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 Carnevale si chiama ancora Vincenzo

 .:Inviato Venerdì, 09 febbraio 2007 @ 19:12:12 da Anonymous
Musica e arte Anonymous scrive " “Carnevale si chiama ancora Vincenzo”
Convegni e Spettacoli sui rituali dell’inversione in Irpinia
Dal 14/02/07 al 17/02/07 nei paesi di Montoro sup. Serino e Solofra
Un’iniziativa ideata dall’associazione culturale il Simposio e promossa dall’Assessorato alla cultura – Comunità montana Solofrana Serinese-
La Maschera è di scena ed è il tema portante della Rassegna e dei Convegni ideati dal dott. Valerio Ricciardelli ricercatore ed antropologo irpino.
Il Carnevale è il giorno in cui tutti si mascherano, è la festa della Folla e dei “folli”, dove tutto viene messo in discussione, se stessi come lo stesso gruppo sociale di appartenenza. Tramite una Maschera, fuori dall’Istituzione teatrale in cui l’azione del mascherarsi diventa prerogativa esclusiva del pubblico non più dell’attore, s’invertono finalmente i ruoli: i buoni diventano cattivi e gli umili possono diventare i potenti. Libero sfogo alle pulsioni, ai desideri nascosti, a quegli istinti repressi. Cadono i veli e i freni inibitori sembrano non esercitare più alcuna funzione. Il Mascherarsi, non solo in occasione della Festa, esercita un forte fascino sull’uomo, avendo significati profondi ed inscritti nel codice comportamentale umano.
La Maschera con la sua fondamentale funzione di fornire un’identità a chi se ne serve, per esigenze rituali, comunitarie o sociali, pone in essere una figura differente rispetto a quella che caratterizza chi la indossa. Maschera e Persona sembrano essere la stessa cosa, poiché il termine stesso di persona deriva dal greco pròsopon che vuol dire appunto Maschera.
Chi la indossa come per magia diventa ciò che la maschera stessa rappresenta, essa ha in sé una forza trasformante che modifica l’identità del ricevente prima, conferendogli l’Identità Altra poi. Questo stesso concetto sta sotto l’antico uso della Maschera, nei riti tribali, in cui essa è adorata e vissuta come reale apparizione di quell’essere che essa rappresenta. La Maschera, qui, ha la funzione di trascendere l’essere umano, ponendolo in identificazione con la Divinità protettrice dell’etnos e referente di tutta la funzione o la festa rituale. Nella modernità la maschera non perde la sua primordiale funzione di trascendere l’uomo ciò che invece differenzia i due contesti, quello tribale e quello moderno, è la Realtà Altra di riferimento. Questa, oggi, rispondendo ai dettami imposti dalla stessa società proietta ( in questo vizioso circolo ) sulla stessa società una serie di calchi, di figure e ruoli sociali cui i suoi membri devono attenersi per potere esistere, per poter costruire un senso e illudendosi di partecipare a quella totalità di riferimento.
La Maschera così descritta ma anche quella tradizionale e carnascialesca sarà la protagonista dei convegni, voluti dall’assessore alla cultura comunità montana, che si terranno tutti alle 18:00:
-il 14 -02 a San Pietro di Montoro inf.( presso l’Arciconfraternita );
-il 15-02 a Sala di Serino AV ( nell’Aula consiliare );
-il 16-02 a Solofra AV ( nel palazzo Ducale Orsini );
-il 17-02 a San Michele di Serino AV ( presso la sede della Comunità Montana ).
Convegni ai quali parteciperanno antropologi, docenti universitari e artisti di fama internazionale come ad esempio: prof.Lombardi Satriani e il M° Roberto De Simone.
Dopo i Convegni, alle 19:00 si apriranno danze e spettacoli di gruppi del carnevale del territorio ma anche di altri contesti culturali come ad esempio: la Tradizione carnascialesca della Sardegna.
Per informazioni contattare il direttore artistico dott. Valerio Ricciardelli 3409067055 ludojacopo@libero.it
di Cinzia Vigilante Teatroterapeuta
"

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