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 Tivoli, farmaci scaduti in ospedale

 .:Inviato Lunedì, 11 febbraio 2002 @ 17:05:12 da titiro
Rassegna Stampa Le medicine potrebbero essere state somministrate ai ricoverati. Aperta un’inchiesta della Procura per verificare se in alcuni reparti i pazienti sono stati curati con le sostanze “incriminate” Farmaci scaduti nei reparti dell'ospedale di Tivoli. Ed esiste la possibilità che siano stati forniti ai pazienti. La Procura della Repubblica presso il Tribunale ha aperto un'inchiesta ed una indagine interna è stata avviata dalla direzione aziendale. Da parte del direttore sanitario generale, Ulderico Angeloni, c'è una parziale conferma della vicenda: «Quei farmaci erano custoditi in ospedale - ammette- e stiamo accertando se le medicine siano mai state somministrate ai malati. Ma anche in questo caso non sono pericolosi né nocivi: nella peggior ipotesi semplicemente viene attenuato l'effetto». Ma da alcune indiscrezioni sembra che almeno una delle fiale "incriminate", scadute da pochissimo tempo, sia stata usata. Si tratterebbe di una dose di morfina, data ad una paziente una ventina di giorni fa. Ed è scoppiato il ciclone. Subito c'è stata un'ispezione del responsabile della farmacia del presidio ospedaliero che, nero su bianco, ha posto a conoscenza del fatto la direzione sanitaria del San Giovanni Evangelista. E' stata quindi informata la Procura, che ha aperto l'indagine al fine di accertare eventuali responsabili. Di più, almeno per il momento è impossibile sapere, ma di certo l'ultimo "caso" che ha investito l'ospedale tiburtino potrebbe avere ripercussioni importanti. Nei reparti del tutti mantengono le bocche cucite. Per due motivi fondamentali. Il reato ipotizzato di somministrazione di medicinale guasto o imperfetto è previsto dall'articolo 443 del codice penale e prevede una reclusione da sei mesi a tre anni ed una multa non inferiore a 200 mila lire. Eppoi una circolare interna della direzione generale della Asl G vieta categoricamente ai primari ed ai responsabili degli uffici di rilasciare dichiarazioni alla stampa, se non preventivamente autorizzate. Non sono però nei giorni scorsi passati inosservati in ospedale alcuni membri della sezione di polizia giudiziaria della Procura. A più riprese hanno acquisito atti relativi alla questione che presenta diversi lati oscuri. Sarà il magistrato incaricato, che sta componendo il fascicolo che dovrà stabilire se andare avanti con le indagini e soprattutto se esistono figure professionali responsabili di quanto è avvenuto. In via generale l'ispezione delle medicine usate nei reparti di qualsiasi presidio sanitario spetta al responsabile della farmacia , ma in alcuni casi ne rispondono anche i primari e la direzione. (da Il Messaggero del 10/02/02)

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