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 Microsoft sarà al LinuxWord

 .:Inviato Mercoledì, 14 agosto 2002 @ 01:16:25 da titiro
Software Libero Bill Gates s’inchina di fronte all’ "open source" Nel settembre del 2000, Steve Ballmer, il focoso chief executive officer di Microsoft, aveva senza mezzi termini definito Linux “un cancro”. Ed appena qualche mese più tardi, nell’aprile del 2001, sua maestà Bill Gates non aveva a sua volta esitato a sottolineare, nel ricevere un gruppo di imprenditori asiatici nei suoi palazzi di Redmond, come - avesse dovuto la logica dell’ “open source” malauguratamente prevalere - le economie dei paesi in via di sviluppo si sarebbero inevitabilmente bloccate nel medioevo della “fase agricola”. Altri tempi. Oggi, allorché a San Francisco s’apriranno i battenti del LinuxWorld – fino a non molto fa considerato un pittoresco ed eccentrico convegno di ribelli – tra i vari stand dell’esposizione, uno dei meno vistosi ma più osservati apparterrà proprio a Microsoft. A cosa si deve questo repentino (ed a suo modo coraggioso) cambiamento? Formalmente, a ragioni puramente commerciali. Ovvero: al desiderio di presentare al pubblico della conferenza i nuovi servizi che Microsoft ha allestito per i server che usano il sistema operativo UNIX; e che, pertanto, s’adattano a pressoché ogni applicazione creata per Linux. Ma del tutto evidente è come quel piccolo stand (appena cinque metri per sette) sia in realtà la testimonianza, se non d’una resa del “grande nemico”, quantomeno della sua volontà di fare i conti con un fenomeno – quello, per l’appunto, dell’ “open source” – che è ormai, soprattutto nel campo dei grandi servers, una imprescindibile realtà del mercato. Al punto che proprio la conferenza di San Francisco sarà, nei prossimi giorni, teatro d’uno scontro feroce tra due altri giganti: IBM (che da 5 anni appoggia molto attivamente il Linux) e Sun Microsystem (che proprio qui presenta, abbandonando il Solaris, il suo primo server basato sull’Unix). Come accoglierà il LinuxWorld la lusinghiera e, insieme, provocatoria presenza di quello che dalla maggioranza dei convenuti è tuttora considerato il “male assoluto”? Ieri era corsa voce che fosse in preparazione un “bombardamento” dello stand con torte alla crema. Ma i più sembrano convinti che la serietà e la tolleranza riusciranno, infine, a prevalere. (Ma. Ca.)

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