Aggiungi Documento o Foto
Invia Files/Foto
Aggiungi Segnalazione Ambientale
Segnala X Ambiente
Invia Video
Invia Video
Invia Notizia
Invia Notizia
Invia un sito
Invia Sito
Invia un sito
Iscriviti NewsLetter
Toolbar
Installa Toolbar
Libera Rete Civica del Nord Est di Roma
 NewsLetter
Iscriviti alle Newsletter
della Rete Civica


Indirizzo email

Lista/NewsLetter

Azione


 Seguici...


 La polizia apre il fuoco sui manifestanti a Rangoon

 .:Inviato Giovedì, 27 settembre 2007 @ 17:47:40 da gjo
Rassegna Stampa


(RAINEWS24) Sono nove i morti, tra cui un fotoreporter giapponese, nell'intervento della polizia del Myanmar sulle manifestazioni di oggi a Yangon. Il bilancio e' stato dato dagli stessi media del regime. I primi spari sono stati uditi presso la principale stazione ferroviaria di Yangon, dopo che centinaia di soldati birmani avevano disperso l'ennesima manifestazione anti-regime. Le autorità avevano anche lanciato avvertimenti alla popolazione perché non uscisse nelle strade con il rischio di essere colpita da colpi d'arma da fuoco. Ne hanno dato notizia testimoni. Sarebbero due i fotoreporter uccisi Due i fotoreporter rimasti uccisi oggi a Yangon, nei pressi della Pagoda di Sule, dove sono concentrate le proteste contro la giunta militare birmana. Ancora sconosciuta l'identità di una delle due vittime. Secondo l'agenzia di stampa Dpa, che cita un giornalista locale, un fotoreporter dalle sembianze occidentali e' stato ucciso mentre tentava di superare un cordone della polizia. La seconda vittima e' un fotoreporter dell'agenzia di stampa giapponese Kyodo. Si chiamava Kenji Nagai, aveva 50 anni e' lavorava per l'agenzia video giapponese APF, ha precisato un portavoce della testata. La notizia e' giunta dopo ore di tensione in una giornata che e' iniziata e prosegue sotto la ferma reazione di militari e soldati: almeno 100 dimostranti sono stati arrestati e decine di migliaia dispersi nei pressi della pagoda di Sule sotto la minaccia di un""azione estrema" e colpi d'avvertimento. La sfida alla giunta militare Anche oggi oltre 70.000 persone, in maggioranza giovani, hanno sfilato nelle strade di Rangoon (oggi Yangon), affrontando le forze di sicurezza nel centro della città. I dimostranti si sono diretti verso la pagoda Sule, nel centro di Rangoon, sfidando per il secondo giorno consecutivo il divieto di tenere manifestazioni pubbliche. La reazione Le forze di sicurezza birmane hanno allora lanciato un ultimatum ai manifestanti: "Avete 10 minuti per disperdere il corteo e rientrare a casa". Altrimenti le unità anti sommossa sono pronte a intervenire. I manifestanti hanno affrontato i militari cantando l'inno nazionale: "Salvaci dai pericoli, salvaci dalla poverta', che i nostri cuori e i nostri spiriti rimangano in pace". La folla ha urlato anche slogan inneggianti all'eroe dell'indipendenza, il generale Aung San, padre della leader della Lega nazionale per la democrazia, Aung San Suu Kyi, da anni agli arresti domicialiari: "Il generale Aung San non avrebbe mai ordinato all'esercito di uccidere la gente". Secondo alcune testimonianze, sono scoppiati tafferugli in almeno tre punti della citta', quando le forze di sicurezze hanno cercati di caricare sui camion alcuni monaci e sono intervenuti alcuni civili. I poliziotti minacciavano di aprire il fuoco per disperdere la folla. Primi colpi di avvertimento sono stati esplosi nella zona est della città, ma la situazione più tesa si registra nel mercato centrale della zona di Iankin. Dov'è Aung San Suu Kyi? Nessuno conosce realmente la sorte di Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace, agli arresti domiciliari dal 2003. Secondo alcuni si troverebbe da ieri nel carcere di Isien, invece che in casa propria, per non essere ripresa dagli inviati stranieri. Alle 18.30, è stata convocata al Campidoglio di Roma dal Sindaco Walter Veltroni una manifestazione di solidarietà. Una grande foto di Aung San Suu Kyi sarà esposta sullo scalone del Palazzo del Campidoglio per chiedere simbolicamente la sua immediata liberazione.

Condividi questa notizia su Facebook
 
 Links Correlati
· Inoltre Rassegna Stampa


Articolo più letto relativo a Rassegna Stampa:
LAVORI SOSPESI DOPO L’ULTIMATUM DELLA SOPRINTENDENZA

 Gradimento Articolo
Media del Punteggio: 0
Voti: 0

Vota per questo Articolo:

Eccellente
Very Good
Buono
Regolare
Cattivo

 Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Google Condividi su del.icio.us Condividi su digg Condividi su Yahoo Condividi su Windows Live Condividi su oknotizie Inserisci sul tuo blog Splinder
Associated Topics

Cultura e ScienzaOpinioniRassegna StampaUmanesimo

"La polizia apre il fuoco sui manifestanti a Rangoon" | Login/Crea Account | 0 commenti
I commenti sono chi li inserisce. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
Per questioni di spamming, non sono consentiti link all'interno del commento. Grazie
 
Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato episodicamente sui temi contenuti, non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001. Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie notizie ed articoli. I commenti sono di proprietà dei mittenti. Aniene.Net non è responsabile per il contenuto dei messaggi postati dagli utenti, essi non rappresentano altro che l'espressione del pensiero degli autori.
Il materiale ivi contenuto puo' essere utilizzato , salvo diritti di terzi, purche' se ne citi la fonte.

Commons CreativeTutti i documenti presenti in questo sito sono sotto licenza Commons Creative ver. 2.0 , salvo indicazioni diverse, nel rispetto della proprieta' intellettuale. per info: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/it/