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 Incontro con Paul Connett

 .:Inviato Venerdì, 01 febbraio 2008 @ 12:19:33 da webmaster
C.R.A. Guidonia
Lo sapete che la discarica di Malagrotta, la più grande d'Italia e d'Europa, arrivata ormai da anni a fine attività ed anche oltre, rimarrà aperta fino a quando non sarà pronto il gassificatore per bruciare i nostri rifiuti pagato con i nostri contributi della bolletta Enel?

Lo sapete che questo gassificatore si basa sulla tecnologia svizzera Thermoselect (chiamata anche Thermodefect dalla stampa tedesca) che in Germania ha dovuto chiudere un impianto analogo per problemi operativi che hanno comportato fughe di gas tossico e pericolo di esplosioneincrinature nel cemento della camera ad alte temperature provocate dalla corrosione e dal calore, e perdite di liquido da un bacino di sedimentazione che conteneva acque di scolo contaminate da cianuro?*

E che di fronte a questa evidenza la Regione ha autorizzato il cambiamento dei progetto tecnico del gassificatore a Malagrotta in base a protocolli tecnici IGNOTI e che solo in fase di collaubo vedremo SE e COME funzionerà? Dopo aver speso milioni di euro per la sua costruzione (sempre nostri) e senza garanzie epr la nsotra salute?

Lo sapete che se succede qualcosa al gassificatore si innesterà una reazione a catena in quanto a distanza di pochi metri c'è la Raffineria di Roma, un inceneritore ospedaliero, vai capannoni industriali? Che siamo seduti su una polveriera?

Ed infine, lo sapete che quando sarà ufficiale che il gassificatore NON funzionerà e verrà bloccato, e la discarica nel frattempo sarà stata chiusa perchè ben oltre il suo cilo di attività, Roma sarà invasa dai rifiuti proprio come Napoli?

Pensate sia catastrofista?

No, sono i FATTI a parlare.

Vieni lunedì 4 febbraio alle 18.30 al Linux Club e scoprirari come una SOLUZIONE esiste. Solo che nessuno vuole che si sappia.

Se non vuoi finire come a Napoli, vieni all'incontro con Paul Connett, docente di chimica ambientale, che ci illustrerà la RIFIUTI ZERO.

Ti aspettiamo.


*informazioni su Thermoselect

Nome dell'impianto: Thermoselect, Karlsruhe

Località. Karlsruhe, Baden-Wüttemberg, Germania.

Tecnologia. Gassificazione seguita da combustione(rifiuti solidi urbani).

Situazione. Chiuso dal novembre 2004. Ha funzionato per un prolungato periodo di prova dal 1999 al 2002, e poi come struttura industriale-commerciale dal 2002 fino alla chiusura.
L‘impianto Thermoselect di Karlsruhe era uno dei più grandi gassificatori di rifiuti solidi urbani del mondo,ed era stato costruito per trattare 225.000 tonnellate di rifiuti l'anno. Problemi operativi ricorrenti - che portarono la stampa locale a ribattezzarlo "Thermodefect" - hanno impedito all'impianto di raggiungere la piena capacità operativa. Durante il periodo di attività l'impianto è stato in grado di trattare solamente un quinto della quantità totale dei rifiuti che doveva smaltire, obbligando le città che avevano fatto dei contratti per smaltirvi i propri rifiuti a trovare soluzioni alternative. Al momento in cui la società proprietaria EnBW decise di chiudere l'impianto nel 2004,le perdite di gestione ammontavano a 400 milioni di euro (circa 500 milioni di dollari) esclusivamente per le operazioni di gassificazione dei rifiuti solidi urbani.
Il materiale promozionale della Thermoselect, compreso il suo sito web, contiene asserzioni sulla performance ambientale di questa tecnologia sul tipo delle seguenti frasi:
- "Distrugge completamente le diossine e i furani",
- "Le sostanze nocive contenute nei rifiuti sono completamente distrutte"
Nessuna di queste due affermazioni corrisponde a verità. Ciò è evidente del resto dalla stessa contraddittoria presentazione fatta dalla società. Nella medesima pagina web, infatti, c'è una tavola che elenca le emissioni prodotte, che comprendono diossine e furani, biossido di zolfo, monossido di carbonio, cloruro di idrogeno, fluoruro di idrogeno, carbonio totale, mercurio, cadmio, tallio, e metalli pesanti totali.

