NO al CarboNeXT nel cementificio Buzzi-Unicem, SI' alla tutela della salute della Val d'Arda (PC)
Data: Luned́, 10 agosto 2015 @ 12:08:12
Argomento: C. C. Marco Simone


Comitato Cittadini Marco Simone e 7Ville Nord
NO al CarboNeXT nel cementificio Buzzi-Unicem, SI' alla tutela della salute della Val d'Arda (PC) Author: Romina
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nel 2013 lo IARC, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha classificato fra i cancerogeni di gruppo 1, i più pericolosi, i fumi dei motori diesel, il particolato fine ed ultrafine e l'inquinamento atmosferico nel suo complesso. Purtroppo è tutto quello che gli abitanti della Val d'Arda respirano ogni giorno andando a scuola, in ufficio, abitando questa bella vallata, ma fragile dal punto di vista ambientale. Viviamo nella Pianura Padana, uno dei luoghi più inquinati del mondo ed è un fatto accertato che l'inquinamento...


... atmosferico stia pregiudicando in modo progressivo l'aspettativa di vita sana che è un diritto di tutti, in particolare, delle nuove generazioni.
La Val d'Arda si trova in questa difficile situazione:
- la sua forma, stretta ed allungata permette una circolazione dell'aria ridotta ed i cui venti dominanti soffiano da monte a valle e viceversa a seconda delle ore della giornata, con la caratteristica quindi di distribuire uniformemente qualsivoglia agente inquinante sul suo territorio a caduta;
- la presenza di uno storico cementificio, la Buzzi Unicem, che nel 1989 è stato oggetto di un radicale progetto di ristrutturazione e spostamento con autorizzazione a produrre 1.100.000 ta dalle 750.000 precedenti, le cui emissioni inquinanti hanno certamente avuto ed hanno tutt'ora una grande influenza sullo stato di salute degli abitanti, emissioni negli anni sempre meno monitorate dalla rete delle centraline e rilevamenti di Arpa esterne allo stabilimento sia per quanto riguarda l'aria sia per il suolo;
- una fornace per la produzione di Laterizi, la Danesi s.p.a. , ex RDB, ora improduttiva a causa dell'attuale crisi, ma che negli anni passati ha dato un contributo, quanto ad emissioni ed inquinamento da amianto, certamente molto importante;
- una strada provinciale ad elevata percorrenza, molto trafficata, soprattutto per la presenza del traffico pesante della Cementeria che attraversa l'abitato di Castell'Arquato e tutta la vallata, con un forte contributo alla presenza di polveri sottili ed ultrasottili, NOx, blak Carbon ed altri inquinanti, oltre alla pericolosità per gli abitanti ed all'inquinamento di tipo acustico e vibratorio;
- diverse discariche abusive situate lungo l'Arda in parte ricoperte dove è nota la presenza di amianto.
Vi ricordiamo che uno studio sulle cause di mortalità in Regione effettuato dalla Regione Emilia Romagna, l'Atlante della Mortalità in Emilia ha verificato un alto tasso di mortalità generale per tumori in Val d'Arda, con la non invidiabile posizione di secondi per decessi maschili nella regione.
In questo contesto già deteriorato l'azienda Buzzi Unicem, classificata industria insalubre di prima classe, ha richiesto l'autorizzazione ad utilizzare come combustibile in parziale sostituzione ai derivati del petrolio ed altri CSS, Combustibili Solidi Secondari, già autorizzati dal 2007, ma mai utilizzati, un prodotto classificato come industriale, da loro brevettato, chiamato CarboNeXT per 60.000 tonnellate annue, derivante dal trattamento dei rifiuti indifferenziati urbani e speciali, avviandosi a diventare, di fatto, al di la degli escamotage permessi dal decreto Clini, il terzo inceneritore presente a Piacenza dopo Tecnoborgo e il Cementificio Cementirossi, entrambi nell'area urbana di Piacenza.
Il progetto è stato inviato dalla Provincia alla V.I.A., dopo la fase di Screening in quanto sono state rilevate le seguenti criticità rispetto alle analisi effettuate: incremento delle emissioni di IPA e di monossido di carbonio. Inoltre è stato richiesto un approfondimento sia sulla reperibilità e provenienza dei CSS all'interno del raggio dei 150 chilometri sia dell'impatto socio-economico del Progetto.
Sono state depositate osservazioni al progetto da parte dei Comitati Basta Nocività in Val d'Arda, Aria pulita in Val d'Arda, Medicina Democratica e Legambiente che hanno evidenziato la totale mancanza di una analisi dei rischi sulla salute della popolazione e di uno studio sulla situazione ambientale esistente, oltre a gravi carenze negli elaborati e documentazione presentata.
Intendiamo evidenziarvi che il CarboNeXT, che altro non è che un tipo di CSS , Combustibile Solido Secondario e quindi, al di la dei giri di parole normativi, RIFIUTO, non è MAI stato utilizzato in altri cementifici e verrebbe utilizzato per la prima volta a Mocomero, senza studi in merito alla sua tossicità o cancerogenicità nel breve, medio e lungo termine.
Per quale motivo, ancora una volta, la Val d'Arda deve fungere da cavia per i meri interessi economici del Cementificio? Siete in grado di assicuraci che l'uso del CarboNeXT non aumenterà i tumori, cosi' diffusi tra la nostra gente, le malattie cardiovascolari e polmonari?
Siete in grado oggi di assicurarci che per il futuro questo prodotto non peggiorerà la qualità dell'aria e del terreno della vallata? Che state rispettando il principio di Precauzione in base al quale in un territorio inquinato come il nostro si dovrebbero autorizzare solamente quei progetti che migliorano sensibilmente la qualità della nostra aria, e non certo quelli che la lasciano sostanzialmente invariata, con rischi di peggioramento, come in questo caso?
A voi è affidata una responsabilità sulla salute dei vostri cittadini che dipende direttamente dalle scelte delle vostre amministrazioni. Quale futuro volete dare ai vostri cittadini, quale sviluppo per la vallata, per le sue attività agricole ed artigianali, quale salute e qualità della vita per i cittadini?
Pensate che il futuro della Val d'Arda e della Provincia di Piacenza sia quello di diventare il polo di incenerimento di rifiuti di tutta la Regione Emilia-Romagna e del Nord Italia con un inceneritore attivo a Piacenza che ha appena richiesto l'autorizzazione a bruciare rifiuti speciali oltre agli RSU e due cementifici che bruceranno rifiuti?
Ci aspettiamo dalla Provincia, dai nostri sindaci e dagli enti di controllo la difesa dei diritti dei più deboli, dei bambini e di tutti coloro che in Val d'Arda non hanno la scelta di poter respirare un'aria che non fa ammalare, enti non rassegnati all'ineluttabilità dello stato di fatto della nostra aria, del nostro traffico, del nostro modello di sviluppo, ma con il coraggio di sperimentare, innovare profondamente l'organizzazione della vallata in tutto ciò che può contribuire a migliorarne la qualità ambientale e a proteggere la nostra salute.
Per queste ragioni :
sostenendo fortemente la richiesta di effettuare la VIS , la Valutazione di Impatto Sanitario, richiesta dai Sindaci di Lugagnano, Castell'Arquato e Morfasso, in aggiunta alla VIA al fine di verificare la situazione sanitaria e la qualità di aria e suolo ad oggi presente nella vallata,
vi chiediamo:

