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 Un Piano Urbanistico tutto da rifare

 .:Inviato Venerdì, 09 novembre 2007 @ 21:13:35 da comitato
C.R.A. Guidonia Foto:Paolo Canevari “Bouncing Skull”, 2007



Da pochi giorni è stato approvato dalla Giunta municipale di Guidonia Montecelio lo “Schema preliminare di nuovo Piano Urbanistico Comunale di Guidonia (PUCG)” e, vista la pressoché totale (e voluta) mancanza di dibattito tra la popolazione interessata a tale manovra, il CRA di Guidonia avverte la necessità di fare il punto della situazione riguardante la pianificazione del territorio.
Da una prima valutazione, la proposta di PUCG appare fortemente negativa, a causa del suo impatto che stravolge – ancora una volta – il territorio comunale. Infatti, più che fare proposte di riassetto territoriale dotando di servizi tutte le aree carenti, il PUCG accoglie una lunga serie di questioni poste essenzialmente dalla “committenza” (il Documento di Indirizzo del Consiglio comunale), anche se tiene necessariamente conto della situazione de facto (rilevazioni col metodo GIS) o di quella derivata dal nuovo Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG) in via di approvazione in Consiglio provinciale.
Le questioni più rilevanti sono rappresentate dalla previsione di incremento abitativo, dalla “rete ecologica”, dal sistema di mobilità e delle infrastrutture, dai nuovi insediamenti produttivi. Accanto a ciò, il preliminare di PUCG avverte che, comunque, si dovrà, nel prossimo futuro, pianificare il territorio tenendo conto della “Città tiburtina” (agglomerato urbano di Tivoli-Guidonia) e delle grandi direttrici regionali di collegamento nord-sud ed est-ovest, che vanno ad interessare direttamente il quadrante ad oriente della Capitale.


Incremento abitativo
Dallo studio storico dell’andamento demografico nel territorio comunale di Guidonia-Montecelio, il Preliminare di PUCG nota che, tra il 1991 ed il 2006, l’incremento è passato da 48.818 abitanti ai 79.646, con un aumento medio annuo di 2.055 abitanti. Si prevede quindi (ed il metodo utilizzato è estremamente rozzo…) che nel 2017 ci saranno 24.000 nuovi residenti.
Inoltre, se si tiene conto che, a Guidonia, nel 2001, la media dei componenti una famiglia era di 2,8 abitanti, mentre, negli ultimi anni, a Roma ed in provincia, la media sta scendendo a 2,5 componenti per nucleo familiare, il fabbisogno di appartamenti crescerà, arrivando ad almeno 3.984 nuovi alloggi da costruire (!!!). Saranno quindi individuati dal nuovo PUCG i terreni agricoli da rendere edificabili ed il suolo da destinare a servizi (verde e parcheggi, essenzialmente).
Le previsioni del PTPG, per quel che riguarda Guidonia-Montecelio, sono invece differenti. Secondo i calcoli provinciali, l’incremento abitativo del territorio guidoniano corrisponde ad un totale di 14.271 nuovi residenti nel 2015, tenendo conto di un tasso alto di patrimonio abitativo inoccupato e quindi ben al di sotto di quanto prospettato dai pianificatori comunali.
L’incremento abitativo, in entrambi i casi descritti, è comunque “sofferto” dal territorio ed accettato come “evoluzione naturale”. Il terreno agricolo ed il verde non antropizzato costituiscono il far-west da assaltare per andare a conformare una nuova grande città residenziale (leggi “dormitorio”) da almeno 100.000 abitanti tra dieci anni, in continuità con Roma.
Mobilità ed Infrastrutture
Il Preliminare PUCG prevede il potenziamento ferroviario Guidonia-Roma, con due nuove fermate (Polo termale e località L’Arboreta); una teleferica da L’Arboreta a Montecelio (via Carcibove, con 4.000 persone all’ora); una rete di mobilità ciclopedonale; un anello stradale per disingorgare dal traffico l’area di Tivoli-Guidonia; l’apertura del casello sulla via di Casal Bianco (altezza Inviolata); la Tiburtina-bis (soprattutto in area Martellona); creazione dell’asse via della Pietraia-Selciatella-casello autostradale (a vantaggio del traffico pesante Buzzi-Unicem); potenziamento delle direttrici di collegamento via Marco Simone, via di Formello, via degli Spagnoli; nuova viabilità a margine di Villanova e intorno alle cave di travertino.
E’ palese il tentativo di barattare un miglioramento (necessario) delle infrastrutture stradali utile a risparmiare tempo, carburante, costi, inquinamento, con l’inserimento nel tessuto territoriale di nuove direttrici (non necessarie) finalizzate a servire interessi privati (cementieri e cavatori) e nuovi insediamenti abitativi (a vantaggio essenzialmente dei costruttori). Apparirebbero invece evidentemente utili tutti quegli interventi atti ad alleggerire il traffico veicolare, attraverso il potenziamento della mobilità su ferro, rendendo veloce e sicura la linea Roma Tiburtina-Guidonia-Tivoli e prolungando (almeno fino a Santa Lucia di Fonte Nuova) la Linea B della MetroRoma.
Insediamenti produttivi
Vengono individuate, dal Preliminare PUCG, delle aree “produttive” sul territorio comunale che, se opportunamente connesse col tessuto urbano e sociale, potrebbero – si dice - portare giovamento anche economico e lavorativo ai residenti. Si tratta dell’Area integrata del distretto del travertino (a vocazione artigianale, commerciale, congressuale); Area delle controstrade a servizio delle attività trasferite dal tratto romano della Via Tiburtina (in zona lottizzazione Pizzarotti); Ambito della logistica integrata (attorno al CAR-Mercati generali); Nuovo Resort Biagiotti; Ampliamento Zona D Poggio Fiorito; Zona di Casale Battisti (servizi a supporto dell’area aeroportuale e dei nuovi insediamenti previsti); Outlet commerciale; Area cementerie Buzzi-Unicem.
Anche in questo caso, la creazione, in massima parte, di nuovi centri commerciali ed attività terziarie porterà ad incrementare unicamente il traffico veicolare, l’inquinamento e le entrate di società multinazionali che, a prezzi bassi ma “competitivi”, offriranno moderno lavoro schiavistico ai giovani disoccupati ricattabili. Parimenti, il nuovo Piano fornirà rinnovate occasioni di sviluppo razionale alle produzioni “storiche” del territorio (cave di travertino, cementificio, Biagiotti).

