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 SITUAZIONE REGIONALE

 .:Inviato Giovedì, 02 febbraio 2006 @ 18:18:00 da morgana
Ambiente



SITUAZIONE REGIONALE

Nel 2006, per il settimo anno consecutivo, è stato decretato lo stato di emergenza in tutto il territorio del Lazio relativamente alla gestione dei rifiuti: il Presidente della Giunta regionale viene perciò confermato Commissario straordinario, potendo così operare a tutto campo nel ricchissimo business dei rifiuti e con poteri eccezionali, in deroga alle leggi di tutela ambientale, di norme urbanistiche, di lavori pubblici. Un regime speciale, con una larghissima potestà discrezionale che scavalca e mortifica le competenze delle Province e dei Comuni.

Nel Lazio, lo stato di emergenza inizialmente (1999) dichiarato in vista del Giubileo (50.000.000 di turisti previsti) e per i soli rifiuti urbani,viene esteso arbitrariamente ai rifiuti speciali (anche quelli pericolosi); la stessa nozione di rifiuto viene distorta e piegata verso la valorizzazione energetica .

Gli strumenti prioritari previsti dal decreto Ronchi (la riduzione degli imballaggi, il riuso, il riciclaggio di materia) sono stati vanificati; la raccolta differenziata immiserita e sottodimensionata, continua a stagnare su valori tra i più bassi in Italia:dal 2002 è ferma al 6%, e i dati ufficiali dello smaltimento in discarica mostrano un trend negativo...

Nel 2004, per il quinto anno consecutivo, (DPCM del 23/1/2004 i

SITUAZIONE REGIONALE

Nel 2006, per il settimo anno consecutivo, è stato decretato lo stato di emergenza in tutto il territorio del Lazio relativamente alla gestione dei rifiuti: il Presidente della Giunta regionale viene perciò confermato Commissario straordinario, potendo così operare a tutto campo nel ricchissimo business dei rifiuti e con poteri eccezionali, in deroga alle leggi di tutela ambientale, di norme urbanistiche, di lavori pubblici. Un regime speciale, con una larghissima potestà discrezionale che scavalca e mortifica le competenze delle Province e dei Comuni.

Nel Lazio, lo stato di emergenza inizialmente (1999) dichiarato in vista del Giubileo (50.000.000 di turisti previsti) e per i soli rifiuti urbani,viene esteso arbitrariamente ai rifiuti speciali (anche quelli pericolosi); la stessa nozione di rifiuto viene distorta e piegata verso la valorizzazione energetica .

Gli strumenti prioritari previsti dal decreto Ronchi (la riduzione degli imballaggi, il riuso, il riciclaggio di materia) sono stati vanificati; la raccolta differenziata immiserita e sottodimensionata, continua a stagnare su valori tra i più bassi in Italia:dal 2002 è ferma al 6%, e i dati ufficiali dello smaltimento in discarica mostrano un trend negativo.

A più di tre anni dalla pubblicazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti ed in regime di commissariamento, le strategie, le indicazioni, le iniziative per la riduzione ed il recupero dei rifiuti sono per la quasi totalità rimaste sulla carta. Alcune previsioni sono già fallite; ad es. l'obiettivo di raccolta differenziata che lo stesso Piano (pag. 95 par.3.4.1) stabiliva al 35% entro il 31/12/2003, è stato ampiamente disatteso e non è neppure avvicinato in nessun ATO della Regione. Le promesse mancate riguardano tutta la parte del Piano dedicata alla riduzione ed al recupero dei rifiuti.

