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 L’ecstasy era firmata “Armani”

 .:Inviato Giovedì, 31 ottobre 2002 @ 13:06:33 da titiro
Rassegna Stampa Guidonia, arrestata una coppia: deteneva duemila pasticche di droga sintetica. Gli stupefacenti, che riproducono il marchio della griffe della moda, erano nascosti sotto il lavello della cucina Blitz della polizia a Guidonia: sequestrate duemila pasticche di ecstasy, pronte per immesse nel mercato dell’hinterland e della Capitale. Due persone sono finite in manette. Si tratta di Giovanni Cicciotti, 31 anni, e della convivente Claudia Penna, di 27. Per entrambi le manette degli agenti del commissariato di Tivoli sono scattate per detenzione di spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti, ieri notte, hanno fatto irruzione nella loro abitazione e all'interno di un tubo di scarico, sotto il lavello della cucina, hanno rinvenuto il grosso quantitativo di ectasy, del tipo "Armani", novità dei laboratori clandestini, sempre pronti ad attirare nuovi clienti o ad invogliare i vecchi con nuove sostanze. Le "Armani" - così chiamate perché riproducono, ovviamente in materia abusiva, il marchio della famosa griffe italiana - sono le più forti tra quelle esistenti sul mercato sotto il profilo della loro capacità allucinogena e quindi le più richieste del momento, soprattutto dai frequentatori delle discoteche. La droga avrebbe dovuto essere venduta a pusher della zona, che l'avrebbero smistata nelle discoteche o comunque in locali frequentati da giovani. A far scoprire le pasticche, accuratamente nascoste in un posto tutto sommato insolito, è stato un particolare che non poteva rimanere inosservato: i piatti non stavano nel lavello, ma erano stati lavati e riposti nella vasca da bagno. Da lì il ritrovamento è stato un gioco. Le indagini che hanno portato ai due arresti erano scattate da tempo, da quando cioè la polizia aveva accertato, con controlli continui e notturni, un aumento della presenza di ectasy tra i ragazzi residenti tra Tivoli e Guidonia. Da chi si rifornivano? Pedinando i vari pusher sono arrivati a Ciccotti, nome ormai noto alle forze dell'ordine con alle spalle storie di droga. Soprannominato "Er Roscio" e conosciuto come "Er Principe", Ciccotti, ex titolare di un negozio di biancheria intima chiuso da tempo, di fatto era attualmente disoccupato, ma in giro si faceva vedere con una Mercedes "Compressor" e una moto di grossa cilindrata. Le duemila pasticche sequestrate avrebbe prodotto un giro di 50 mila euro: il prezzo di ogni ecstasy si aggira infatti sui 25 euro. «Viene facilmente smerciata - spiega Germana Cesarano, direttore del Centro di recupero Magliana 80, a Roma - nei locali notturni perché consente di fare sforzi fisici senza fatica e quindi di ballare senza sosta al ritmo di musiche assordanti e luci intermittenti, dalle due alle quattro del mattino per poi entrare in un'altra discoteca e proseguire per ore e ore, con il rischio di disidratazione e arresto cardiocircolatorio». «La tendenza - aggiunge - è quella di cambiare le pasticche, seguendo le mode del mercato perché non si può essere "out", con il pericolo che vengono spacciate tutte per ecstasy, ma di volta in volta variano e vengono assunte sostanze con effetti differenti e con una tolleranza all'alcool diversa l'una dall'altra». (da Il Messaggero del 31/10/02)

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