L'impianto di Karlsruhe fu costretto a chiudere temporaneamente nel 2000, quando vennero riscontrate fughe di gas tossico. Fra i problemi operativi citati ci fu un pericolo di esplosione, delle incrinature nel cemento della camera ad alte temperature provocate dalla corrosione e dal calore, e perdite di liquido da un bacino di sedimentazione che conteneva acque di scolo contaminate da cianuro. Il governo regionale ammise che i muri della camera ad alte temperature erano ridotti così male che dei pezzi si erano staccati e si sarebbe potuta produrre un'esplosione. Durante il primo anno di attività siscoprìinoltre che l'impianto aveva utilizzato un camino di emergenza per i gas, la cui esistenza non era stata notificata alle autorità ed agli osservatori durante la fase autorizzativa.

L'impianto diede segnali di allarme per le emissioni di carbonio organico totale (TOC)e ossidi di azoto (Nox)nel 2002, e superò i limiti di emissione consentiti nel 2000. Le emissioni furono sopra i limiti per le diossine, i metalli pesanti ed altri inquinanti. Un altro campione di monitoraggio riscontrò che le diossine nei gas filtrati erano al di sopra dei livelli regolamentari. In due casi su tre, il monitoraggio verificò che i livelli di diossine erano più alti nei gas "ripuliti" che nei gas non ancora sottoposti ai meccanismi di filtraggio.


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"Incontro con Paul Connett" | Login/Crea Account | 7 commenti
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Re: Incontro con Paul Connett (Voto: 0)
di Anonymous il Venerdì, 01 febbraio 2008 @ 14:51:51
Puoi dire qualcosa di più, per chi per vari impegni non potrà esserci


[ Rispondi ]


Re: Incontro con Paul Connett (Voto: 0)
di Anonymous il Mercoledì, 06 febbraio 2008 @ 12:20:32
Le riprese video della conferenza di Paul Connett con intervista allo stesso sono on-line su: www ecodellarete net


[ Rispondi ]


Re: Incontro con Paul Connett (Voto: 0)
di Anonymous il Mercoledì, 06 febbraio 2008 @ 12:20:52
Le riprese video della conferenza di Paul Connett con intervista allo stesso sono on-line su: www.ecodellarete.net


[ Rispondi ]


Sintesi: Incontro con Paul Connett (Voto: 0)
di Anonymous il Giovedì, 07 febbraio 2008 @ 10:25:28
Buongiorno, trovate qui sotto una mia breve relazione per punti (si basa su appunti, quindi puo? contenere imperfezioni) dell?incontro con Paul Connect, docente alla St Lawrence University. Canton- New York.

L'incontro e' terminato con le seguenti parole di Paul: "la protesta della popolazione sta guidando il progresso nella giusta direzione"

Infine, come esempio concreto, trovate, in allegato, un interessante articolo, pubblicato da Il Gazzettino - Treviso, 3 febbraio 2008

Cari saluti

Claudio Giambelli

-------------------------------------- --------------

MAI PIU' COME A NAPOLI

RIFIUTIamoci di produrre rifiuti



Incontro con Paul Connect (docente alla St.Lawrence Canton University of New York)

Lunedì 4 Febbraio 2008-Roma

Iniziativa promossa da Amici di Beppe Grillo, Comitato di Malagrotta e Rete Nazionale Rifiuti Zero Rete Regionale Rifiuti del Lazio



