Aggiungi Documento o Foto
Invia Files/Foto
Aggiungi Segnalazione Ambientale
Segnala X Ambiente
Invia Video
Invia Video
Invia Notizia
Invia Notizia
Invia un sito
Invia Sito
Invia un sito
Iscriviti NewsLetter
Toolbar
Installa Toolbar
Libera Rete Civica del Nord Est di Roma
 NewsLetter
Iscriviti alle Newsletter
della Rete Civica


Indirizzo email

Lista/NewsLetter

Azione


 Seguici...


 Ritorno al passato

 .:Inviato Mercoledì, 08 settembre 2010 @ 14:18:32 da ortodeifrati
Cultura e Scienza


Il sindaco di Guidonia Eligio Rubeis ha deciso di ripristinare vecchie composizioni asportate dopo la caduta del regime.
 


Rubeis ripropone scritte fasciste nella piazza

di Adriana Aniballi

Secondo il progetto andrebbe cancellata dalla facciata di Palazzo Matteotti la scritta Guidonia Montecelio, per fare posto a più imponenti frasi del ventennio. La più importante occupava proprio l’intera facciata laterale delle ali del Municipio.

Ritorno al passato. Il primo cittadino di Guidonia Eligio Rubeis ha deciso di riscoprire il ventennio ripristinando le scritte asportate dopo la caduta del regime. Una inziativa che, di certo, non mancherà di alimentare polemiche. “Città di fondazione” inaugurata nel 1936 da Benito Mussolini, Guidonia “non dovrebbe quindi dimenticare le proprie origini”. Così, secondo il progetto, andrebbe cancellata dalla facciata di Palazzo Matteotti, la scritta Guidonia Montecelio, per fare posto a più imponenti composizioni dell’epoca.
Ce ne sono diverse da potere “recuperare”. La più importante occupava proprio l’intera facciata laterale delle ali del Municipio, dove attualmente ci sono gli uffici della Urbanistica e dei servizi sociali. Così si legge nella foto che lo ritrae come era allora “Il popolo italiano ha creato col suo sangue l’impero. Lo feconderà col suo lavoro e lo difenderà contro chiunque con le sue armi. In questa certezza suprema levato in alto legionari le insegne, il ferro e i cuori a salutare, dopo quindici secoli, la riapparizione dell’impero sui colli fatali di Roma”. Infine recita la scritta: “Questo grido è come un giuramento sacro che vi impegna dinnanzi a Dio e dinnanzi agli uomini per la vita e per la morte. Camice nere, legionari. Saluto al Re” La firma è quella del Duce. “Si tratta di non dimenticare la storia”, hanno precisato da Palazzo Matteotti all’annuncio del sindaco Rubeis di volere ripristinare le scritte e non dimenticare la storia. Una decisione che fino ad oggi non ha provocato reazioni, nemmeno tra gli esponenti della opposizione, per quelle, forse ancora c’è tempo.

Fonte: quotidiano gratuito Cinque giorni del 4 settembre 2010 - pag. 9
 


Condividi questa notizia su Facebook
 
 Links Correlati
· Inoltre Cultura e Scienza


Articolo più letto relativo a Cultura e Scienza:
La grande vergogna

 Gradimento Articolo
Media del Punteggio: 0
Voti: 0

Vota per questo Articolo:

Eccellente
Very Good
Buono
Regolare
Cattivo

 Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Google Condividi su del.icio.us Condividi su digg Condividi su Yahoo Condividi su Windows Live Condividi su oknotizie Inserisci sul tuo blog Splinder
"Ritorno al passato" | Login/Crea Account | 0 commenti
I commenti sono chi li inserisce. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
Per questioni di spamming, non sono consentiti link all'interno del commento. Grazie
 
Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato episodicamente sui temi contenuti, non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001. Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie notizie ed articoli. I commenti sono di proprietà dei mittenti. Aniene.Net non è responsabile per il contenuto dei messaggi postati dagli utenti, essi non rappresentano altro che l'espressione del pensiero degli autori.
Il materiale ivi contenuto puo' essere utilizzato , salvo diritti di terzi, purche' se ne citi la fonte.

Commons CreativeTutti i documenti presenti in questo sito sono sotto licenza Commons Creative ver. 2.0 , salvo indicazioni diverse, nel rispetto della proprieta' intellettuale. per info: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/it/