Rete ecologica
In premessa a questo paragrafo, il Piano riconosce l’importanza della dotazione ambientale-paesistica del territorio di Guidonia Montecelio, inserita nel PTPG in corso di approvazione, ribadendo che è compito del Comune approfondire quanto già individuato a scala provinciale. L’area guidoniana è importante anche come passaggio tra il sistema Cornicolano-Sabina meridionale ed il sistema Bassa Valle dell’Aniene e tra l’Area protetta della Marcigliana e quella dei Monti Lucretili.
All’interno della Rete ecologica comunale, il Preliminare PUCG individua componenti primarie (Aree core, Aree buffer, Aree di connessione primaria), componenti secondarie (Nastri verdi e Elementi di discontinuità lineare), punti di conflitto, areali di frattura, sistemi-filtro.
Tra gli obiettivi da perseguire con la Rete ecologica, ci sono: la riduzione del traffico su gomma a vantaggio della mobilità sostenibile (ciclopedonale, ippovie ecc.); trasformazione delle tenute in parchi agricoli; valorizzazione di punti storico-paesaggistici del territorio; formazione dell’Ente Parco dell’Inviolata (si suggerisce di acquisire al patrimonio pubblico parti dell’area protetta e concedere in cambio diritti edificatori in altre zone); individuazione di punti verdi all’interno delle aree abitate ed edificabili.
Nel PUCG non si tratta – è evidente – di dotare il territorio di Guidonia Montecelio di una Rete ecologica locale inserita in quella più ampia descritta nel PTPG, ma di “incastrare” pochi indiscutibili inserimenti di tutela paesaggistica in un Piano che è essenzialmente costruttivo, di antropizzazione totale. Mentre “Rete ecologica” significa fondamentalmente individuazioni di connessioni, nel PUCG i legami con i grandi Parchi e le ultime aree naturali da preservare (la continuità dall’Inviolata all’Aniene, il Bosco di Colle Grosso, Le Carpeneta, la Piana dei travertini, la tutela delle acque del sottosuolo ecc.) sono praticamente assenti.

