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 Petizione: NoOOXML

 .:Inviato Venerdì, 31 agosto 2007 @ 19:34:13 da virtualmondo
Software Libero


Sembra una specifica molto tecnica e minimalista, ma anche in questo caso far sentire la propria voce su temi che poi ci investiranno tutti in futuro è importante.
Segnaliamo una petizione per chiedere all’organo di certificazione ISO di non approvare il formato OpenXML di Microsoft, usato in Office 2007, come standard.
Tra le motivazioni più interessanti segnaliamo che la presenza di uno standard di nome ODF, Open Document Format, un VERO standard aperto (il software OpenOffice.org adotta questo standard));
ma anche la non totale documentazione del formato OOXML da cui la creazione di file “speciali” ad opera della suite Office, e, come era facile immaginare, non vi è alcuna garanzia che chiunque crei un software in grado di usare tale formato non sia perseguibile legalmente a suon di brevetti.
Inoltre ci sono 300 problemi tecnici e le pressioni di lobby economiche che non possono far passare tecnicamente e concettualmente questa specifica (come da vignetta)
Per saperne di più e per firmare la petizione: NoOOXML

continua con un articolo sulla situazione attuale... Anche in Italia si sta discutendo se il formato Office Open XML (il formato XML che replica le funzionalità di Office 2007 di Microsoft) sia da approvare come standard ISO (ISO/IEC DIS 29500), con una procedura di "fast track". Per vari motivi la cosa appare ai più inaccettabile. Molte sono infatti le domande senza risposta sullo standard.
Il voto in Italia terminava il giorno 13 Luglio. Potevano partecipare soltanto i soci effettivi alla data dell'8 Luglio 2007. E qui sono cominciate le situazioni strane. A metà maggio i soci della commissione rilevante di Uninfo (JTC1) erano cinque: IBM, Microsoft, CEDEO (Leonardo Chiariglione), l'associazione PLIO e HP. Ecco che però sono cominciate a fioccare nuove adesioni. Alla fine i votanti erano 83. Un buon numero, non c'è dubbio! Contando che l'adesione alla commissione JTC1 costa più di 2000 euro, si tratta di una manifestazione di straordinario interesse per il fenomeno della standardizzazione (vorrei che l'ironia trasparisse come merita).
Per fortuna, ad opporsi a questa situazione vi sono state numerose società del mondo del Software Libero (detto anche open source) e associazioni varie, come il MiLUG, il LUGBZ e il LUGTS, ma anche il TIS e Assoli.
Il voto c'è stato, la maggioranza necessaria (2/3) no. Dunque si va verso l'astensione da parte dell'Italia. Certo, fa un po' impressione vedere come tra i votanti che si sono espressi a favore della posizione del proponente lo standard vi sia una serie impressionante di business partners dello stesso, uno degli studi legali che lavora per esso, persino l'associazione ufficiale dei suoi certified business partners . Ma "money can't buy me love" cantavano i Beatles, forse nemmeno uno standard. Speriamo.

Tratto da http://www.piana.eu/

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"Petizione: NoOOXML" | Login/Crea Account | 3 commenti
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Re: Petizione: NoOOXML (Voto: 0)
di Anonymous il Lunedì, 03 settembre 2007 @ 17:33:39
Se passasse come standard ISO la specifica Microsoft, saremmo in mano ai commercianti ed alle lobby informatiche.
Si tratta di una specifica proprietaria che frenerebbe lo sviluppo nel campo, come molte volte è successo con i prodotti proprietari.
Inoltre anche gli standard come l'ISO perderebbero di credibilità con le conseguenze del caso.
Sembra che per il formato si stiamo muovendo quasi tutti soggetti economici vicini alla ditta di Redmond e potrebbe anche passare per le pressioni che si stanno facendo.

Si ricorda come lo sviluppo della rete è legato alle libertà dei protocolli e di molte altre specifiche, senza le quali non sarebbe esplosa così come è adesso.

