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 Guidonia, il suo territorio, i suoi problemi

 .:Inviato Martedì, 10 aprile 2007 @ 09:44:33 da webmaster
C.R.A. Guidonia


Guidonia Montecelio, uno dei più grandi territori comunali del Lazio (81 kmq.), con una popolazione di 80.000 abitanti (la seconda della provincia di Roma), un passato anomalo ed un presente inquietante.
L’unica frazione (delle otto attuali) che ha radici storiche è quella di Montecelio, antico borgo romano-medievale. Il resto del territorio è nuova espansione urbana, iniziatasi dal 1937, anno in cui il regime fascista fondò Guidonia (in onore del maresciallo dell’aria Alessandro Guidoni), e protrattasi fino ad oggi, ad un ritmo medio di 10.000 nuovi arrivi per ogni decennio.
Il territorio si espande dalla Via Tiburtina alla Via Nomentana, confinando con Roma Est, a circa 20 km dalla capitale. Al suo interno sono nati impianti industriali di notevole capacità:
1) Cementificio Buzzi-Unicem, a poche centinaia di metri in linea d’aria dal centro di Guidonia, con decine di ettari di suolo occupate ed immissioni in atmosfera particolarmente significative (più volte il cementificio ha destato preoccupazioni nella popolazione, il suo indotto è fortemente impattante anche sul traffico locale, polvere di cemento ammanta le strade e le abitazioni collocate nelle sue vicinanze). Recentemente, all’interno della fabbrica, è avvenuto il sequestro di notevoli quantità di pet-coke, stoccate senza autorizzazioni;

2)Cave di travertino, che hanno ridotto l’area tiburtina accanto agli abitati di Villalba e Villanova in vera e propria “groviera”, con pericoli notevoli per l’ambiente, la falda acquifera, l’assetto geologico della zona. La maggior parte delle cave sono state abbandonate, mentre le poche in esercizio hanno le pompe idrovore in attività 24 ore su 24 e raggiungono profondità che superano i 50 m. al di sotto della falda, con grave danno, soprattutto perché l’acqua pompata non torna in falda ma viene immessa in canali che vanno direttamente verso il Fiume Aniene (ridotto a pura cloaca), alterandone portata, qualità delle acque e presenze vegetali ed animali. Circa due anni fa, un terremoto, avente come epicentro Campolimpido (frazione di Tivoli, confinante con la frazione di Villanova di Guidonia), ha creato danni alle abitazioni di Villalba e Tivoli Terme, con conseguenze notevoli sociali, economiche e di sicurezza dei luoghi. Uno studio di esperti idrogeologi dell’Università di Roma “La Sapienza” ha evidenziato il nesso tra l’emungimento delle acque di cava ed il fenomeno delle subsidenze nel sottosuolo tiburtino;

3)Discarica regionale per rifiuti urbani dell’Inviolata di Guidonia, che serve 49 Comuni della Provincia (circa 250.000 abitanti) ed un numero imprecisato di enti privati (la seconda discarica del Lazio, dopo Malagrotta), con conferimento totale annuale di circa 180.000 tonnellate di rifiuti. La discarica è in attività solo in regime di proroga, grazie ad Ordinanze regionali che vengono motivate dall’emergenza, dalla contingenza, dall’urgenza. Da oltre 20 anni, le popolazioni delle frazioni ubicate nei pressi della discarica (Setteville, Collefiorito, Marco Simone, Santa Lucia) protestano per i forti effluvi maleodoranti che la stessa spande nell’aria. La falda sottostante è in sospetto di forte inquinamento. La collina di rifiuti, che si è andata determinando negli anni, ha modificato il paesaggio del luogo. Sono stati più volte sottoposti a sequestro carichi di rifiuti non autorizzati, nocivi, pericolosi, diretti all’Inviolata. La discarica è inserita, dal giugno 1996, nel perimetro del Parco regionale archeologico naturale dell’Inviolata di Guidonia...;
br> 4)Stabilimento chimico Trelleborg-Pirelli (nella frazione di Villa Adriana di Tivoli, ma confinante con la frazione di Villanova di Guidonia), con produzione di gomme per automobili fino a pochi anni fa ed attuale produzione di gomme per macchine agricole. Dai camini della fabbrica escono fumi che, pur rientrando nei parametri autorizzati, incrementano il totale già inquietante di emissioni nell’atmosfera del territorio tiburtino; 5)Stabilimento chimico Chimeco (sulla Via Tiburtina, presso l’abitato di Setteville di Guidonia), sottoposto da anni a sequestro perché inquinante il suolo e la falda acquifera, non ancora bonificato nonostante le proteste e le denunce;