Malagrotta (Roma) ha terminato la sua attività, in quanto stracolma: doveva essere gia? chiusa a Dicembre 2007 e la sua chiusura e' stata spostata a fine 2008.
Entrera' in funzione un gasificatore della Termoselect, azienda tedesca molto ?chiacchierata? per i fallimenti tecnologici e per questioni di tangenti. Nessuno ha accesso ai protocolli tecnici di questo gasificatore, perche' la Termoselect sostiene che sono segreti. Attraverso il meccanismo del CIP6, concepito per finanziare fonti di energia rinnovabile, ci saranno finanziamenti per il gasificatore di 150 milioni di euro in 8 anni.
Quando il gasificatore entrera' in funzione, Roma incomincera' a subire la presenza dei gas di scarico del gasificatore con le sue nano-particelle tossiche che possono viaggiare per Km nell'aria. Esistono forti relazioni tra l'esistenza del particolato e le malattie che causano morte e questo e' vero quanto piu' le particelle sono piccole, perche? non c'e' filtro che le possa trattenere, neanche i polmoni. Da studi fatti, si sono trovate nano particelle anche nel cervello.
Nel caso migliore (il gasificatore 'funziona' ) subiremo l'inquinamento dell'aria; nel caso peggiore (il gasificatore non 'funziona') Roma potrebbe diventare come Napoli.
La gente vuole la migliore soluzione per la propria salute e la propria economia.
Ci sono poi poche persone ?grigie? che non ascoltano i desideri della gente e pensano solamente ai propri affari.
Due osservazioni:
Il livello di inquinamento cresce con il livello di corruzione
Il livello di inquinamento diminuisce con la partecipazione popolare
La pubblicita' ha 'drogato' la societa' imponendo un modello lineare: Estrazione dei minerali -> Produzione -> Consumo -> Rifiuti per poi, dopo l'incenerimento, ricominciare di nuovo dall'Estrazione; e' un modello di pianeta 'usa e getta'. E' una grande illusione; con i consumi attuali avremmo bisogno di 3 pianeti, per una sostenibilità del sistema.
Con modalità di riciclo-riuso-compostaggio si puo' risparmiare energia per un fattore di 3-4 volte; addirittura per il PET, il riciclaggio permette un recupero di energia di 26.4 volte; e i vantaggi sul Global Warming si misurano su fattori pari a 46 volte.
Zero Waste Strategy ? Strategia Rifiuti Zero:
No all'incenerimento
No alle discariche
Tre sono gli ingredienti fondamentali:
La responsabilita' industriale
La responsabilità della comunità
La ledership politica che deve necessariamente saldare i due fattori precedenti
In relazione al punto 1, si usa il termine EPR (Extended Producer Responsibility ? Responsabilità estesa del produttore), quando si pensa a modalità dove:
Gli oggetti prodotti tornano al produttore per il loro riciclaggio
Gli imballaggi sono ottimizzati e minimizzati
Si puo' parlare di frazione residua come risultato di una cattiva progettazione industriale (bad industrial design)
La responsabilità della comunità (punto 2) inizia con la separazione dei rifiuti (raccolta porta a porta) e c

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Lettera di Paul Connett ad esponente Comitato Malagrotta (Voto: 0)
di Anonymous il Mercoledì, 13 febbraio 2008 @ 15:38:20
Caro Sergio,
Mi hai chiesto di mandarti un commento sulla situazione attuale relativamente a quanto ho visto sulla proposta di realizzare il gassificatore di Malagrotta.
 

Trovo assai penoso e difficoltoso riassumere le mie impressioni su questo argomento. Nelle situazioni come quella di Napoli, io sento che l'intera mia preparazione scientifica e la mia educazione non mi forniscono elementi per affrontare questi argomenti. Io sono abituato a ragionare su un piano diverso, dove l'onestà ed il discorso razionale hanno un significato. Credo che ciò non significhi molto a Napoli e a Roma, dove quelli che vogliono realizzare gli inceneritori hanno l'appoggio dei politici potenti. Sarebbe già generoso definire questi politicanti degli incompetenti. E più verosimile che costoro abbiano collegamenti finanziari. Come si potrebbe altrimenti spiegare la loro completa mancanza di buona volontà al fine di vedere che disastrosa politica sia quella di spendere milioni di dollari per realizzare macchine che semplicemente distruggeranno delle risorse che in futuro dovremo spartirci? Tristemente, penso che queste persone non si curino affatto della sostenibilità. Perciò è molto difficile per me continuare un discorso razionale in questo ambito. Io sono più che contento quando posso illustrare il mio modo di vedere circa quello che bisognerebbe fare con i materiali di scarto in modo da tutelare la salute, l'economia, i nostri figli e nipoti e il pianeta, così come ho fatto attraverso l'Italia negli ultimi 20 giorni (21 conferenze). Ho trovato ascoltatori molto attenti e molto desiderosi di seguire il discorso, ma mi è sembrato che l'argomento interessasse poco i potenti di Roma o di Napoli.
 

Questo è molto triste, se uno pensa ai grandi passi avanti fatti verso l'obiettivo rifiuti zero in oltre 1000 comunità (grandi e piccole, ad esempio Novara, 100,000 abitanti che in 18 mesi hanno ridotto i rifiuti del 70%) in Italia, che hanno adottato il sistema di raccolta differenziata porta a porta.
 