LE STRADE PERCORRIBILI

Per attuare i principi europei che pongono la riduzione ed il recupero dei rifiuti quali scelte da attuare prioritariamente rispetto allo smaltimento in discarica ed all'incenerimento, le associazioni ambientaliste, ritengono indispensabile attuare i criteri della Piattaforma Unitaria per la Gestione dei Rifiuti (vedi allegato) concordata e sottoscritta il 1 luglio 2004 da: Greenpeace Italia – VAS – ItaliaNostra – Legambiente - Fare Verde – Forum ambientalista - WWF-Lazio – Arci - Medicina democratica – CGIL Roma e Lazio – CISL Roma e Lazio – UIL Roma e Lazio – COBAS – RDB – ADICONSUM – CODACONS – ACUROMA - ADUSBEF - Ass. Esposti Amianto - Comitato Malagrotta – Comitato Ambiente Settecamini Case Rosse - Comitato salute e ambiente-Bracciano – Ass. Amici dell’Inviolata – RICREA - Occhio del Riciclane

La politica dei rifiuti negli anni passati era fondata (e con atti di imperio) sulla realizzazione e ampliamenti di discariche, contro la volontà e le decisioni dei Comuni e dei cittadini; quella pratica continua ad imperversare con il commissariamento determinando conflitti e tensioni sociali .

CHIEDIAMO A MARRAZZO DI SCEGLIERE TRA LA CONTINUITA’ CON LA POLITICA DELLA PRECEDENTE GIUNTA O FARE UNA SCELTA ALTERNATIVA, CHE PASSA PER RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA E PER LA SIGNIFICATIVA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI.

Tutto questo a prescindere dal fatto che il nostro territorio sia interessato da una delle più grandi DISCARICHE del Lazio, quella dell’Inviolata, e che i cittadini tutti, sostenuti dalle realtà associative lottino per mettere fine alla paradossale situazione di dover continuare a subire, per emergenza, una realtà ormai insostenibile.

DISCARICA DELL’INVIOLATA

- 1986, data di concessione per la temporanea gestione dell’invaso destinato ai rifiuti della sola Guidonia

- Nel decennio a seguire, apertura di altri tre invasi, che ospiteranno i rifiuti di ben 150 Comuni! I cittadini fanno denunce, esposti, sit-in, manifestazioni.

- La risposta è l’istituzione, nel 1996, vista l’insolita locazione per una discarica, di un Area Protetta, “il Parco dell’Inviolata” istituito a tutela di un tratto di Campagna Romana importante soprattutto per gli importanti reperti archeologici in esso rinvenuti; si rivelerà una bufala, ma andiamo avanti.

- Dal 1997 autorizzazione regionale a colmare i 4 invasi precedenti nel nuovo SUPER-INVASO, che conterrà 3.000.000 di m3di Rifiuti Solidi Urbani; diminuzione del numero dei Comuni (circa 50); richiesta della EcoItalia 87 (gestore della discarica) per l’autorizzazione ad un nuovo invaso; continuano denunce, esposti e manifestazioni dei cittadini, soprattutto per i cattivi odori provenienti dalla discarica.

- 2005, capacità residua degli invasi: praticamente ESAURITA!

- Autorizzata dalla Regione Lazio nuova proroga per tutto il 2006 per quell’EMERGENZA RIFIUTI che persiste dal 1999!



LA POSIZIONE DEI CITTADINI E DELLE ASSOCIAZIONI LOCALI

PER QUANTO LA CITTADINANZA DI GUIDONIA CONTINUERÀ A SUBIRE, LE SCELTE FATTE NELLA DIREZIONE SBAGLIATA?

Due le riflessioni che nascono spontanee:

I cittadini e le associazioni locali, a questo punto non tollerano:

- le attuali posizioni dei partiti che hanno concorso allo stato attuale dei fatti, e invitano lo schieramento della Casa Delle Libertà, a riflettere sulla propria responsabilità in merito, e a non continuare a prendere in giro il proprio elettorato e i cittadini tutti, sbandierando il loro falso impegno al fine di ottenere la chiusura della DISCARICA dell’Inviolata.

- le ambigue posizioni in merito alla DISCARICA e al sito che la ospita, dei partiti dell’attuale giunta comunale di centrosinistra, risparmiando Verdi e Comunisti Italiani gli unici partiti coerenti con il proprio impegno sociale, e auspicano in un doveroso e produttivo sostegno, alle iniziative dei cittadini e delle associazioni, per iniziare finalmente a tutelare e risanare il nostro territorio.

BASTA PROMESSE, VOGLIAMO SOLUZIONI


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