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 Incentivi per l'imprenditoria femminile!

 .:Inviato Giovedì, 16 febbraio 2006 @ 15:10:34 da webmaster
Lavoro e sindacato


La Legge 215/92 stabilisce i criteri per il finanziamento agevolato per
l'imprenditoria femminile

La legge 215/92 è lo strumento di agevolazione attraverso il quale il
Ministero delle Attività Produttive mette a disposizione
dell'imprenditoria femminile stanziamenti sotto forma di contributi a
fondo perduto.
Come funziona
La legge 215 opera con il meccanismo detto "a bando": è possibile
presentare la domanda di contributo in un determinato periodo di tempo, e
tale domanda entra in graduatoria con le altre domande presentate in quel
periodo di tempo. Le graduatorie sono stilate sulla base di parametri
quali occupazione, partecipazione femminile all'impresa, programmi
finalizzati al commercio elettronico e certificazioni ambientali e di
qualità....


Beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni le imprese individuali, cooperative,
società di persone e società di capitali aventi i seguenti requisiti:
a) criteri di individuazione delle piccole imprese beneficiarie:
- meno di 50 dipendenti;
- fatturato inferiore a 7ML di Euro o stato patrimoniale inferiore a 5 ml
di Euro;
- non partecipate per il 25% o più da un'impresa di dimensioni superiori.
b) gestione prevalentemente femminile:
- imprese individuali: il titolare deve essere donna;
- società di persone e per le coperative: occorre una maggioranza numerica
di donne non inferiore al 60% dei soci;
- società di capitali: le quote di partecipazione al capitale devono
essere per almeno i 2/3 di proprietà di donne e gli organi di
amministrazione devono essere costituiti per almeno 2/3 da donne.
I suddetti requisiti devono sussistere al momento della presentazione
della domanda ed essere mantenuti per un periodo di almeno cinque anni a
decorrere dalla data di concessione dell'agevolazione, pena la revoca
dell'agevolazione stessa.
Le attività finanziate
Le tipologie di attività finanziabili dalla legge 215 sono:
- Avvio di attività imprenditoriale;
- Rilevamento di attività preesistente;
- Realizzazione di progetti aziendali innovativi: innovazione di prodotto,
di tipo tecnologico od organizzativo, ampliamento ed ammodernamento
dell'attività esercitata;
Acquisizione dei servizi reali in grado di aumentare la produttività,
apportare innovazione organizzativa, favorire il trasferimento di
tecnologie e la ricerca di nuovi sbocchi di mercato.
Quali sono le spese finanziabili
Le spese ammesse dalla legge 215 sono:
- Impianti generali, comprese l'impianto elettrico, antifurto,
riscaldamento, ecc.;
- Macchinari ed attrezzature; tra essi rientrano anche gli impianti
specifici di produzione, compresi gli arredi connessi allo svolgimento
delle attività e le strutture
- Brevetti;
- Software;
- Opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione lavori, nel
limite del 25% delle voci di spesa relative ai primi due punti.
Ammontare del finanziamento
Il contributo concesso dalla legge 215 dipende da vari fattori, tra cui il
tipo di investimento che si deve effettuare ma anche la regione in cui si
realizza il programma. Le percentuali massime di contributo sono calcolate
secondo diverse tipologie di calcolo (Equivalente Sovvenzione Netta ed
Equivalente Sovvenzione Lorda), alla fine coprendo le spese di
investimento con una percentuale che varia dal 50% al 70-80% delle spese
totali.
Settori agevolati
Sono ammessi i settori manifatturiero ed assimilati, commercio, turismo,
servizi, agricoltura con alcune limitazioni della normativa comunitaria
riguardanti i settori delle produzioni siderurgiche, costruzioni e
riparazioni navali, industria automobilistica, produzione di fibre
sintetiche, industrie alimentari, industrie delle bevande e del tabacco.
Territori ammessi
Intero territorio nazionale.
Cosa si deve fare per richiedere il finanziamento?
Per richiedere un finanziamento di questo tipo è molto importante
preparare un piano progettuale (descrittivo e finanziario), che deve
essere presentato ad uno degli organi gestori che svolgono la istruttoria,
al termine della quale si otterrà o meno il decreto di concessione del
finanziamento.


Per informazioi rivolgersi:
Comune di Guidonia Montecelio
CARRELLA ELEONORA

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