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 Sono d'accordo con la presenza del Movimento per la Vita nei consultori

 .:Inviato Lunedì, 05 dicembre 2005 @ 20:29:12 da titiro
Cultura e Scienza Anzi, il Movimento per la Vita è troppo poco. Io, se devo scegliere, voglio sapere tutto.

Oltre all'attivista quindi, vorrei che in consultorio ci fosse anche, che so, un carabiniere. La sua divisa mi ricorderà che ho comunque a che fare con la legge. Una legge complicata, e quindi mettiamoci anche un avvocato o due, o un giudice di pace.

Poi ci vuole il prete, per confessare che si è peccato. Particolarmente fortunate le donne bolognesi, che già ora possono trovarne uno ogni martedì mattina davanti all'ospedale, opportunamente munito di passeggino vuoto. In alternativa, vanno bene anche il rabbino o l'imam.
Però l'aborto è anche un problema politico, normato in uno stato laico, quindi in consultorio ci devono stare anche i politici, gli amministratori. Basta un consigliere comunale, anzi due data la par condicio, però con fascia tricolore, o almeno una spilletta di partito, per distinguersi.

Ma l'aborto è anche un problema etico. La paziente avrà quindi diritto a nominare un filosofo.

Infine basta con questa opacità, ci vuole trasparenza nelle scelte: e allora ci vuole un giornalista. Anzi due: par condicio anche qui.

Bene, ora possiamo procedere. Il carabiniere tace, lui come da tradizione solo a domanda risponde ma nelle mani stringe un fascicolo relativo alla paziente, si sa mai. I legulei si consultano. I consiglieri si interrogano su quale sarà il ritorno politico seguente alla decisione della paziente.

Il filosofo ha diritto a dieci minuti cronometrati per illustrare i risvolti etici dell'interruzione di gravidanza alla luce di Wittgenstein. I giornalisti sono chiamati a moderare il dibattito, nel caso verranno divisi dal carabiniere, mentre il prete inviterà tutti alla pace universale.

Il medico... Ah già, serve un medico. Il medico lo lasciamo a Giuliano Ferrara, che potrà così urlargli in faccia, come ha brillantemente fatto a Otto e mezzo, "basta con questa demagogia sulla salute delle donne! Le donne, le donne, anche gli uomini sono coinvolti dal problema dell'aborto!".

Dopodichè il medico, negato l'utilizzo della RU486, procederà con l'intervento. Su Giuliano Ferrara.

(da il barbieredellasera.com ) Madame Psychosis

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O anche un Bancomat a carico dello stato (Voto: 1)
di Gjo il Mercoledì, 07 dicembre 2005 @ 14:03:21
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Anni fa stavo per diventare padre... io e la mia ragazza di allora abbiamo deciso di ricorrere all'aborto per motivi squisitamente economici, non sarebbero serviti preti o rappresentanti di qualsivoglia idea... per convincermi a tenere mio figlio sarebbe servita solo la sicurezza di poterlo crescere in tranquillità... i preti ed il comitato per la vita se li mettessero in salotto al posto della tv... a chi va al consultorio per abortire serve una soluzione, non sensi di colpa... kmq simpatico questo articolo... io ci avrei messo anche un bel bancomat, dove tu digiti il codice del bambino appena nato, e lo stato ti da i soldi per crescerlo... altro che comitato per la vita...
Gjo
"FORSE HO CONFUSO IL PIACERE E L'AMORE... MA NON HO CREATO DOLORE..."
(F.De André)


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Re: Sono d'accordo con la presenza del Movimento per la Vita nei consultori (Voto: 0)
di Anonymous il Giovedì, 08 dicembre 2005 @ 19:14:31
Io sono per la vita. Contrario all'aborto. Ma non per questo accondiscenderei mai alla presenza di qualsiasi persona che intervenga su scelte personali, dal Movimento per la Vita allo psicologo delle asl.
Ognuno dovrebbe essere responsabile delle proprie azioni senza appoggi o lavate di testa che non fanno altro che scaricare  responsabilità. Da ambo i lati, sia per chi promuove l'aborto che per chi lo condanna.
E questo è un mio parere personale


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