L'invito è rivolto a chi passa su questo sito: firmate la petizione.




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Prima votazione: OOXML non passa! (Voto: 0)
di Anonymous il Mercoledì, 05 settembre 2007 @ 13:16:12
Roma - "Un voto per decidere se pubblicare la bozza ISO/IEC DIS 29500 sul formato di file Office Open XML quale standard internazionale di ISO (International Organization for Standardization) e IEC (International Electrotechnical Commission) non ha raggiunto il minimo dei voti richiesti per l'approvazione".

Così ISO ha ieri formalmente comunicato al mondo quanto era trapelato nelle ore precedenti, ossia l'esito del primo round di voto sulla standardizzazione di OOXML, Office Open XML, la specifica sostenuta da Microsoft e integrata nei suoi prodotti di punta ma invisa ad alcuni suoi competitor e ad una parte del mondo open source.

Affinché la specifica si affermi come standard ISO è necessario che venga approvata da 2/3 delle organizzazioni di standardizzazione nazionale che hanno partecipato alla discussione sulla proposta, conclusasi il 2 settembre (i cosiddetti P-members), e 3/4 di tutti i membri ISO con diritto di voto. Nel primo caso su OOXML sono caduti poco più di 1/3 di "no", un soffio di troppo per il successo della ratifica, nel secondo invece ha raccolto il 53 per cento dei consensi, al di sotto del 67 per cento necessario. Sebbene in entrambi i casi OOMXML abbia raccolto la maggioranza di "si" o di astensioni, questo, al momento, non basta.

"La fase che si è appena conclusa - dichiara a PI Pier Paolo Boccadamo, direttore Strategia Competitiva di Microsoft Italia - avrebbe potuto portare alla ratifica dello standard già in queste ore, ma è comunque stato un passaggio importante perché abbiamo registrato un ampio consenso tra i membri ISO". Microsoft vede quanto accaduto come una tappa di un processo che auspica, con il supporto di ECMA, conduca alla standardizzazione.

A contribuire a questo processo, spiega Boccadamo a Punto Informatico, sono anche i tanti che - tra coloro che hanno votato contro la ratificazione - hanno sottoposto dei commenti, come vengono definiti, ossia una serie di osservazioni formali: nei prossimi mesi, dunque, ECMA, Microsoft e gli altri sponsor di OOXML cercheranno di affinare ulteriormente lo standard per andare incontro alle riserve espresse da quei membri, un processo che potrebbe concludersi con il passaggio di molti che ieri hanno votato contro nell'insieme di coloro che sono a favore. "I commenti - sottolinea Boccadamo - rappresentano il punto di partenza di ciò che deve essere chiarito e anche ECMA si è già espressa con convinzione sul proprio impegno per risolvere i problemi evidenziati oggi".
Un percorso certo non facile, se si considera che ci sono paesi, come il Brasile, che hanno presentato decine di obiezioni, ma è un percorso che i supporter del formato dichiarano di aver già avviato.

Il momento decisivo si avrà il prossimo febbraio 2008, perché ISO - come riporta criticamente tra gli altri anche il sito NO OOXML realizzato da FFII per contrastare il formato Microsoft - ha già individuato il momento di un secondo voto sullo standard, che sarà proceduto, appunto, da quel lavoro di revisione con cui Microsoft spera di aumentare il numero dei consensi. A Ginevra, in Svizzera, a febbraio si discuterà formalmente i commenti legati al primo voto.

Chi si oppone alla ratifica non usa mezzi termini per criticare il processo di definizione dello standard e Microsoft in più occasioni, al Wall Street Journal nei giorni scorsi come ieri a Punto Informatico, non ha taciuto su chi ritiene si stia opponendo con tutte le proprie forze alla ratifica, individuando in particolare in IBM l'oppositore più fermo, "e una parte del mondo open source", aggiunge Boccadamo.
Ma sono posizioni ostili a OOXML che Microsoft incassa con apparent

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