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 La cava di Corcolle- Roma

 .:Inviato Sabato, 21 gennaio 2012 @ 08:33:00 da hauyna
Ambiente hauyna scrive "

La colata piroclastica di Corcolle-Roma

La cava di Corcolle ubicata a nord-est dell'apparato vulcanico dei Colli Albani coltiva una colata piroclastica incoerente proveniente dalle prime fasi dell' attività esplosiva del " periodo tuscolano -artemisio" che determinò la formazione di un pianoro di materiali vulcanici che si estendeva dai Monti Tiburtini sino al mare.

Oggi, questo pianoro, si mostra intervallato da una serie di fossi, stretti e profondi, con alte e ripide pareti ricoperte da una lussureggiante vegetazione, che si sono fatti strada nei punti di minor resistenza dei materiali vulcanici.

I prodotti piroclastici affioranti nell'area di Corcolle sono essenzialmente costituiti dalla pozzolana nera, dal tufo lionato, pozzolana superiore o grigia e dal tufo di Villa Senni.

A fianco della cava di Corcolle scorre il Fosso della Mola di Pance che dopo poche centinaia di metri si unisce ad un altro fosso e insieme vanno a confluire nel Fosso di Passerano, affluente di sinistra dell'Aniene. Il bacino imbrifero del Fosso di Passerano ha forma molto allungata, nel bacino è presente pertanto acqua sotterranea che costituisce una falda di base drenata dall'Aniene.




[ continua... ]

Tutta la zona dei fossi è caratterizzata dalla presenza di piccole sorgenti di acque mineralizzate, sia solfuree che ferrose; da ricordare, nella zona, perchè di maggiore portata, la sorgente solfurea di Passerano e quella di acqua ferrata sulla Maremmana all'altezza del Villaggio Adriano.

Tutti i materiali piroclastici presenti nell'area sono tutti da molto a mediamente permeabili.


Che cos'é una colata piroclastica?


L'attività esplosiva si manifesta quando il magma, invece di traboccare direttamente all'esterno si ferma nella sua risalita, all'interno della crosta, a pochi chilometri di profondità dove costituisce la camera magmatica. Non appena il tetto della camera magmatica diminuisce la sua resistenza, l'enorme pressione dei gas sciolti nel magma fa si che questi si separino in maniera repentina e trascinino con violenza la massa fluida e caldissima verso l'esterno ( stesso fenomeno che si verifica quando stappiamo una bottiglia di spumante). Nell'esplosione vulcanica la miscela di gas e fluidi si apre la via verso la superfice fino a proiettare all'esterno enormi quantità di materiali eterogenei sia come composizione che come grandezza ceneri, lapilli, scorie – chiamati piroclastiti- e una massa di altri materiali, a volte anche di grandi dimensioni chiamati inclusi, strappati lungo le pareti del camino vulcanico durante la tumultuosa e rapida risalita del magma verso l'esterno e possono essere di rocce sedimentarie, metamorfiche o anche vulcaniche, in quest'ultimo caso sono lembi di prodotti vulcanici più antichi attraversati dall'esplosione.

I materiali piroclastici non vengono, però, lanciati in aria per ricadere intorno al cratere come proiettili; molto spesso gas e ceneri formano una densa nuvola, questa si espande intorno al punto di emissione formando una colata piroclastica, che può coprire rapidamente centinaia di chilometri quadrati a secondo dei pendii su cui si muove e della forza di espansione dei gas che si vanno liberando.


Il materiale estratto a Corcolle deriva appunto da un fenomeno simile.



Talvolta la ludwigite ha subito processi di alterazione generando maghemite e goethite, fenomeno questo che si riscontrava maggiormente nella vicina cava di Porta Neola,attiva negli anni '70 e '80 del secolo scorso.

Tra i numerosi inclusi presenti nella pozzolana, dati spesso da blocchi di tufo e di basalto, si rinvengono anche diversi inclusi mineralizzati che si possono così suddividere:

a) inclusi leucitici

b) inclusi metamorfici- pirossenici

c) inclusi metamorfici-melilitici

d) inclusi micacei

Inclusi leucitici:


formati da predominanti cristalli di leucite arrotondati, di dimensioni che vanno da qualche millimetro sino a 10-12 millimetri cementati , nella maggior parte dei casi, da mica e molto più raramente da pirosseni. Questi inclusi costituiscono una caratteristica esclusiva del Vulcano Laziale non essendo stati rinvenuti in nessun altro apparato vulcananico del Lazio.


Inclusi metamorfici-pirossenici:


Sono presenti proietti costituiti da prevalenti cristalli di augite che negli interstizi presentano cristalli di spinello pleonasto, apatite, kaliofilite, melilite.

Un altro tipo di incluso caratteristico di questa cava è formato da cristalli di diopsite augitico di solito vrde grigiastro ma in qualche caso verde scuro o giallognolo, associato a cristalli di splinello pleonasto e a cristalli pseudoesagonali di flogopite.


Inclusi metamorfici-melilitici:


Questo tipo di incluso costituisce un'altra particolarità di questa cava in quanto si rinviene con una certa frequenza, essendo invece particolarmente raro in altri apparati vulcanici sia regionale che a livello mondiale. In questa cava si rinvengono diversi proietti massivi costituiti esclusivamente da un minerale della famiglia della melilite che negli interstizi presentano cristalli del medesimo minerale in associazione con spinello pleonasto, flogopite e più raramente cristalli pseudo – ottaedrici o cubici di perowskite.


Inclusi micacei:


Anche questo tipo di inclusi sono da considerarsi caratteristici del Vulcano Laziale, tenuto conto che negli altri apparati vulcanici della nostra Regione il loro rinvenimento è da ritenersi del tutto casuale.Nella cava di Corcolle questi proietti si presentano con una certa frequenza e sono di solito molto compatti, negli interstizi presenti si rinvengon cristalli di pirosseni, spinello pleonasto sia di colore nero che rosso, cristalli di apatite, cristalli di kaliofilite.


Elenco dei minerali trovati nella zona di Corcolle

Andradite, andradite var. Melanite, apatite, augite, biotite, cabasite, calcite, diopside, ettringite, flogopite, fluorite, fluoroapatite, forsterite, gehlenite, gesso, gismondina, goethite, grossularia, hauyna, hercinite, idromagnesite, kaliofilite, lazurite, leucite, ludwigite, magnetite, magnesioferrite, maghemite, melilite, nefelina, opale, perowskite, phillipsite, sanidino, sodalite, spinello, thomsonite, vesuvianite, wollastonite.


    Guidonia Montecelio, 11 gennaio 2012

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