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 In ostaggio dei “cani-killer”

 .:Inviato Mercoledì, 08 maggio 2002 @ 16:16:48 da titiro
Rassegna Stampa Tivoli, coppia di rottweiler costringe due famiglie a barricarsi in casa. I randagi che sono entrati dalla fattoria vicina, hanno sgozzato sei pecore, due capre e ferito altre sei. Sono stati abbattuti da un poliziotto.Addestrati per uccidere. Due rottweiler, ieri mattina, hanno tenuto in ostaggio due famiglie. Nove persone in tutto, tra cui cinque bambini, tra i due ed i dieci anni in una villa di Corcolle, sulla via Prenestina Vecchia a pochi chilometri da Tivoli. La mattina di terrore è cominciata poco dopo le sette: i cani sono entrati nel recinto della fattoria vicino la casa ed hanno sgozzato sei pecore e due capre e ne hanno ferite altre sei. Mirando sempre alla gola, come i "gladiatori" a quattro zampe nelle arene illegali delle scommesse clandestine. L'incursione è durata un'ora e mezza: gli abitanti della villetta di via Sefro, sono stati costretti a barricarsi in casa, terrorizzati dalla scorribanda di sangue di quelle bestie inferocite. Hanno chiamato prima i carabinieri, poi i vigili urbani, ma la situazione si è risolta solo dopo l'intervento di un ispettore della polizia stradale della vicina sezione di Lunghezza. Il poliziotto ha caricato la sua pistola d'ordinanza ed ha tirato sei o sette colpi ai cani, che continuavano ad avventarsi contro le pecore. Delle 40 bestie che erano nel recinto, otto sono state trovate agonizzanti ed altre 14 mancano all'appello: potrebbero essere scappate nella vicina tenuta agricola, oppure finite dai due cani randagi. «I bambini sono salvi per miracolo- racconta ancora terrorizzato Pietro Bonavita, 42 anni, impiegato ministeriale -intorno le 7.30 ho sentito dei rumori nel recinto e per fortuna sono uscito io prima dei piccoli, i figli di mia sorella erano pronti per andare a scuola. Ho fatto rientrare tutti nel magazzino degli attrezzi ed abbiamo cominciato a telefonare per chiedere aiuto». I primi ad arrivare in soccorso delle due famiglie sono stati i vigili urbani. Hanno cercato di avvinarsi al recinto, armati solo di un bastone, ma uno delle due bestie si è avventato contro di loro, ed hanno dovuto attendere i rinforzi. La situazione si è sbloccata solo verso le 8.30, quando nella villa di via Sefro 64 è arrivata la pattuglia della Polstrda con l'ispettore superiore Guido Martina. Il poliziotto ha visto la situazione, ha tirato fuori la pistola ed ha sparato addosso ai rottweiler, neri e di grosse dimensioni. Forse l'unica soluzione possibile. I cani erano entrambi, maschi e non di razza purissima, dirà poi il personale della Asl C del canile municipale di via Portuense che è arrivato sul posto per ispezionare e portare via le carcasse dei due animali. I loro resti verranno esaminati dall'istituto di zooprofilassi per accertare che non siano effetti dalla rabbia. In questo caso dovranno essere abbattute anche le pecore ferite. I due cani erano probabilmente randagi, non avevano alcun tatuaggio che possa far risalire al proprietario oppure un collare con la targhetta del nome. Ma di sicuro non hanno colpito per fame: nessuna delle pecore presentava segni di morsi se non buchi e ferite enormi, solo alla gola. Sono entrati nel recinto della villa scavando una piccola buca da un terreno confinante, poi sono passati all'attacco. Potrebbero essere stati abbandonati da qualche allevatore. Una delle ipotesi è che siano stati addestrati con i metodi conosciuti solo a che gestisce l'enorme business delle scommesse clandestine. Torture e privazione per un solo obiettivo, combattere fino alla morte con altri cani. Ed attaccare sempre e solo al collo. (da Il Messaggero del 08/05/02)

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