- di non autorizzare la richiesta presentata da Buzzi Unicem di utilizzare il CarboNeXT per 60.000 tanno in parziale sostituzione dei combustibili fossili nel caso in cui , come richiede il principio europeo di Precauzione, non siano totalmente escludibili rischi per la salute umana e per l'ambiente e le informazioni scientifiche acquisite in Conferenza dei Servizi e VIS siano insufficienti, non conclusive o incerte e non possano escludere effetti sull'ambiente e sulla salute degli essere umani, degli animali e delle piante, potenzialmente pericolosi o incompatibili con l'esigenza di protezione che occorre adottare in Val d'Arda;

- di far adottare al Cementificio Buzzi Unicem, indipendentemente dall'esito della procedura di VIA, le migliori tecnologie disponibili (BAT) di abbattimento degli inquinanti, applicabili agli inceneritori , al fine di tutelare al meglio la salute della popolazione;

- di dare vita ad un osservatorio epidemiologico permanente sui rischi da esposizione agli inquinanti atmosferici ed ambientali con lo scopo di monitorare l'incidenza dell'inquinamento sulla salute dei cittadini;

- di creare una rete di monitoraggio strutturata con dati comunicati in tempo reale non solo alle amministrazioni, ma resi pubblici e visibili ai cittadini.

Fonte: https://www.change.org/p/no-al-carbonext-nel-cementificio-buzzi-unicem-si-alla-tutela-della-salute-della-val-d-arda-pc?recruiter=38230123&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=autopublish&utm_term=mob-xs-no_src-no_msg

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