Aggiungi Documento o Foto
Invia Files/Foto
Aggiungi Segnalazione Ambientale
Segnala X Ambiente
Invia Video
Invia Video
Invia Notizia
Invia Notizia
Invia un sito
Invia Sito
Invia un sito
Iscriviti NewsLetter
Toolbar
Installa Toolbar
Libera Rete Civica del Nord Est di Roma
 NewsLetter
Iscriviti alle Newsletter
della Rete Civica


Indirizzo email

Lista/NewsLetter

Azione


 Seguici...


 Un detenuto su tre ha l'epatite C, le carceri sono degli amplificatori di patolo

 .:Inviato Martedì, 02 ottobre 2007 @ 20:23:31 da gjo
Rassegna Stampa


(RAINEWS24) Le carceri italiane, oltre al valore punitivo della pena, offrono ai loro ospiti, un ricco bouquet di patologie, nel menù la parte del leone spetta all'epatite C, ma anche Aids, Tbc, suicidi e malattie mentali hanno il loro spazio. L'epatite la fa da regina Un detenuto su tre ha l'epatite C, la piu’ pericolosa tra le epatiti, perchè nella metà delle persone contagiate diventa cronica, e circa il 5% dei casi, dalla cirrosi sviluppa in tumore. A lanciare l'allarme sono i medici penitenziari della Società italiana di Medicina e Sanità penitenziaria (SIMPSPe), intervistati dalla Gfk-Eurisko per un'indagine effettuata in 25 istituti penitenziari della Penisola. l tempo di permanenza media di un detenuto in carcere è oggi di 120 giorni: un periodo che non permette ai medici di curare a dovere l'epatite C dei loro pazienti. Solo la metà dei detenuti viene subito inserito in un trattamento di cura. Un terzo dei pazienti, invece, sospende la terapia prima del previsto, e molto spesso questo avviene perché il detenuto esce dal carcere. Carceri come focolai infettivi Il carcere non garantisce un'assistenza sanitaria adeguata. "Sovraffollamento, scambi di oggetti, rapporti omosessuali e tatuaggi effettuati con misure igieniche pessime - spiega Roberto Monarca, dirigente medico di primo livello all'ospedale Belcolle di Viterbo - agevolano la trasmissione e la concentrazione di malattie infettive". "Nelle prigioni italiane Aids, Epatite C, Tbc, suicidi e malattie mentali si sublimano". Sottolinea Giulio Starnini, Direttore del reparto di Medicina Protetta-Malattie Infettive dell'Ospedale Belcolle di Viterbo. I numeri L'indagine realizzata da Eurisko conferma dati allarmanti: su una media di 220 detenuti con patologie il 62% necessita di intervento medico, in primo luogo per problemi psicologico-psichiatrico (43,5%), seguono patologie e malattie virali croniche (28,3%); l'Epatite C viene confermata l'infezione piu' diffusa.

Condividi questa notizia su Facebook
 
 Links Correlati
· Inoltre Rassegna Stampa


Articolo più letto relativo a Rassegna Stampa:
LAVORI SOSPESI DOPO L’ULTIMATUM DELLA SOPRINTENDENZA

 Gradimento Articolo
Media del Punteggio: 0
Voti: 0

Vota per questo Articolo:

Eccellente
Very Good
Buono
Regolare
Cattivo

 Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Google Condividi su del.icio.us Condividi su digg Condividi su Yahoo Condividi su Windows Live Condividi su oknotizie Inserisci sul tuo blog Splinder
"Un detenuto su tre ha l'epatite C, le carceri sono degli amplificatori di patolo" | Login/Crea Account | 0 commenti
I commenti sono chi li inserisce. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
Per questioni di spamming, non sono consentiti link all'interno del commento. Grazie
 
Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato episodicamente sui temi contenuti, non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001. Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie notizie ed articoli. I commenti sono di proprietà dei mittenti. Aniene.Net non è responsabile per il contenuto dei messaggi postati dagli utenti, essi non rappresentano altro che l'espressione del pensiero degli autori.
Il materiale ivi contenuto puo' essere utilizzato , salvo diritti di terzi, purche' se ne citi la fonte.

Commons CreativeTutti i documenti presenti in questo sito sono sotto licenza Commons Creative ver. 2.0 , salvo indicazioni diverse, nel rispetto della proprieta' intellettuale. per info: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/it/