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 Ricatto per il Castello: sei in manette

 .:Inviato Venerdì, 14 giugno 2002 @ 23:56:07 da titiro
Rassegna Stampa Tivoli, risolto il “giallo” del radiologo pestato e sfregiato di notte in ospedale. Secondo l’accusa tutto nasce dai contrasti sul controllo della società di un centro di cura: in carcere anche due insospettabili L'aggressione esattamente un anno fa. Di notte, Pierluigi Moscini, medico radiologo di 42 anni era stato massacrato di botte e sfregiato con un taglierino da due sconosciuti mentre era in servizio nel reparto di radiologia dell'ospedale di Tivoli. E ieri all'alba, dopo dodici mesi di indagini ed intercettazioni telefoniche dei carabinieri, sono scattate le manette ai polsi di sei personaggi, tutti della zona, tra cui due "insospettabili". L'accusa è estorsione aggravata e lesioni: avrebbero organizzato, con diversi ruoli all'interno di un disegno preciso "l'avvertimento" ai danni del medico. Per estorcegli mezzo miliardo delle vecchie lire ed acquisire con il terrore il controllo totale di una società, formata dal radiologo e da uno degli arrestati, che aveva comprato un castello in località Arci per trasformarlo in un centro di cura. Il mosaico riscostruito dagli investigatori attraverso le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma ha portato alla reclusione in carcere su ordinanza di custodia cautelare di sei persone molto conosciute in città. Girolamo Fontana di 50 anni, titolare di un'impresa: secondo l'ipotesi degli investigatori sarebbe il "mandante", Renato Cinquegrana, di 47 anni commerciante. Sono finiti in carcere anche Cosmo Mazzitelli, 59 anni, e Franco Rosati di 52, entrambi pensionati e residenti a Tivoli. In casa di quest'ultimo i carabinieri hanno sequestrato una ricetrasmittente sintonizzata sulle frequenze dei militari ed alcuni grammi di hashish. Massimo Morresi, 39 anni di Tivoli e Michele Sciarretta, 50 anni di Vicovaro, sarebbero invece gli esecutori materiali dell'aggressione messa a segno nella notte dell'11 giugno 2001 ai danni del professionista tiburtino. Mentre era nel reparto della Tac era stato colpito con calci e pugni da due uomini con il volto coperto di passamontagna. Gli investigatori hanno cominciato a ricostruire amicizie e frequentazioni, anche tramite l'ausilio di mezzi tecnici ed ad informarsi sull'attività imprenditoriale di Pierluigi Moscini. Dalle risultanze degli atti, che sono stati concordate pienamente dall'autorità giudiziaria, è emerso un panorama di vincoli in "affari" che collegavano strettamente i sei indagati. Secondo l'accusa avrebbero messo in atto ai danni del radiologo la spedizione con l'obiettivo di avere il pieno controllo della società, formata dal medico come socio di maggioranza e Fontana. Sarebbe stato questi, tramite Renato Cinquegrana, ad arrivare a Cosmo Mazzitelli per forzare la vicenda. Ad occuparsi dell'organizzazione sarebbe invece stato Franco Rosati che avrebbe chiesto il "favore " a Morresi e Sciarretta. La società in questione cinque anni fa aveva acquistato il castello dell'Arci, una residenza storica nobiliare, ora abbandonata appartenuta ai conti Silvestrini posizionata su una collina e completamente immersa nel verde. Ma tutto si era impantanato, su una serie di controversie economiche, tanto che pochi giorni prima dell'aggressione i legali dei due soci avevano concordato una transazione. In cambio di una somma cospicua, sembra mezzo miliardo, Fontana doveva essere estromesso dall'operazione. Ed è a questo punto, secondo la Procura romana, che sarebbero entrati nella vicenda gli altri arrestati. Ognuno con un ruolo diverso, volevano trarre il massimo profitto dall'affare. E la prima mossa è stata quella di terrorizzare il radiologo con la violenza, per "convincerlo" a cedere tutto. (da Il Messaggero del 14/06/02)

