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 Settimana della cultura e dell'arte

 .:Inviato Sabato, 13 aprile 2002 @ 11:02:39 da titiro
Musica e arte Parte la Settimana per la cultura. Dal 15 al 21 aprile, musei e scavi statali gratuiti. Cinema a prezzo ridotto. E centinaia di iniziative. Mostre, restauri, donazioni, aperture di palazzi privati e depositi. E’ il bello del patrimonio artistico. Un solo stop, il 16, per lo sciopero generale Ecco l'"offensiva di primavera" in nome della cultura, la Settimana per la cultura in programma in tutta Italia dal 15 al 21 aprile organizzata dal ministero per i Beni e le attività culturali. Scavi archeologici e musei statali gratuiti. Entrata libera anche per molti musei civici, come a Roma. E a Milano, dove sono sempre gratuiti; ma non a Venezia, dove sono gratuiti solo per i veneziani. Ingressi ridotti a 4 euro e 50 nei cinema dell’Associazione esercenti che aderiscono all’iniziativa. Spettacoli teatrali, letture, avvenimenti sportivi non competitivi, tutti gratuiti. Ma naturalmente è nei beni culturali che ci sarà solo l’imbarazzo della scelta: centinaia di iniziative, fra mostre, restauri completati, aperture straordinarie di depositi, scavi, musei, monumenti, palazzi privati, laboratori di restauro; particolari visite guidate. Insomma tutto il bello dei Beni culturali anche se le soprintendenze sono state chiamate ad uno sforzo gigantesco a “costo zero”. Unica ombra importante (dopo la sospensione delle minacciate manifestazioni del personale durante la Settimana grazie alla convocazione da parte del ministro Giuliano Urbani) è lo sciopero generale di martedì 16 che provocherà spostamenti e annullamenti. Per i particolari di indirizzi, orari, prenotazioni, numeri di telefono, controllare sempre al numero verde del ministero 800 99 11 99 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19 (in italiano, inglese e spagnolo), e al sito www.beniculturali.it. Ecco una selezione delle principali iniziative in tutta Italia Acquisti e donazioni di opere - L’onore del primo posto spetta alla mostra romana nella Chiesa grande del complesso monumentale del San Michele a Porta Portese, con una selezione degli acquisti della direzione generale del patrimonio artistico del ministero e che sono destinati a vari musei di tutta Italia. Dipinti di Tiziano e Palma il Vecchio, Jusepe de Ribera, Aniello Falcone, del fiammingo Joos van Cleve. Un rarissimo frammento di Paolo Uccello. La cinquecentesca pala d'altare Nascita della Vergine di Gaudenzio Ferrari. Disegni di Annibale Carracci, Maratta, Domenico Morelli. Un curiosissimo gruppo di paramenti sacri della prima metà del Cinquecento con scene sacre dipinte su tela jeans (naturalmente liguri). Foto ottocentesche delle campagne belliche di Sebastopoli e Balaklava, della Terra Santa. A Milano, alla Pinacoteca di Brera, la soprintendente Caterina Bon Valsassina annuncerà che sarà acquistato per Palazzo Citterio (il palazzo che comporrà la Grande Brera) il soffitto di 15 per 9 metri, in cemento, realizzato da Lucio Fontana nel 1956 per un albergo dell’isola d’Elba. Sempre a Brera arriverà in comodato per un deposito di dieci anni, il Cristo deriso dipinto del Sodoma. A Venezia, alla Galleria Franchetti alla Ca’ d’Oro, è presentato il busto in terracotta patinata di Noel-Nicolas Coypel (pittore di corte di Luigi XV), opera di Jean-Baptiste II Lemoyne che fu il più importante rappresentante di questa famiglia di scultori francesi del Seicento-Settecento e uno dei più brillanti scultori Rococò. Del busto si conoscono varie versioni di cui una è al Louvre. La soprintendenza ha bloccato l’esemplare italiano mentre stava per essere esportato in Inghilterra e ne ha avviato l’acquisto. Alla fine il busto finirà alla Galleria nazionale di Parma. A Firenze, il Museo del Bargello presenta I magnifici sette, le sette opere d’arte acquistate o donate (ben quattro) nel 2000 e 2001, fra cui due sculture di Pietro Francavilla e Tullio Romano, sculture lignee policrome, una tavola a tempera della scuola di Duccio. Aperture straordinarie - A Vigevano, in provincia di Pavia, nel castello Sforzesco, sarà finalmente visitabile il Museo nazionale archeologico della Lomellina. In provincia di La Spezia, aperta la necropoli romana di Cafaggio ad Ameglia; la villa romana del Varignano Vecchio a Portovenere; la zona archeologica di Bocca di Magra, sempre ad Ameglia. A Firenze, apertura straordinaria di Villa Spadolini, la dimora intitolata all’uomo politico, storico, giornalista, con biblioteca di famiglia, pinacoteca, museo risorgimentale e napoleonico. Nelle Marche, a Cupramarittima in provincia di Ascoli Piceno, riapertura al pubblico del ninfeo romano. A Roma, Fiumicino, aperti Basilica e antiquarium di Sant’Ippolito. Ad Alife, in provincia di Caserta, il mausoleo funerario romano cosiddetto degli Acilii Glabriones. Luoghi proibiti - A Trieste, visita guidata a Miramare segreto, ai depositi del castello. A Ravenna sarà aperto il laboratorio del restauro del mosaico di via di San Vitale 17. A Perugia sarà possibile visitare l’archivio e laboratorio di vetrate artistiche Moretti-Caselli con numerosi bozzetti e disegni. A Roma, all’ Istituto centrale per la patologia del