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 Per un sistema migliore

 .:Inviato Domenica, 05 febbraio 2006 @ 14:30:09 da webmaster
Opinioni


Riceviamo e pubblichiamo:

Il sistema scandinavo
Qui in DK non c'e' nessuno che dorme alla stazione...
tutti hanno diritto infatti ad una sistemazione .
Il 25% delle case e' del comune che decide a chi assegnarle . Ovviamente prime in lista famiglie con bambini , e per chi ha gia' una casa , o e' single l'attesa sara' piu' lunga , ma esiste una graduatoria e di diritto la casa spetta e viene assegnata a tutti, qualora si sia fatta regolare domanda .
Ho anche una certa esperienza personale a riguardo, sia per la prima casa assegnatami quando arrivai in DK , che per uno sfratto dovuto a cause non dipendenti direttamente da me.
Sono ben informata dal comune stesso sul sistema delle graduatorie, non so a cosa si riferisce la persona che scrive che in DK non c'e' diritto ad una casa...

Riguardo l'assicurazione da pagare durante la fase lavorativa , e' solo una delle due opzioni, e non e' obbligatoria, infatti anche non pagando questa assicurazione(che si aggira attorno alle 800kr mensili e non tutti possono permettersela) si ha diritto ugualmente dopo 6 mesi , adesso non so' se abbiano spostato un anno ma non credo ..ad un assegno (la sociale) in base alle proprie spese di affitto e del mangiare, piu' un ulteriore aiuto per l'affitto, il cosidetto Bidrag , si arriva quindi attorno ai 1500 euro come dicevo...
certo il Bidrag non e' assegnato a chi ha un lavoro con un reddito medio alto, ,e' possibile che molti non ne siano a conoscenza proprio per questo , in genere e' il comune stesso ad avvisare qualora si rientri nella fascia che ha diritto al Bidrag .
Tutti quelli che percepiscono la sociale, o che hanno uno stipendio minimo conoscono sicuramente il Bidrag.
Lo stato danese da come si puo' leggere sui libretti informativi accessibili a tutti , fa ogni tentativo per integrare le famiglie nel proprio paese di origine , qualora fosse possibile,appunto se c'e' una base,questo dpo il primo anno di asilo . E non accettarli qualora non rientrino nell'ordinanza delle proprie leggi sull'immigrazione e sull'aiuto dei profughi, leggi che sono tra le piu' civili del mondo...in Italia ed forse anchbe altrove li rimbarcano in massa...! Qui queste cose non esistono...certo una persona che e' nata e vive qui, fa una sua valutazione , diversa da uno straniero che conosce ed ha vissuto un altro tipo di esperienze.
Certo sarebbe bello ospitare tutti coloro che chiedono rifugio, purtroppo si corre il reale rischio che alcuni di coloro che conoscono il sistema ( spesso tra famiglie cbhe vivono qui e quelle rimaste nei paesi di origine c'e' il passa parola) detto scherzosamente da molti del "paese dei balocchi" , non abbia un'effettiva necessita' di spostarsi, ma per molti e' un modo per sfruttare il sistema danese, e lo stato danese ne e' al corrente , pere questo adotta le misure per arginare questo tipo di problema.
Per fortuna chi ha fatto le leggi in questo paese lo ha fatto coscienziosamente e nel rispetto di tutte le culture . Si trova forse solo negli Stati Uniti una cosi' numerosa e variegata mescolanza di razze , non si puo' dire che non sia un paese ospitale, ovviamente deve continuare a garantire , se non migliorare , il sistema ed i diritti di tutti i cittadini che vi abitano.
La migliore garanzia e' di trovare lavoro in DK. La Dk aiuta concretamente tutti i suoi cittadini , grazie al sistema delle tasse, che garantisce uno stipendio a tutti .
La DK si occupa dei lavoratori e gli da' diritto a corsi di aggiornamento periodici qualora lo richiedessero , secondo le possibilita' e le necessita'individuali , stabilite dal lavoratore e dal comune accordandosi per un progetto utile al fine lavorativo.Nel contempo gli viene attribuito un assegno mensile .Questo anche in caso di licenziamento .Cio' non incentiva affatto a non lavorare, lo dimostra il tasso basso di disoccupazione, anzi incentiva il lavoro e soddisfa i lavoratori.I danesi fanno delle regole e dell'ordine un tradizionale stile di vita .Sarebbe opportuno inoltre indicare con precisione le gravi accuse pubbliche allo stato danese di "corruzzione e malaffare", visto che il signoraggio investe tutta l'Europa. Secondo le stime di Eurostat a febbraio 2005 in Europa erano senza lavoro complessivamente 12,8 milioni di persone nella zona Euro e 19,1 milioni nell'Ue-25. Nello stesso mese il tasso di senza lavoro tra i giovani di meno di 25 anni si e' attestato a 18,5% nella zona Euro e al 18,8% nell'Unione europea (rispetto al 18,0% e al 18,8% del febbraio 2004), con i livelli piu' bassi in Danimarca (7,4% a gennaio) e in Olanda (7,4% a dicembre 2004) e quelli piu' elevati in Polonia (37,6%), Slovacchia (28,8%), Grecia (26,3% a settembre 2004) e in Italia (24,0% a dicembre 2004). Il sistema scandinavo garantisce uno stipendio a tutti,da prima dell'entrata in circolazione dell'Euro , indipendentemente dall'adesione (di tutti gli stati membri d'Europa Italia compresa ) alla BCE . In Danimarca c'e' stato un referendum, i cittadini danesi hanno deciso di "non accettare l'Euro". Mentre in altri paesi dell'Europa molto democraticamente "e'stato imposto". Queste cose bisogna dirle.Infatti la perdita delle sovranità monetaria e legislativa - parti essenziali della sovranità nazionale - da parte degli Stati europei è stata stabilita in maniera irrevocabile. E alla chetichella.In Italia, come sottolineò Ida Magli su il Giornale dell'11 marzo 2001, "Nella legge di riforma della Costituzione, approvata dalla maggioranza di sinistra in gran fretta poche ore prima dello scioglimento delle Camere, c'è un passo fondamentale e che pure non è stato portato a conoscenza dei cittadini né prima né dopo della sua approvazione. Si tratta dell'articolo 117 in cui si stabilisce: "La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali". In queste tre righe è codificata la perdita della sovranità legislativa dell'Italia. Per questo l'articolo 117 non è stato discusso apertamente: gli italiani non debbono sapere" che il sistema democratico, dove "sovrano" dovrebbe essere il popolo,e' in realta' solo dei banchieri e le loro lobbies .
Un'italiana in Danimarca

Chiunque volesse inviarmi eventuali comunicazioni potrà farlo contattandomi all'indirizzo giubizza1@virgilio.it

GIUBIZZA

www.giubizza.tk


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