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 Comslave: i nuovi schiavi

 .:Inviato Sabato, 16 settembre 2006 @ 09:23:48 da rdbcub
Lavoro e sindacato


Stanno incollati davanti al video per 8-15 ore e piu' , talvolta prolungando la loro attivita' anche durante l'orario notturno. Accumulano straordinari che non sono pagati, col rischio incombente di essere messi alla porta dall'oggi al domani. Ecco la faccia oscura della rete : i forzati di Internet e dell'era dell comunicazione, altrimenti rinominati Netslave(1) e ora anche Comslave(2).

Parlando confidenziamente con loro, raccontano di rapporti di occupazione al limite della sopravvivenza....

"Mi controllano per ogni secondo quello che faccio e cosa faccio" - racconta Alberto(3) che lavora in un call-center di una nota azienda di comunicazione italiana(4) "ma non e' questo cio' che da fastidio ma i metodi. Sono monitorato con un pupazzo verde su un display se ricevo telefonate, con uno rosso se chiamo, con uno grigio se sono in inattivita'. E devo fare dalle 130 alle 150 chiamate la giorno. Appena il pupazzo diventa grigio, il capogruppo urla "Alberto, che cazzo stai facendo senza lavorare" tanto che alle volte sono costretto ad andare al bagno nell'ora di pranzo...ma quando non ne posso proprio fare a meno dei bisogni debbo chiedere il permesso e mi si risponde "Veloce, he?!".
Alcune volte salto la pausa pranzo e mi mangio un panino davanti al monitor per rientrare nel limite gornaliero delle chiamate.
E pensare che ci sono altri ragazzi che ormai sono a 'rota' cioe' hanno preso una specie di dipendenza e per non pensare si buttano a capofitto facendo anche oltre le 200 chiamate giornaliere.
Altri che fanno meno chiamate sono quelli che prendono la scorciatoia della logica della "spia", denunciano i loro colleghi e sono graziati in parte.
Alle volte passano quelli dell'azienda madre , perche la ditta dove lavoro e' un subappalto di un subappalto di una grande ditta di comunicazione, dicevo passano tutti incravattati e ci dicono " Lavorate schiavi, sgobbate stronzi". Non c'e' RSU ne' sindacato perche' in un posto dove non si molla il lavoro neanche per andare a pisciare e' impensabile una protesta: saremmo mandati via solo per averlo sussurrato"

Ma i comslave non si ribellano: sono attirati nella trappola del lavoro precario che le leggi dalla Biagi in poi alimentano e dalla insufficienza di condizioni reddituali sicure , dalla falsa occupazione decantata dai vari governi che diviene occupazione per pochi giorni all'anno in un giro vizioso dove ci sono sempre altre 1000 persone pronte a prenderne il posto ed a divenire futuri comslave.

C'e' nell'aria un ritorno al concetto di produzione arcaica come quello della catena di montaggio, dove il lavoratore e' quasi costretto ad accettare il mercato che gli si offre quasi come unico elemento di sbocco occupazionale e cade in un giro di produzione che annulla il lavoratore stesso e i suoi diritti, a beneficio di quanto prodotto.

Nonostante la precarieta' dei contratti, l'imposizione di orari infernali e il salario che, al netto delle tasse e dei balzelli, si riduce ad un normale salario operaio, pochissimi hanno il coraggio di mandare a farsi fottere la nuova economia dell'illusione e della falsa comunicazione.

Ma cosa accadra' il giorno in cui i comslaves si renderanno conto di questo?

L. A.
rdb territoriale
Guidonia Montecelio - Tivoli - Monterotondo - Palombara

1- Netslave: schiavi della rete - termine utilizzato per coloro che, a seguito della falsa illusione di arricchirsi con una idea vincente attraverso internet, sono soggetti a veri e propri lavori forzati anche oltre il limite delle capacita' umane.

2- Comslave: termine appena coniato dal nostro gruppo per definire quei rapporti di lavoro 'salariato' basati sulla nuova illusione comunicativa e sulla precarieta' degli stessi, noche' sul ricatto occupazionale, che intravede un ritorno al concetto produttivo del lavoro a catena.

3- Racconto reale, il piu' significativo e completo raccolto dove il nome dell'autore e' stato cambiato per ovvi motivi

4- nota azienda di comunicazione italiana, una di quelle di cui si vedono in tv molti spot in questi giorni.


===============================================
La Rdb-Cub territoriale di Guiodonia, Tivoli, Monterotondo e Palombara 
e' presente sul territorio tutti i mercoledi' dalle ore 17,00 alle ore 19,00
in via Todini 109/b a Setteville.

Per contatti: rdbcub AT aniene.net
tel: 0774391191


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