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 URGE SANGUE

 .:Inviato Mercoledì, 17 luglio 2002 @ 13:01:30 da titiro
Rassegna Stampa PRIMA DI IMMERGERVI NELLE VOSTRE VACANZE, DONATE IL SANGUE. FA BENE A VOI ED AGLI ALTRI. Allarme rosso nel Lazio, dove c’è più bisogno di unità ematiche. Dall’Umberto primo la denuncia: la chirurgia potrebbe fermarsi. L’ematologo Mandelli: «I malati di leucemia stanno rischiando la vita» . E’ allarme nel Lazio per il sangue. Ieri, la denuncia è arrivata da Franco Mandelli, direttore della cattedra di ematologia della Sapienza. In particolare le prossime settimane saranno davvero a rischio per i pazienti affetti da leucemia, e che sono in attesa del trapianto di midollo osseo, perchè la loro sopravvivenza è garantita dalle continue trasfusioni. La colpa è del fisiologico calo estivo delle donazioni, sempre poche nel Lazio e in particolare nella capitale. Nelle province, infatti, è praticamente garantita l’autosufficienza ma nelle oltre trecento camere operatorie romane mancano ogni anno all’appello trentamila unità ematiche: lo scorso anno ne sono state consumate oltre 150mila e per quest’anno, secondo una stima, il fabbisogno dovrebbe essere di circa 164mila. Sempre rispetto al 2001, i donatori laziali sono stati circa 94mila con una particolarità che rende il Lazio una regione diversa rispetto alle altre: solo il 70 per cento dei donatori è peridioco, cioè sono volontari che periodicamente donano il sangue. Al contrario nelle regioni dell’Italia settentrionale più organizzate, i donatori periodici sono praticamente la totalità. Questo significa certezza nella quantità di sangue disponibile nelle emoteche e maggiore sicurezze nelle trasfusioni. Dalla Sapienza, insieme all’allarme del professor Mandelli, arriva anche la denuncia del primario del Centro trasfusionale del policlinico Umberto primo per sollecitare un aumento delle donazioni nel periodo estivo, quando la carenza è più grave. «Se non si trovano le unità di sangue - ha spiegato Gabriella Girelli - si rischia la paralisi degli ospedali poiché senza sangue non è possibile affrontare gli interventi chirurgici più importanti». A sostenere tutte le iniziative per fronteggiare la crisi di sangue nel Lazio, il coordinamento delle associazioni di volontariato rispondono a turno, dal lunedì al venerdì, al numero 06/44291999 per informare i cittadini su come e dove donare. Alla campagna di sensibilizzazione hanno già aderito personaggi del mondo dello spettacolo, tra i quali Raoul Bova, ma anche l’assessore regionale alla sanità Vincenzo Saraceni. «Abbiamo predisposto un piano sangue per incrementare le donazioni di almeno il 10 per cento - spiega Saraceni - che non saranno sicuramente sufficienti per coprire l’intero fabbisogno regionale ma permetteranno di riprendere il contatto con i cittadini e progettare il futuro con minore affanno. Con questo intervento è stata raggiunta un’intesa con il ministero della Difesa che ci permetterà di utilizzare anche i loro centri trasfusionali. Sono stati anche rinforzati i patti di collaborazione con le altre regioni perché a Roma non si operano solo pazienti residenti nella capitale ma anche malati che provengono da tutta Italia». Anche il Campidoglio lancia la sua campagna di solidarietà. Il sindaco Walter Veltroni e l’assessore Raffaella Milano presenteranno domani “Donare il sangue, un piccolo grande gesto". La manifestazione si terrà nella sala Cola di Rienzo della Polizia municipale. Ma sul fronte sangue è sempre aperta la polemica sul futuro del laboratorio della Croce rossa di via Ramazzini dove vengono “lavorate" gran parte delle unità ematiche donate negli ospedali: dal sangue vengono estratte le emazie concentrate per le trasfusioni, il plasma (per chi ha problemi di coagulazione epatica), e le piastrine (per sopperire alle carenze di coagulazione piastrinica). A quel punto tutte le sacche vengono testate e rispedite negli ospedali. Sul futuro di questo servizio centralizzato, pende però un decreto legge di dodici anni fa, mai applicato ma ripubblicato nel dicembre scorso e quindi tornato in vigore. Con quell’atto viene dato alle Regioni la possibilità di organizzare dei centri trasfusionali periferici, quindi in ogni anno Asl con sicuri aumenti di costi. (Da Il Messaggero del 17/07/02) P.S. PRIMA DI IMMERGERVI NELLE VOSTRE VACANZE, DONATE IL SANGUE. FA BENE A VOI ED AGLI ALTRI

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