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 Comunicato stampa RRR

 .:Inviato Sabato, 26 giugno 2010 @ 19:06:41 da Cra - Guidonia
C.R.A. Guidonia
 
COMUNICATO STAMPA
DISCARICHE ED IMPIANTI DI COMBUSTIONE DEI RIFIUTI
NEI PIANI DEL SINDACO PER ROMA
L'OBIETTIVO ELETTORALE DI ESTENDERE A TUTTA LA CITTA' LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA PORTA A PORTA SEMBRA GIÀ ESSERE STATO INCENERITO
Preoccupanti dichiarazioni del Sindaco di Roma che dopo due anni di mandato annuncia l'ennesima
proroga di Malagrotta riconducendo alla mancata operatività di impianti di
incenerimentola fallita chiusura della discarica, addossando la responsabilità di
unafallimentare gestione dei rifiuti ai cittadini dei territori che si
oppongono adimpianti antieconomici e gravemente impattanti dal punto di vista...

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...
ambientale esanitario.
“I rifiuti vanno gestiti e nonsmaltiti, – dichiarano i Responsabili
della Rete Regionale Rifiuti del Lazio – troviamo incredibile che ci
si troviancora oggi a dover spiegare ai nostri amministratori che i rifiuti
sono unaricchezza che va valorizzata e gestita attraverso l’attivazione di
percorsi disensibilizzazione e informazione della cittadinanza, di
sperimentazione diprogetti di prevenzione e riuso dei materiali post-consumo, di
estensione dellaraccolta domiciliare spinta.”
Invece nei piani degliamministratori capitolini esistono solo discariche e inceneritori,
sceltealtamente impattanti, che creano un indotto occupazionale bassissimo
e cheavranno come effetto quello di determinare il continuo aumento della
TA.RI peri cittadini.
“Il Sindaco – continuano i Responsabili della Rete – preme
per avere un impianto di smaltimento ma i dati forniti congiuntamente
ad AMA cidicono chiaramente che le lacune della gestione dei rifiuti
capitolina risiedono nelle prime fasi del ciclo dei rifiuti: ad esempio non vi è
traccia dipolitiche a sostegno del riutilizzo, e l’incremento della raccolta
differenziata in 3 anni di soli 4 punti percentuali evidenzia ritardi
edincoerenze con cui AMA e Comune lavorano
all’estensione della raccolta porta a porta nella capitale, che per
legge nel2010 avrebbe dovuto già raggiungere l’obiettivo del 55%”.
Nelle dichiarazioni del Sindaco si evidenzia che rispetto a Milano e Torino, Ama raccoglie quantitativi
in valoreassoluto ben maggiori, anche se a livello percentuale queste due
città staccanoRoma di 10-20 punti percentuali.
Riteniamo che questo sia unalettura impropria dei dati (se non altro perché il numero di abitanti
è moltodiverso e proprio per questo statisticamente non ha molto senso
comparare idati assoluti) che invece dovrebbero far riflettere i dirigenti sul
fatto chemediamente un cittadino romano produce in un anno 648 kg di rifiuti a
frontedei 577 prodotti mediamente da un cittadino torinese o milanese e che
lapriorità dovrebbe essere l’attivazione di azioni di prevenzione
nellaproduzione di rifiuti (le prime due “R”: Riduzione e Riuso).
Inoltre, proseguendo nellalettura del Rapporto Rifiuti Ispra 2009, vediamo che un cittadino
romanoraccoglie in maniera differenziata rifiuti per 113 Kg l’anno, mentre
unmilanese 189 kg e un torinese ben 235 kg.
Se vediamo nello specifico il dato sulla raccolta differenziata dell’ organico
apprendiamo che ogni anno un romano raccoglie in maniera differenziata solo 15 kg di rifiuti organici a
fronte dei 28 kg differenziati da un milanese e i 56 kg di un torinese: la lettura di questi dati ci conferma
che Roma è molto in ritardo rispetto all’estensione del porta a porta, unico
sistema di raccolta differenziata efficace e che permette la raccolta separata
dell’organico (la frazione più problematica da gestire se non differenziata a
monte e una delle cause prime del grave inquinamento ambientale generato da
discariche come Malagrotta). Invece assistiamo ad una estensione lentissima del
porta a porta secondo una modalità a “macchia di leopardo”, che ha come effetto
di richiedere più tempo e soldi e impedisce al sistema domiciliare di divenire un’azione di sistema.
“In assenza – concludono i Responsabili della Rete – di una seria politica a sostegno del porta a porta e di introduzione
di azioni e progetti di prevenzione e riutilizzo siamo sicuri che la data di
chiusura della discarica di Malagrotta non si avvicinerà e nel frattempo
avremo solamente assistito alla realizzazione di costosi impianti di
smaltimento o termodistruzione che richiedono a loro volta siti per lo stoccaggio
di ceneri e scorie, senza che la città di Roma possa dire di aver avvicinato
minimamente l’idea di società del riciclaggio tanto auspicata dalla Comunità Europea.”
Roma,
23/06/2010
La Rete Regionale Rifiuti del Lazio
 
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News a cura di: Comitato Risanamento Ambientale

Automated News by. A.L.

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