Invece di essere autorizzati ad esaltare questi comportamenti virtuosi voi mi chiedete ancora di pulirmi le mani nella toilette e di discutere su come possiamo mantenere uomini disonesti! Come possiamo attualmente controllare scientificamente questo disastroso progetto di Malagrotta? Posso pensare che qualcuno tra i potenti sia interessato alla scienza? Siamo poi così tanto progrediti da quando il Papa disse a Galileo cosa doveva vedere e pensare?
 

Oggi, al posto dei papi, a dire agli scienziati cosa devono pensare, abbiamo i miliardari che pensano ad aumentare la loro ricchezza a spese della salute pubblica e del futuro del pianeta. Siccome possono comprare tutto quello che vogliono, probabilmente possono comprare facilmente anche la scienza. Così noi possiamo escogitare un piano astuto per farla in barba alla volpe?
 

Secondo Alan Watson il contratto per il sistema di monitoraggio dell'Amesa è stato firmato da Cerroni e la società Amesa. Questo sembra essere per l'installazione ed il funzionamento. E' tuttora una questione aperta per quanto riguarda quale laboratorio analizzerà le cartucce. Se Cerroni ha accesso a questo laboratorio io temo il peggio. Io penso che sia importante che il monitoraggio sia totalmente separato dall'accesso di Cerroni. Alan sta verificando se Amesa sia intenzionata ad analizzare le cartucce autonomamente o se sia possibile trovare un laboratorio di nostra fiducia per farlo. Egli tornerà su questo argomento.
 

Comunque, anche se queste procedure fossero condotte in modo corretto, in un paese dove sembra che ci sia uno scarso rispetto dell'onestà, ciò non garantirebbe la certezza del diritto e chiaramente non risolverebbe la questione della sostenibilità.
 

Così lontano come la sicurezza, per quanto concerne

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Malagrotta e problema rifiuti sulla RAI sabato 16 (Voto: 0)
di Anonymous il Venerdì, 15 febbraio 2008 @ 11:48:43
Dopo le riprese preliminari effettuate martedì è stata confermata la trasmissione in diretta sul terzo canale RAI (nazionale) della prossima puntata di ?Ambiente Italia?, da Malagrotta, sabato 16 alle ore 14.50.

La postazione dove stazioneranno i grossi automezzi della diretta RAI sarà a SANTA CECILIA (Via Scandale), la frazione situata di fronte alla discarica, facilmente raggiungibile da Via della Pisana, provenendo dal raccordo, 500-600 metri dopo il Consiglio Regionale del Lazio, sulla destra.

Ci è stato suggerito di essere sul posto fra le 14 e le 14.30.

Ciao,

Sergio

PS. il canale romano TELEVITA (canale 65) ha trasmesso ieri  sera alle 21,45 un servizio su Malagrotta e il problema rifiuti con intervento, fra gli altri, di Paul Connett.


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Guidonia: Raccolta differenziata ... a che punto (morto) siamo? (Voto: 0)
di Anonymous il Lunedì, 18 febbraio 2008 @ 16:23:29
In merito alla tematica della raccolta differenziata ed al ritardo finora accumulato da parte del Settore Ambiente di Guidonia e dei suoi responsabili, diciamo così, per inerzia, lassismo o latitanza o perchè semplicemente il tempo passa in fretta, ed in attesa di chiarimenti, delucidazioni ed eventuali prossime informazioni, chiedo lumi a qualche esperto in legge o associazione interessata alla vicenda e pongo il seguente quesito. Al fine di accertare le eventuali responsabilità di possibili comportamenti di inefficienza o dolo ci sono i presupposti per istruire una delle seguenti ipotesi: a )inchiesta amministrative, b) istruttoria o procedimento penali anche per semplici abusi o omissioni in atti d'ufficio; c) denuncia al Difensore civico Comunale o Provinciale o Corte dei Conti. Qualora si trattasse, invece, di semplice inefficienza per incapacità o lassismo allora mi chiedo: è giusto stipendiare tali persone o a limite non sarebbe meglio rimuoverle dall'incarico, visto il degrado ambientale, ormai accertato, in cui versa il nostro territorio? A chiacchiere sembrerebbe che qualcosa, o qualcuno, si stia muovendo ... lentamente ... a spinta ... a fatica ... o semplicemente,  svegliatosi dal dolce letargo, si sta stiracchiando! Qualcuno ne sa qualcosa? Chiedo notizie a: CRI, CRO, CRA, Legambiente, Amici dell'Inviolata, Giurin Giurello e Filippiello Argentino


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