Aggiungi Documento o Foto
Invia Files/Foto
Aggiungi Segnalazione Ambientale
Segnala X Ambiente
Invia Video
Invia Video
Invia Notizia
Invia Notizia
Invia un sito
Invia Sito
Invia un sito
Iscriviti NewsLetter
Toolbar
Installa Toolbar
Libera Rete Civica del Nord Est di Roma
 NewsLetter
Iscriviti alle Newsletter
della Rete Civica


Indirizzo email

Lista/NewsLetter

Azione


 Seguici...


 UNA BOLZANETO ROM A BUSSOLENGO

 .:Inviato Sabato, 20 settembre 2008 @ 15:54:04 da homotenuis
La voce del lupo UNA BOLZANETO ROM A BUSSOLENGO
Si erano fermati fuori del paese, vicino Verona, solo per mangiare. Sono
stati picchiati, sequestrati e torturati dai carabinieri per ore. La loro
testimonianza ...

SINE_VERBA
UNA BOLZANETO ROM A BUSSOLENGO

Si erano fermati fuori del paese, vicino Verona, solo per mangiare. Sono
stati picchiati, sequestrati e torturati dai carabinieri per ore. La loro
testimonianza

Venerdì 5 settembre 2008, ore 12. Tre famiglie parcheggiano le roulotte nel
piazzale Vittorio Veneto, a Bussolengo [Verona]. Le famiglie sono formate da
Angelo e Sonia Campos con i loro cinque figli [quattro minorenni], dal
figlio maggiorenne della coppia con la moglie e altri due minori, infine dal
cognato Christian Hudorovich con la sua compagna e i loro tre bambini. Tra
le roulotte parcheggiate c'è già quella di Denis Rossetto, un loro amico.
Sono tutti cittadini italiani di origine rom.

Quello che accade dopo lo racconta Cristian, che ha trentotto anni ed è nato
a San Giovanni Valdarno [Arezzo]. Cristian vive a Busto Arsizio [Varese] ed
è un predicatore evangelista tra le comunità rom e sinte della Lombardia.
Abbiamo parlato al telefono con lui grazie all'aiuto di Sergio Suffer
dell'associazione Nevo Gipen [Nuova vita] di Brescia, che aderisce alla rete
nazionale «Federazione rom e sinti insieme».
«Stavamo preparando il pranzo, ed è arrivata una pattuglia di vigili urbani
- racconta Cristian - per dirci di sgomberare entro un paio di ore. Abbiamo
risposto che avremmo mangiato e che saremmo subito ripartiti. Dopo alcuni
minuti arrivano due carabinieri. Ci dicono di sgomberare subito. Mio cognato
chiede se quella era una minaccia. Poi cominciano a picchiarci, minorenni
compresi».

La voce si incrina per l'emozione: «Hanno subito tentato di ammanettare
Angelo - prosegue Cristian - Mia sorella, sconvolta, ha cominciato a
chiedere aiuto urlando 'non abbiamo fatto nulla'. Il carabiniere più basso
ha cominciato allora a picchiare in testa mia sorella con pugni e calci fino
a farla sanguinare. I bambini si sono messi a piangere. È intervenuto per
difenderci anche Denis. 'Stai zitta puttana', ha urlato più volte uno dei
carabinieri a mia figlia di nove anni. E mentre dicevano a me di farla stare
zitta 'altrimenti l'ammazziamo di botte' mi hanno riempito di calci. A
Marco, il figlio di nove anni di mia sorella, hanno spezzato tre denti...
Subito dopo sono arrivate altre pattuglie: tra loro un uomo in borghese,
alto circa un metro e settanta, calvo: lo chiamavano maresciallo. Sono
riuscito a prendere il mio telefono, ricordo bene l'ora, le 14,05, e ho
chiamato il 113 chiedendo disperato all'operatore di aiutarci perché alcuni
carabinieri ci stavano picchiando. Con violenza mi hanno strappato il
telefono e lo hanno spaccato. Angelo è riuscito a scappare. È stato fermato
e arrestato, prima che riuscisse ad arrivare in questura. Io e la mia
compagna, insieme a mia sorella, Angelo e due dei loro figli, di sedici e
diciassette anni, siamo stati portati nella caserma di Bussolengo dei
carabinieri».
«Appena siamo entrati,erano da poco passate le le due - dice Cristian -
hanno chiuso le porte e le finestre. Ci hanno ammanettati e fatti sdraiare
per terra. Oltre ai calci e i pugni, hanno cominciato a usare il manganello,
anche sul volto... Mia sorella e i ragazzi perdevano molto sangue. Uno dei
carabinieri ha urlato alla mia compagna: 'Mettiti in ginocchio e pulisci
quel sangue bastardo'. Ho implorato che si fermassero, dicevo che sono un
predicatore evangelista, mi hanno colpito con il manganello incrinandomi una
costola e hanno urlato alla mia compagna 'Devi dire, io sono una puttana',
cosa che lei, piangendo, ha fatto più volte».

