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 Le nuove aiuole? Da saccheggiare

 .:Inviato Sabato, 26 ottobre 2002 @ 14:34:03 da titiro
Rassegna Stampa Tivoli, sistematici raid notturni per rubare i fiori appena piantati. In piazza Massimo asportati centinaia di ciclamini in poche ore. L’assessore: «Un danno d’immagine enorme» Vanno a ruba i fiori di Tivoli. La banda dei pollici verdi entra in azione di notte, nelle aiuole spartitraffico, nei vasi ed in qualsiasi angolo verde della città. Le piante spariscono, si volatilizzano, non restano interrate l'arco di una notte. Ed oltre ai ladruncoli occasionali, che invece di comprare le essenze, le prelevano direttamente dalle aiuole, c'è l'ipotesi del racket dei fiori. Azioni mirate per rimettere sul mercato le piante opportunamente rinvasate oppure semplicemente per fare un "dispetto". «E' necessaria maggiore vigilanza - commenta l'assessore all'Ambiente Giuseppe di Tomassi - le continue razzie di fiori potrebbero sembrare un fatto di poco conto, semplici atti vandalici. Ma non è così. Tivoli è una città turistica ed il danno economico e d'immagine è importante». Nella aiuola del rondò di Piazza Massimo, ad esempio, negli ultimi quattro giorni sono state rubati in tutto un centinaio di ciclamini. Quaranta, tutti insieme, due notti fa ed un'altra ventina mancavano all'appello ieri mattina. Si tratta di blitz messi segno con un minimo di organizzazione tanto che il furto è stato denunciato al commissariato di Tivoli dal responsabile del vivaio che gestisce l'area verde. Ma le mani lunghe dei fiori agiscono anche alla spicciolata. Ne sa qualcosa Francesco Colanera, il proprietario di una delle tre ditte che un anno fa, dopo il bando organizzato dall'amministrazione per la privatizzazione degli spazi verdi, cura le aiuole con il solo profitto della pubblicità di una targa fissata tra i fiori, come in Piazza Massimo. «L'altro ieri alle 19.30 - racconta - ero qui per attivare l'irrigazione automatica ed ho notato una signora che stradicava i ciclamini. Li sceglieva con cura, ne aveva messi cinque o sei in due buste, eppure le auto passavano continuamente. L'ho bloccata, ho fatto il 113. Mi hanno risposto che la volante era impegnata, e la ladruncola, che avrà avuto una cinquantina di anni si è divincolata. Ha gettato le buste con le piante oltre il muretto di Villa Gregoriana ed è scappata». «Rubano di tutto - continua - in ogni stagione. La perdita è continua per centinaia di euro. Questi sono ciclamini giganti, si vendono ad oltre sei euro ciascuno: se qualcosa non cambia sarà costretto a rinunciare alla convenzione con il comune». «Ma in questa piazza - aggiunge Alvaro, il proprietario dell'edicola - da una settimana siamo al buio, l'illuminazione rotta ed abbiamo paura. Chiediamo appena si fa buio». «Chiederemo servizi mirati anche della polizia urbana - ribatte l'assessore Di Tomassi - ma a Tivoli creare un minimo di decoro è un'impresa titanica, con i vandali sempre in agguato, come nei parchi, dove i giochi dei bambini sono continuamente distrutti». E basta percorrere qualche metro per rendersi conto che le fioriere di via Sante Viola sono completamente vuote, in via di Ponte Gregoriano le ciotole sul parapetto delle cascate non esitono più, ed i pochi commercianti, anche nella centralissima via del Trevio che si azzardano a posizionare vasi e fiori rinunciano subito.L'unica oasi è in Piazza Garibaldi. Qui la magnolia installata due anni fa, in occasione della visita del Presidente Ciampi a Villa d'Este, nonostante tutto, resiste. Ma le decine di fioriere fissate appena fuori l'ingresso della città sono misteriosamente scomparse dopo un paio di giorni. (da Il Messaggero del 26/10/02)

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