Mostre, concerti e teatro: tre mesi di eventi
Data: Venerdì, 20 settembre 2002 @ 17:55:01
Argomento: Musica e arte


Rembrandt, gli Espressionisti, i Marmi colorati: ecco il calendario dell’autunno romano

Potrebbero bastare per un intero anno e invece copriranno il cartellone soltanto di ottobre, novembre e dicembre. L'autunno romano, sempre più simile all'estate anche metereologicamente, non smette di stupirci e offre un'appassionante selezione di tutto quanto fa cultura. E se si tratta di mostre non è soltanto per inaugurare eventi straordinari come gli Espressionisti al Vittoriano, grande retrospettiva sull'avanguardia tedesca, o Rembrandt, per i cultori della pittura classica, alle Scuderie del Quirinale, o i marmi colorati della Roma imperiale ai Mercati di Traiano. Ma anche tuffi nella memoria storica della città, come la mostra al Museo di Roma in Trastevere su Claudio Villa, o sulle più recenti scoperte archeologiche di Roma e Lazio al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo. O con un tuffo tra le vicende dei Borgia, con l'esposizione "Dal mondo antico all'universo rinascimentale" ospitata a Palazzo Ruspoli, senza dimenticare uno straordinario moderno come Manzù, al quale Palazzo Venezia dedica una grande antologica. Così come, quando la protagonista è la musica, i grandi concerti dell'Orchestra di Santa Cecilia si dividono la scena con autentici poeti del contemporaneo. Basti pensare a Marianne Faithfull e il suo Kissin' Time, a Ryuichi Sakamoto che traghetta dal Giappone alle suggestioni brasiliane di Carlos Jobim o alle melodie inarrivabili di Jan Garbarek e del suo Ensemble Officium. Anche il teatro non deluderà gli estimatori che, tra un Giulio Cesare versione Giorgio Albertazzi e “Un Come tu mi vuoi" di Pirandello, riadattato da Pasquale Squittieri per Claudia Cardinale, avranno anche modo di farsi due risate con i giovani talenti comici selezionati da Serena Dandini per l'Ambra Jovinelli e nel musical con Raffaele Paganini in “Sette spose per sette fratelli". Con un appuntamento lungo quasi un mese, invece, si festeggerà il primo disco dei Beatles: mostre, forum e concerti dedicati agli scarafaggi di Liverpool che proprio quarant'anni fa pubblicarono Love me do, stesso nome della manifestazione romana. E, dopo la passerella cinematografica per l'assegnazione degli Oscar Europei del Cinema, chiuderà l'ondata trimestrale di avvenimenti l'attesissimo concerto di Maurizio Pollini con il quale si inaugurerà ufficialmente la Sala Grande del nuovo Parco della Musica, quell'Auditorium di via de Cubertin che, seppur a regime ridotto, finora ha già sfornato eventi a non finire. «Se da due anni a questa parte Roma è teatro di grandi eventi dal primo all'ultimo giorno dell'anno e non più soltanto l'estate - ha sottolineato l'assessore alle Politiche culturali Gianni Borgna presentando in Campidoglio il ricco cartellone autunnale a fianco del sindaco Veltroni - il motivo va ricercato nel miglioramento delle strutture deputate ad accogliere gli spettacoli. Dall'Auditorium ai futuri teatri che stanno per aprire a Ostia e a Tor Bella Monaca la città ne ha a disposizione ormai tantissime». La presentazione dei prossimi eventi che caratterizzeranno l’autunno romano è stata anche l'occasione per tracciare un bilancio dell'ultima Estate Romana. Circa 8 milioni di presenze che hanno allegramente zompettato fra 102 manifestazioni a partire da giugno fino a settembre. Teatro, cinema, musica, danza ma anche libri e bambini hanno appassionato i romani trascinandoli, ogni sera, fra i 3315 appuntamenti che le manifestazioni hanno sviluppato sul tutto il territorio della città, toccando tutti i diciannove municipi del comune di Roma, con un impegno economico di circa 3 milioni di euro (più o meno un quarto dell'intero castello economico che è servito a finanziare l'evento estivo). «La maggior parte delle iniziative si è svolta in periferia: quasi 2 mila su oltre 3 mila appuntamenti - ha commentato il sindaco Veltroni - e questo è un dato che coincide con l'impegno preso con i cittadini già dallo scorso anno». Periferie che continueranno ad essere protagoniste anche dei nuovi appuntamenti appena presentati mentre già si scaldano i motori (è stato lo stesso Veltroni a dirlo) per la prossima Estate Romana. (da Il Messaggero del 20/09/02)





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