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 Raid vandalico alla media

 .:Inviato Mercoledì, 28 novembre 2001 @ 18:13:47 da titiro
Rassegna Stampa Castel Madama, secondo blitz in meno di una settimana; in via Sant’Anna i teppisti hanno aperto i rubinetti per allagare la scuola e “visitato” nove aule. Due blitz vandalici in meno di una settimana, decine ogni anno. Sono ancora le scuole di Castel Madama a finire nel mirino dei guerrieri della notte che rompono finestre e porte, danno fuoco al materiale didattico e distruggono i registri. Dopo la serie di incursioni nelle elementari e la scuola materna, l'ultimo episodio è avvenuto nella media di via Sant'Anna, tra sabato pomeriggio e domenica notte. I vandali dopo aver scassinato una porta di sicurezza hanno aperto i rubinetti dei bagni per allagare l'istituto. Poi sono passati alle aule. Ne hanno "visitate " nove. Hanno dato fuoco alle cartine geografiche ed ai cartelloni disegnati dai ragazzi, hanno incendiato due poltrone e le centraline dell'elettricità, infine hanno gettato fuori dalla finestra i registri di classe. E pochi giorni prima, nella notte tra giovedì e venerdì, nello stesso istituto c'era stata una specie di prova generale: la banda è entrata nella scuola attraverso una porta antipanico ed ha aperto i rubinetti dei lavandini dei servizi per provocare l'allagamento di aule ed uffici. Lunedì i 210 ragazzi del Cavour sono dovuti tornare a casa: la scuola è rimasta chiusa per permettere i primi interventi del Comune, che con il personale ausiliario ha ripulito pavimenti e muri. Ieri le lezioni si sono svolte regolarmente, anche se in alcune classi la puzza di plastica bruciata prende ancora alla gola e rende l'aria irrespirabile. Il direttore didattico Alvaro Fagioli allarga le braccia: «All'indomani di questi episodi c'è sempre un senso di rabbia ed impotenza - dice - sono atti gratuiti, solo in pochi casi si sono verificati dei furti. Le ipotesi sugli autori sono tante, ma non credo che siano gli stessi alunni della scuola». «Noi - continua - non sappiamo più come difenderci: non possiamo certo trasformare gli istituti in carceri, con lucchetti e sbarre alle finestre. Questa estate ad esempio abbiamo dovuto cambiere tre volte i vetri del piano terra. E qualche settimana fa erano state rigate tutte le macchine dei professori: in questo caso siamo riusciti ad inviduare gli artefici, che hanno pagato di tasca propria il danno. E' una specie di guerra continua». E' convinto che gli atti di vandalismo siano uno dei sintomi di forte disagio sociale il sindaco Alfredo Scardala. Pochi mesi fa è stata incendiata anche la porta del Comune. «A Castel Madama - commenta- c'è una elevatissima percentuale di disoccupati e ci sono intere fasce di giovani che hanno problemi di alcolismo e droga. L'amministrazione da anni fa quello che può. Ma oggi il bilancio è ridotto all'osso, e non so se in futuro potremo continuare ad impegnare i fondi necessari». (da Il Messaggero del 28/11/01)

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