6)Stabilimento chimico Engelhard (a Case Rosse, in Comune di Roma, ma a poche centinaia di metri dalla Via Tiburtina e da Setteville di Guidonia), che ha emesso nell’aria ma anche nel terreno e nel Fiume Aniene inquinanti particolarmente nocivi, finendo sotto inchiesta della Magistratura e della Commissione Ambiente del Parlamento europeo;

7)Nuove Cartiere di Tivoli (sulla Tiburtina, a Villa Adriana, ma confinante con Villanova di Guidonia), da anni vera e propria minaccia per la salubrità dell’area circostante ed accusate di inquinare il Fiume Aniene.

Al presente elenco va aggiunto lo studio recente della Provincia di Roma sulla qualità dell’aria, giudicata inquinata soprattutto da benzene e CO2, ben oltre i livelli consentiti. Inoltre, le centraline di monitoraggio della qualità dell’aria, poste nel centro di Guidonia, hanno evidenziato ben 89 superamenti dei livelli autorizzati nel solo 2006 (35 costituiscono il limite massimo consentito dalla normativa attuale). Spesso tali “sforamenti” sono stati verificati in giornate festive o semifestive o in ore notturne, facendo intendere che non è certo solo il traffico urbano la causa dell’inquinamento.
Ma sull’inquinamento atmosferico molte responsabilità – accertate – ricadono sulla bretella autostradale dell’A1 Fiano San Cesareo, che, nel tratto che attraversa l’area dell’Inviolata, tra Collefiorito e Setteville, spande veleni che vanno ad aggiungersi alla già bassa qualità dell’aria guidoniana. Si pensi che, nella stessa area, è prevista l’apertura di un casello autostradale, che farà aumentare a dismisura traffico pesante ed inquinamento.

Infine, due studi particolarmente interessanti sono stati acquisiti negli anni dalle associazioni locali sulla situazione ambientale e sanitaria dell’area tiburtina:

1)Relazione tecnica del collegio di tre esperti incaricati dal Tribunale di Tivoli di indagare sui sospetti di inquinamento dell’aria, del suolo e delle acque dell’area della discarica dell’Inviolata. Tale relazione ha evidenziato come, soprattutto nel sottosuolo, sono da attendersi risultati di forte degrado ambientale connesso alla mancanza, nei primi anni di vita della discarica stessa, di impermeabilizzazione tra i rifiuti accumulati ed il suolo. Inoltre, nell’aria, gli effluvi dovuti alla fermentazione della frazione organica dei rifiuti ed alla mancanza – per il primo decennio di vita dell’impianto – di captazione del biogas prodotto, hanno creato una miscela pericolosa, aggravata dalla presenza, nella stessa atmosfera, delle esalazioni solforose fortemente presenti nella zona (area delle Acque Albule);

2)Studio dell’Osservatorio epidemiologico regionale del Lazio (del 1997), che, dopo accurata indagine sulle cause di morte di cittadini dell’area di Guidonia Montecelio e comuni limitrofi, ha appurato la presenza di gravi patologie nel territorio con livelli di decessi ben al di sopra della media regionale. Inoltre, tale studio ha evidenziato come si notino incrementi di malattie e decessi quanto più ci si avvicini alle possibili fonti di rischio (discarica, cementificio, stabilimenti chimici ecc.).

I medici di base del territorio di Guidonia Montecelio, da anni, hanno sollevato il problema dei decessi dei propri pazienti per gravi patologie, connettendoli alle fonti inquinanti e producendo raccolte di firme (oltre 50) presso gli enti locali.

Da molti anni le associazioni ambientaliste e culturali locali (singolarmente o collettivamente) hanno dimostrato agli amministratori del territorio la propria forte preoccupazione per la situazione di degrado ambientale, di minacce alla salute, di mancanza di livelli minimi di vivibilità e sicurezza. Le risposte dell’ente locale comunale sono sempre state improntate a superficialità e a minimizzazione delle problematiche prospettate, preferendo appoggiare una crescita disordinata (ma lucrativa per i pochi) del territorio piuttosto che privilegiare la qualità della vita (per tutti).

Guidonia, 6 aprile 2007
Comitato cittadino per il Risanamento ambientale di Guidonia


Basta Discarica – No Impianti dei Rifiuti – Si al Parco – Si all'Aria Pulita

http://www.aniene.net http://www.legambienteguidonia.org http://www.inviolata.it
comitato AT aniene DOT net

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