Continua il racconto Giorgio, che ha diciassette anni ed è uno dei figli di
Angelo: «Un carabiniere ha immobilizzato me e mio fratello Michele, sedici
anni. Hanno portato una bacinella grande, con cinque-sei litri di acqua.
Ogni dieci minuti, per almeno un'ora, ci hanno immerso completamente la
testa nel secchio per quindici secondi. Uno dei carabiniere in borghese ha
filmato la scena con il telefonino. Poi un altro si è denudato e ha detto
'fammi un bocchino'».
Alle 19 circa, dopo cinque ore, finisce l'incubo e tutti vengono rilasciati,
tranne Angelo e Sonia Campos e Denis Rossetto, accusati di resistenza a
pubblico ufficiale. Giorgio e Michele, prima di essere rilasciati, sono
trasferiti alla caserma di Peschiera del Grada per rilasciare le impronte.
Cristian con la compagna e i ragazzi vanno a farsi medicare all'ospedale di
Desenzano [Brescia].

Sabato mattina la prima udienza per direttissima contro i tre «accusati»,
che avevano evidenti difficoltà a camminare per le violenze. «Con molti
familiari e amici siamo andati al tribunale di Verona - dice ancora Cristian
- L'avvocato ci ha detto che potrebbero restare nel carcere di Verona per
tre anni». Nel fine settimana la notizia appare su alcuni siti, in
particolare Sucardrom.blogspot.com <http://sucardrom.blogspot.com/>. La
stampa nazionale e locale non scrive nulla, salvo l'Arena di Verona. La
Camera del lavoro di Brescia e quella di Verona, hanno messo a disposizione
alcuni avvocati per sostenere il lavoro di Nevo Gipen.

SINE_VERBA

Condividi questa notizia su Facebook
 
 Links Correlati
· Inoltre La voce del lupo


Articolo più letto relativo a La voce del lupo:
Rubrica: Campagna #overthefortress Libano - Confini interni e Confini esterni: la tutela delle persone richiedenti protezione per la tutela di tutti!

 Gradimento Articolo
Media del Punteggio: 4.62
Voti: 8


Vota per questo Articolo:

Eccellente
Very Good
Buono
Regolare
Cattivo

 Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Google Condividi su del.icio.us Condividi su digg Condividi su Yahoo Condividi su Windows Live Condividi su oknotizie Inserisci sul tuo blog Splinder
"UNA BOLZANETO ROM A BUSSOLENGO" | Login/Crea Account | 5 commenti
I commenti sono chi li inserisce. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
Per questioni di spamming, non sono consentiti link all'interno del commento. Grazie

Re: UNA BOLZANETO ROM A BUSSOLENGO (Voto: 0)
di Anonymous il Sabato, 20 settembre 2008 @ 16:44:13
Questo clima di razzismo pervade l'aria e entra nei polmoni, I pià deboli  lo assorbono e lo fanno proprio, senza pensarci molto. E quando gli capita uno piu debole di loro si sfogano. Solo dopo l'azione si rendono conto, ma ormai è tardi,



[ Rispondi ]


Re: UNA BOLZANETO ROM A BUSSOLENGO (Voto: 0)
di Anonymous il Sabato, 20 settembre 2008 @ 21:11:37
la cosa che in più mi preoccupa
è che da uno stato di diritto e di democrazia stiamo passando piano piano senza accorgercene ad uno stato di polizia e "pulizia etnica" e per lo più +insicuro che altro
preoccupatissimo ... adirato ... che fare?


[ Rispondi ]


Re: UNA BOLZANETO ROM A BUSSOLENGO (Voto: 0)
di Anonymous il Sabato, 20 settembre 2008 @ 21:56:18
Mi sa che uno stato di diritto e democratico non c'e' mai stato. La falsa democrazia che pervadeva il paese prima di questo governo era come l'autoritarismo di quest'ultimo se non peggiore: rendeva falsamente partecipi e quindi incosciamente succubi e contenti.
Che fare? bella domanda , me la ponevo anche prima



[ Rispondi ]


Re: UNA BOLZANETO ROM A BUSSOLENGO (Voto: 0)
di Anonymous il Sabato, 20 settembre 2008 @ 23:18:30
mai pensato che prima fosse miglior stato di diritto di quel che viviamo oggi ....
mai pensato! tutt'altro non condividevo il precedente e non condivido l'odierno!
DIRITTI sembre rimanere una parola lontana!!!

ma rimane, per non rimanere qualunquista (riferito a me stesso!) avere cognizione di causa e senso di responsabilità e consapevolezza!!

oggi sento esserci un senso diffuso di INTOLLERANZA (e non mi piace! non mi ci riconosco come non mi riconosco in tante altre questioni passate! ... questioni legate a diritti negati!)
si aggiungono diritti di_storti ... a quei non_diritti che da troppo tempo invadono questo bel paese ...

che dire ma sopratutto ritorna: CHE FARE?

 



[ Rispondi ]


Re: UNA BOLZANETO ROM A BUSSOLENGO (Voto: 0)
di Anonymous il Lunedì, 22 settembre 2008 @ 22:27:21
SINE DIE...


[ Rispondi ]

 
Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato episodicamente sui temi contenuti, non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001. Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie notizie ed articoli. I commenti sono di proprietà dei mittenti. Aniene.Net non è responsabile per il contenuto dei messaggi postati dagli utenti, essi non rappresentano altro che l'espressione del pensiero degli autori.
Il materiale ivi contenuto puo' essere utilizzato , salvo diritti di terzi, purche' se ne citi la fonte.

Commons CreativeTutti i documenti presenti in questo sito sono sotto licenza Commons Creative ver. 2.0 , salvo indicazioni diverse, nel rispetto della proprieta' intellettuale. per info: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/it/