Orientamenti per il sistema insediativo
Il Preliminare di PUCG individua, nel territorio comunale, tre fasce di differente utilizzo antropico, con diverse destinazioni e connessioni: Prima cintura (grandi lottizzazioni estensive legate a Roma, come Parco Azzurro, Marco Simone, Setteville, area produttiva sulla Tiburtina ecc.); Seconda fascia (Villanova-Villalba-cave di travertino-La Botte, le grandi tenute agricole e le cementerie, Colle Fiorito-Guidonia-aeroporto-Carcibove-Casal Battisti); Terza fascia (Montecelio e colli adiacenti). Mentre la Prima cintura ha un destino già assegnato di connessione con la Capitale, il PUCG individua nella Seconda fascia, lungo la direttrice ferroviaria, grandi possibilità di sviluppo e trasformazione (logistica, valorizzazione del travertino, nuova edilizia residenziale, servizi metropolitani ecc.). Infine, il Piano suggerisce un Programma di riqualificazione urbana che vada ad intervenire laddove, nei precedenti Prg, Varianti e simili, le numerose aree spontanee, abusive o semiabusive, non hanno avuto i necessari servizi né qualità urbana apprezzabile.
Le “Tre Città” descritte nel Preliminare corrispondono ad una visione tutta legata ad una espansione urbana e ad una crescita intorno ad ipotetici punti di sviluppo che tali, probabilmente (e fortunatamente), non saranno mai. Al contrario, se è sicuramente vero che la Prima cintura si rivolge a Roma come riferimento lavorativo, insediativi e per servizi, ciò è dovuto alla carenza totale di rapporto col territorio guidoniano-tiburtino, anch’esso non indipendente dalla Capitale. Riconoscere nel territorio comunale di Guidonia un centro identificabile, non perché dotato di outlet e servizi vari, ma soprattutto perché capace di richiamo a radici storiche e tradizioni, può dare peculiarità intorno alle quali aggregare le popolazioni di recente insediamento. Andrebbero quindi valorizzati le Tenute storiche esistenti tra Tiburtina e Palombarese, il Parco dell’Inviolata, il Borgo di Montecelio, l’edilizia storica di Guidonia, l’area agricola lungo la Maremmana e la Piana dei travertini, per consentire una riconoscibilità e un’“anima” ad un territorio che ne è sprovvisto e che il PUCG non comprende (distratto com’è dalle questioni poste dalla “committenza”…).

Gli Interventi
Alcuni grandi progetti urbani-metropolitani vengono individuati e descritti nel Preliminare di PUCG, “coerenti” rispetto alle indicazioni del PTPG: a) Centralità attorno al nuovo svincolo dell’A1; b) La nuova stazione del servizio ferroviario metropolitano e il Parco di funzioni strategiche legate al ciclo dell’economia e del tempo libero-polo termale di Guidonia; c) La centralità strutturata sul riuso dell’aeroporto Alfredo Barbieri; d) Il sistema dei servizi metropolitani attorno al CAR; e) Il distretto produttivo del travertino.
Si tratta, ancora una volta, di costruire una rete di infrastrutture, piccole e grandi, a servizio della Città policentrica di Guidonia, destinata, secondo il PUCG, a definirsi proprio grazie a quei progetti e a quegli obiettivi di sviluppo urbano. Ma, sorge spontanea la domanda, si può qualificare una città intorno a scelte strategiche (sic!) come un casello autostradale, attività industriali inquinanti e decotte o un polo dei divertimenti e del tempo libero?

Conclusioni
A questo punto, visto il forte impatto negativo sul territorio che il PUCG potrebbe avere qualora fosse approvato e reso esecutivo, si rende necessario il coinvolgimento dei cittadini di Guidonia Montecelio, che dovranno esprimersi quali “portatori d’interesse”. Il CRA di Guidonia, da parte sua, cercherà di avviare il dibattito sulla pianificazione territoriale in seno alle associazioni ed ai comitati cittadini, organizzando anche pubblici dibattiti sulla importante questione. Sul sito della Rete civica del Nord-Est di Roma www.aniene.net l’intero “Schema preliminare di nuovo Piano Urbanistico Comunale di Guidonia (PUCG)” sarà reso visibile e scaricabile e verrà avviato un forum aperto sul Piano.

CRA (Comitato cittadino per il Risanamento ambientale di Guidonia)

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