui al comma 1 sono concessi per la partecipazione a corsi destinati al conseguimento di titoli di studio universitari, post-universitari, di scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute, o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali o attestati professionali riconosciuti dall’ordinamento pubblico e per sostenere i relativi esami. Il personale interessato ai corsi ha diritto all’assegnazione a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi stessi e la preparazione agli esami e non può essere obbligato a prestazioni di lavoro straordinario né al lavoro nei giorni festivi o di riposo settimanale.

Permessi per esami

Tutti i lavoratori hanno diritto al permesso retribuito per poter sostenere prove d'esame (ai sensi dell'art. 10 c.2 dello Statuto dei lavoratori, senza distinzione alcuna tra tempo determinato, indeterminato, tempo pieno, tempo parziale o altra tipologia di contratto), basta effettuare richiesta all'Ente, o organizzazione che sia, e presentare successivamente un certificato attestante lo svolgimento della prova d'esame, indipendentemente dall'esito.
In caso di eventuali restrizioni contrattuali, è necessario e sufficiente appellarsi al succitato articolo.

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