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"Ricatto per il Castello: sei in manette" | Login/Crea Account | 13 commenti
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Re: Ricatto per il Castello: sei in manette (Voto: 0)
di Anonymous il Sabato, 22 aprile 2006 @ 12:43:02
mi trovo su questo sito in via del tutto accidentale....
CErto è bello vedere come  sia facile oggi giorno essere informati in maniera cosi esauriente e continua grazire a internet.
Però ho un appunto da farvi.
So che questa notizia è presa dal messaggero del 2002 (oggio siamo nel 2006),ma so anche, e lo so x certo xche lo lessi, che il messaggero fece uscire un paio di articoli poi dove questa storia veniva del tutto smentita.
Si venne a scoprire,alla fine del processo, che il medico non fu "pestato e sfreggiato" x via di quella societaa con quell'imprenditore anzi,a causa di una insolvenza verso un tizio da cui aveva comprato una barca e mai pagata.Fu  quel tizio a mandare i 2 a " pestare il medico".
Cosa dire cpoi delle "intercettazioni" delle forze dell'ordine?
Bhe ve  la dico io una cosa: quelle intercettazioni non furono ammesse al processo xche fatte senza i permessi necessari,e quindi non valide.
Basta cosi? NO!
Alla fine del processo l'imprenditore fu giudicato innocente e il medico ,a tutt'oggi, è indagato dalla finanza x quelle sue "società", e l'imprenditore fece una contro denuncia e chiese il risarcimento danni.....
Xche  questo mio sfogo? Solo per dire che  quando riportate una notizia(voi come altri) riportatela x intero se ci sono sviluppi.
Grazie della vostra cortese attenzione.


PS:mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi o altri lettori,grazie



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Re: Ricatto per il Castello: sei in manette (Voto: 0)
di Anonymous il Lunedì, 13 ottobre 2008 @ 22:36:14
quando si segnala una notizia si dovrebbe citarne la fonte completa comprensiva di data, e bisognerebbe accertarsi che quello che si racconta è l'ultimo sviluppo della faccenda... ahimè questo non accade nei giornali scritti da giornalisti professionisti... mi sembra assurdo esigerlo da un sito di volontari... poi che ciò che ne deriva sia un cattivo servizio, e quindi se devi fare male il "volontariato" è meglio tu non lo faccia... siamo anche d'accordo...
Sulle intercettazione telefoniche invece vorrei spendere due righe... io non sono uno sbirro o uno zelota... ma preferisco essere ascoltato al telefono ogni tanto, pur di non togliere alla magistratura uno strumento come quello delle intercettazioni telefoniche.... anche la cosa peggiore che io possa organizzare al telefono, la più illegale... non lo è comunque abbastanza da favorire la mafia pur di rischiare meno d'essere scoperto... mi spiego: le intercettazioni telefoniche in linea di principio danno fastidio a tutti... ma dato il loro valore nella lotta al crimine quello vero... o uno fa parte del crimine quello vero appunto, o le accetta perchè sà che questo lo aiuterà a vivere in una socetà migliore... e al massimo le sue piccole beghe illegali se le risolve di persona...
Chi è contrario alle intercettazioni evidentemente nasconde scheletri importanti...


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Re: Ricatto per il Castello: sei in manette (Voto: 0)
di Anonymous il Lunedì, 13 ottobre 2008 @ 22:52:47
ma poi scusa: se in un'intercettazione uno racconta ed ammette di aver fatto una strage, ma l'intercettazione non era autorizzata? allora non vale come prova, non viene giudicato colpevole... dico ma ha ammesso di aver ucciso tutte quelle persone!! sì... ma noi non eravamo autorizzati a sentirlo... ah allora... ma che discorso del menga è?!



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Re: Ricatto per il Castello: sei in manette (Voto: 0)
di Anonymous il Martedì, 14 ottobre 2008 @ 13:34:00
Per la precisione: la notizia a cui vi state riferendo fu inserita dallo scrivente. Non sono un giornalista nè mi arrogo tale diritto. Ero solo una persona che partecipava alla rete civica e in maniera del tutto volontaristica inseriva le notizie più rilevanti che via via accadevano nel territorio della Valle dell'Aniene. L'inserimento avveniva facendo copia e incolla dai siti telematici dei giornali da cui venivano prese giacchè non avevamo una lira per comprare i quotidiani tutti i giorni e fare una rassegna stampa seria. Questo è il solo motivo per cui il seguito di quella faccenda non è stato pubblicato: forse nella versione telematica del giornale in questione non fu messa e quindi per me che curavo quelle cose impossibile da pubblicare sulla rete civica.

Ricordo inoltre che la Rete Civica dava all'epoca (e anche oggi!!) la possibilità a tutti di scrivere, integrare rettificare e quant'altro. Quindi non prendetevela con la Rete Civica per eventuali imprecisioni ma prendetevela anche un po con voi stessi.

Titiro



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