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 Rapporto Assemblea Pubblica del 25-11-2007

 .:Inviato Venerdì, 30 novembre 2007 @ 15:44:58 da Anonymous
Ambiente Anonymous scrive "La riunione di Domenica 25-11-2007 ha avuto due parole d’ordine:

· CHIUDERE LA DISCARICA
· APRIRE IL PARCO.

Premessa
Dopo 21 anni dall’infausta ordinanza del sindaco Lombardozzi di Guidonia, la situazione è peggiorata. I Comuni conferenti rsu (Rifiuto Solido Urbano) all’Inviolata (che erano arrivati addirittura a 151 negli anni ’90) sono oggi 49, ma il volume complessivo della produzione dei rifiuti è fortemente aumentato.
Sono inoltre molte le aziende private che portano immondizia (la Siderurgica Tiburtina porta più rifiuti del Comune di Monterotondo…).
Il primo tema discusso in Assemblea è stato volutamente quello della legalità, sembra ci si debba preoccupare della questione legalità solo in riferimento al Decreto Commissariale 93/2007 (il quale da per scontato che l’impianto di preselezione e produzione eco-balle è da farsi, con la relativa discarica scarti sempre attiva e pronta a riceverne altrettanta, se non di più, di quella attualmente trattata).
A nostro parere di legale nella questione discarica c’è molto poco, la crono-storia sulla costruzione della medesima è piena di azioni che con la legalità hanno poco a che fare, tutte le opere realizzate sono in contrasto con la Legge Regionale 22/96 (la Legge istitutiva del Parco naturale archeologico dell’Inviolata).
Con la Legge finanziaria regionale n° 9 del 17/02/2005 all’articolo 36 si è, proditoriamente ed illegittimamente, modificato l’allegato A (relativo alla delimitazione dell’area del parco) senza modificare la Legge istitutiva del Parco la 22/96 che ne è parte integrante.
Il Parco, nonostante Storace ne abbia fatto rivedere i confini, è fruibile solo in teoria.
I Comuni interessati devono renderlo godibile per tutti e mantenerlo come polmone verde per tutta l’area, in connessione con la Riserva naturale Nomentum che sta tra la Nomentana e la Palombarese.
Le malattie dovute a cause ambientali sono in aumento enorme in tutto il bacino. Lo afferma non solo lo studio dell’Osservatorio Epidemiologico del Lazio del 1997, ma anche la ASL RMG oggi.
La discarica è piena ed ha superato da tempo il livello consentito.
Per anni ci sono state indagini, processi per “mazzette”, sanzioni per rifiuti non scaricabili all’Inviolata, manifestazioni, ricorsi, denunce, ma la discarica resta là. Il motivo è uno solo: la Regione non ha creato alternative all’utilizzo delle discariche.
Tentativi di costruire inceneritori (furbescamente chiamati termovalorizzatori) per rifiuti a Guidonia sono stati sconfitti, ma ancora si tenta di portare all’Inviolata impianti per la produzione di CDR (combustibile da rifiuti), le ecoballe che servirebbero solo all’Unicem per appestare ancor più l’aria che respiriamo.
E’ Lega ambiente a lanciare un invito al Sindaco Lippiello: “Punti in alto Sindaco e progetti in grande!!
Sempre Lega Ambiente ha dimostrato che tutto era stato pianificato, provato da una lettera firmata dal Sindaco che dava l’OK ad un impianto di preselezione rifiuti all’Inviolata.
Riteniamo incompatibile con lo sviluppo del Parco dell'Inviolata qualsiasi tipologia di impianto, idonea e non, che si voglia realizzare all’interno o nei confini prossimi del medesimo”.
Il problema dei rifiuti può essere affrontato e superato solo con la riduzione della produzione di essi, con il riuso, la differenziazione, il riciclo. Il metodo più moderno è quello della raccolta differenziata porta a porta, che consente il pieno coinvolgimento dei produttori di rifiuti, la riduzione dell’imposta, la separazione e la valorizzazione di quanto prodotto.
Il Comune di Guidonia ha presentato un progetto di raccolta porta a porta. Fonte Nuova non ha presentato progetti. Eppure la Provincia di Roma (Ass.to alla Tutela Ambientale) è disponibile a finanziarli.
Non si capisce perché Guidonia voglia fare la raccolta porta a porta e nello stesso tempo costruire impianti per la produzione di CDR. Le due cose sono in contrasto evidente. Il CDR è utile solo se ha grandi quantità di plastiche, carte, cartoni. Bisogna costringere tutti i Comuni del bacino a non conferire più rifiuti all’Inviolata ed organizzare la raccolta porta a porta totale (lo fanno già molte città italiane e straniere).
La scarsa vivibilità della zona è imputabile alle scelte scellerate dei politici locali, che hanno garantito profitti solo ai palazzinari, ma non hanno dotato di servizi gli abitanti richiamati da prezzi più favorevoli di quelli romani.
Il nuovo PRG di Guidonia Montecelio è pazzesco. Infrastrutture di viabilità che danno centralità progettuale, secondo noi, al futuro polo di riferimento del centro Italia della mondezza, svincolo autostradale a ridosso dell’impianto e una tengenziale a 4 corsie che raccorda la via Tiburtina con la Palombarese all’altezza, ovviamente, della strada di servizio della discarica e taglia in due parti il martoriato Parco. Pianifica l’arrivo di 24.000 nuovi residenti e dota di “pesanti” infrastrutture e servizi tutta la zona, creando maggiore traffico ed inquinamento.
Sia a Guidonia che a Fonte Nuova vanno fatti i necessari servizi per gli attuali residenti, dando vivibilità ad un’area che non ne ha.
Pertanto
Annunciamo il ricorso al Tar contro l'impianto di preselezione dei rifiuti previsto dalla Regione all'Inviolata.
Accogliamo la proposta dell’assessore Ciccolini di Mentana di organizzare un incontro, tra tutti i Sindaci dei 49 Comuni efferenti, per sensibilizzarli sulle questioni ambientali aperte e sollevate in assemblea e per promuovere l’autonomia nella gestione dei rifiuti con progetti per raccolta differenziata spinta porta a porta e propri mini-impianti e mini-discariche per scarti finalizzati eventualmente alla produzione del Compost di qualità.
Speriamo che il Sindaco Lippiello possa realmente, come lui stesso ha espresso la volontà in assemblea, essere ricordato come il Sindaco artefice della realizzazione del progetto che tutti aspettiamo da anni: Apertura del Parco dell’Inviolata e chiusura, completa e definitiva, della discarica. Ha affermato inoltre di voler chiedere chiarimenti, ad un incontro con i vertici regionali di settore per approfondire l'applicazione del Piano rifiuti, ebbene Sindaco tutto è possibile solo ad una condizione via la discarica da Parco!!!!.

CCMS Comitato Cittadini Marco Simone – Setteville Nord"

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