libro, porte aperte del laboratorio per la conservazione e il restauro. Musei - Onore ad un museo del Sud, quello archeologico di Altamura in provincia di Bari, che inaugura la sezione paleolitica in cui sono finalmente presentati anche l’ambiente e i materiali della grotta di Lamalunga e, soprattutto, dell’Uomo di Altamura. Mostre - A Torino la Biblioteca Reale espone i disegni di Leonardo e della sua scuola. Al Museo Egizio e al Piccolo Regio curiosissima mostra sulla Natura sonora nella Valle del Nilo con il vento del deserto, le stoppie che bruciano nei campi, le rane che si esibiscono, uccelli, coro e arpa. Alla Galleria Sabauda, ”La buona ventura” di Georges de la Tour del Metropolitan Museum of Art di New York e il caravaggismo nordico in Piemonte. A Firenze, al Museo nazionale archeologico, Sandro Chia espone Miti e leggende ispirate al mondo antico insieme a reperti archeologici (leggi qui). A Roma, complesso del San Michele a Porta Portese, anteprima della mostra Lo sport nell’Italia antica con immagini, cartelloni, calchi. Fra le esposizioni che presentano le opere di solito non in mostra, alla Galleria Corsini Arcadie e vecchi merletti. Paesaggi del Sei e Settecento nella collezione Corsini con più di 80 dipinti sul tema del paesaggio. Ad Ostia Antica, nel Castello di Giulio II, I forzati e l’archeologia, la storia del castello durante l’Ottocento quando veniva usato come carcere dei forzati che lavoravano a scavare la città antica. Sempre ad Ostia, ma all’ Antiquarium degli scavi, Gli affreschi della casa delle Ierodule, uno degli esempi più importanti della pittura romana del II secolo dopo Cristo. A Napoli, al Museo di San Martino in cima al Vomero, Micco Spadaro. Napoli ai tempi di Masaniello. Mostra con 100 opere dedicata a Domenico Gargiulo detto Micco Spadaro dalla professione del padre, uno degli artisti più originali e piacevoli della pittura napoletana del Seicento. Una segnalazione particolare per La Sicilia dei Veristi. Fotografie di Capuana, De Roberto, Verga a Palermo, Palazzo Asmundo. Sono 42 fotografie di Luigi Capuana, Federico De Roberto e Giovanni Verga, di grande dimensione che colgono con estremo verismo la Sicilia di fine Ottocento, quella dei padroni ricchissimi, i latifondisti, e della gente poverissima. Restauri - Difficile scegliere. Bisognerebbe almeno andare a Venezia, poi a Firenze. Alle veneziane Gallerie dell’ Accademia per la Madonna e santi di Cima da Conegliano, e per l’eccezionale intervento sulla Pala di Castelfranco del Giorgione, la grande tavola in condizioni critiche per un forte shock termico (secchezza dell’aria) subito nel duomo di Castelfranco. Sempre alle Gallerie, una mostra sui Dieci anni di restauri al Museo d’arte orientale con 44 capolavori cinesi e giapponesi, cambogiani e indonesiani (sculture, tessuti, rotoli dipinti, abiti, bronzi, lacche, paraventi) della collezione del principe Enrico di Borbone durante il suo viaggio intorno al mondo fra il 1887 e il 1889. Alla Galleria Franchetti alla Ca’ d’Oro, mostra particolare sul restauro del pavimento cinquecentesco, in maiolica, della cappella Lando, l’unico di questo tipo che sia rimasto in opera a Venezia, nella chiesa di San Sebastiano: delle 370 mattonelle che lo compongono, ne vengono presentate un centinaio prima della loro ricollocazione. Agli Uffizi vengono finalmente presentati i due comparti del trittico di Antonello da Messina acquistati nel 1996 dallo Stato per oltre 16 miliardi di lire per risolvere l’intricata vicenda dell’eredità Bardini donata allo Stato che rischiava di perderla. Si possono ammirare a molti mesi (anni ?) dalla conclusione del complesso restauro. Un’altra sorpresa a Firenze, alla Galleria dell’Accademia. Dopo una decina d’anni l’Opificio delle pietre dure ha terminato gli studi, le ricerche, le analisi e il restauro vero e proprio sulla tavola alta due metri e 40 della Madonna con Bambino e angeli della chiesa fiorentina di Santa Maria Maggiore. Il risultato ha messo in crisi gli storici dell’arte. Infatti l’opera non sembra più di Coppo di Marcovaldo cioè di un artista di pieno XIII secolo, ma di un maestro bizantino, per ora misterioso, della metà del XII secolo. Il Museo degli Argenti, a Palazzo Pitti, presenterà le opere in mostra e nei depositi restaurate nel 2000-2001: avori, argenti, cornici, smalti, marmi, terrecotte, porcellane, dipinti, dal XV al XVIII. Ad Urbino, Palazzo Ducale, gli Ori e argenti della Provincia di Macerata con le 30 opere restaurate di oreficeria sacra, rami dorati, argento lavorato dal XIII al XVIII secolo (per esempio calici, ostensori, croci astili e processionali) . A Roma, ad Ostia Antica, di scena I colori dell’aldilà: pitture funerarie dalle necropoli di Ostia e Porto con pitture murali staccate, recuperate di recente. Visite guidate - Saranno migliaia in tutta Italia. Nessun timore se ci sono figli piccoli al seguito. A Roma, al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, hanno pensato ad una visita con famiglia al famosissimo sarcofago degli Sposi e alla villa di papa Giulio III. I più piccoli avranno guide particolari. Peccato che ci abbia pensato solo il museo romano. (da repubblica.it)

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