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 Criticare Linux non funziona

 .:Inviato Venerdì, 08 novembre 2002 @ 13:05:32 da titiro
Software Libero Un memo interno Microsoft rivela come l'azienda si sia resa conto che criticare Linux e la licenza GPL non ha portato i risultati sperati. Ecco di che si trattaLe numerose dichiarazioni dei dirigenti Microsoft che in passato hanno criticato Linux e, più in generale, il mondo open source non hanno scalfito la reputazione del sistema operativo free e, anzi, sono probabilmente state un boomerang.Questo si legge in un memo interno Microsoft pubblicato in questi giorni da opensource.org. Un memo che sarebbe stato distribuito al management Microsoft nel corso di un incontro a Berlino lo scorso settembre. "Veicolare un messaggio che parla di possibili violazioni ai brevetti di Linux, che colpisce il processo di sviluppo open source sostenendone la poca affidabilità, che cerca di denunciare gli aspetti virali della GPL e cose di questo tipo sono efficaci solo marginalmente nel generare opinioni sfavorevoli, e in certi casi si rivelano un boomerang". Come si ricorderà molti nel top management Microsoft, a partire da Bill Gates e Steve Ballmer, nell'ultimo anno e mezzo hanno in più occasioni criticato GPL e Linux, parlando di "giocattolo", di licenza "pac man", di "cancro". Sebbene non si abbia la certezza che il memo sia autentico, questo parla di una esplicita strategia Microsoft verso l'open source e lo shared source, il modello di condivisione del codice varato qualche tempo fa dal colosso di Redmond. Questa strategia, stando al memo, avrebbe indotto Microsoft a rilevare gli umori di sviluppatori e operatori IT in diversi paesi, tra cui Brasile, Giappone, Svezia, Francia e Germania. Nei pochi risultati citati nel memo si parla di familiarità ed interesse verso Linux e open source, di poca attenzione a messaggi avversi a questi e della sensazione di chi ha risposto che l'open source prima di tutto offre un basso total cost of ownership. Va anche detto che la rilevazione Microsoft risalirebbe a settembre 2001 mentre recentemente i suoi dirigenti, come Steve Ballmer, sembrano aver cambiato rotta dichiarandosi pronti a superare Linux e dintorni sulla base della qualità dei prodotti Microsoft. (da puntoinformatico.net)

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