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 Emendamento

 .:Inviato Lunedì, 21 febbraio 2005 @ 17:08:39 da SucchiaNews
Umanesimo Votato un emendamento dalla Regione per riperimetrare il Parco dell’Inviolata

“La cartografia contenuta nell’allegato A previsto dall’articolo 3 della L.R. 22/1996 è sostituita dalla cartografia in scala 1:10.000 di cui all’allegato A alla.....Votato un emendamento dalla Regione per riperimetrare il Parco dell’Inviolata

“La cartografia contenuta nell’allegato A previsto dall’articolo 3 della L.R. 22/1996 è sostituita dalla cartografia in scala 1:10.000 di cui all’allegato A alla presente legge”. Tutto qui il testo dell’emendamento che la maggioranza di centrodestra che governa la Regione Lazio ha votato lo scorso 17 gennaio in aula, durante la discussione sul bilancio regionale. Non c’è una parola di commento o un ragionamento che giustifichi l’ennesimo colpo d’ascia nei confronti del Parco regionale dell’Inviolata di Guidonia, nato nel 1996 e mai aperto alla fruizione del pubblico.
Di fatto, il territorio del Parco archeologico naturale viene tagliato per quasi un terzo delle sue già non grandi dimensioni, passando da poco più di 500 ettari a circa 350. Rimangono fuori dell’area protetta i terreni al di là della bretella autostradale Fiano-San Cesareo e soprattutto la zona della discarica provinciale per rifiuti urbani.
Dalla votazione regionale derivano tre importanti conseguenze: i terreni svincolati possono ora ospitare i nuovi insediamenti che da anni sono attesi dai voraci costruttori locali; il nuovo casello autostradale può essere costruito senza toccare più il perimetro del Parco e le strade di scorrimento che vi condurranno potranno essere allargate e asfaltate con incremento dello sviluppo commerciale dell’area; la discarica provinciale dell’Inviolata potrà ora essere ampliata, non essendo più vincolata dalla legge regionale istitutiva del Parco.
Le lunghe lotte dei cittadini e delle associazioni (ricordiamo, tra l’altro, l’occupazione dell’ingresso della Via dell’Inviolata, durata circa un mese e mezzo nell’inverno ’95-96) per costituire il Parco, difenderlo e chiudere la nociva discarica, vengono così ignorate dalla maggioranza regionale. Ma soprattutto viene fatta piazza pulita di una delle maggiori preoccupazioni della cittadinanza, quella per l’inquinamento ambientale del territorio di Guidonia Montecelio.
La votazione dell’emendamento infatti non solo procrastina la vita della discarica (aprendo anche la porta alla costruzione del possibile termovalorizzatore per i rifiuti, proprio in quell’area), ma aggrava la situazione generale, offrendo alla speculazione, ai costruttori, ai cementificatori ed agli inquinatori ampio spazio per dare sfogo ai loro interessi. Il risultato ipotizzabile è - manco a dirlo – una nuova cascata di cemento ed asfalto nell’area dell’Inviolata, con arrivo di nuovi insediamenti urbani, altro traffico e possibile saldatura tra le frazioni di Collefiorito e Setteville.
Per obiettività va comunque ricordato che, nel gennaio 2001, il Consiglio comunale di Guidonia Montecelio votò all’unanimità un odg che, oltre a ridurre il perimetro del Parco dell’Inviolata, considerava come un valore aggiunto la costruzione di una nuova rete stradale nell’area protetta, con collegamenti tra il nuovo casello autostradale e la provinciale Palombarese. Maggioranza e minoranza guidoniane facevano a gara, fino a poco tempo fa, a proporre insediamenti all’Inviolata come cimitero e clinica di “eccellenza”. E’ quindi evidente che l’insensibilità e gli interessi speculativi non appartengono solo ad una parte politica…
A questo punto è interessante anche ricordare che siamo in epoca elettorale: la maggioranza di governo alla Regione Lazio vuole pagare la cambiale firmata quattro anni fa con alcuni grandi elettori di zona e, con ogni probabilità, con i proprietari delle aree agricole dell’Inviolata e della discarica (legata da un groviglio di società al potente carro dell’avvocato Cerroni, dominus della discarica di Malagrotta ed interessato al business della termovalorizzazione).
Da parte sua, la minoranza regionale di centrosinistra ha preso posizione decisa nei confronti dell’emendamento firmato dall’assessore all’Ambiente della Pisana, Saraceni. I Verdi, per bocca di Angelo Bonelli, hanno rilasciato dichiarazioni tendenti a rigettare in toto la riperimetrazione del Parco dell’Inviolata, ricordando che i cittadini di Guidonia hanno da tempo scelto l’opzione della difesa dell’ambiente, della tutela della salute, della chiusura della discarica e della possibile fruizione dell’area protetta.
I Ds, con Carlo Lucherini e Biagio Minnucci, hanno affermato che “l’emendamento … dà il via libera ai progetti di speculazione che denunciamo da tempo … e alla realizzazione di un termovalorizzatore. Faremo una campagna durissima su questo che consideriamo l’ennesimo scempio ambientale portato avanti dal centro destra”. Gli esponenti di questo partito hanno anche ricordato che Storace si era più volte impegnato a parole, durante la campagna elettorale passata, per il risanamento dell’area di Guidonia e per la chiusura della discarica.
In effetti, questo appare essere un leit motiv ricorrente nelle campagne che precedono le votazioni locali. Soprattutto a Guidonia, i candidati a sindaco ed i partiti fanno a gara – prima delle elezioni – a proclamarsi “ambientalisti della prima ora”, sensibili alla protezione e valorizzazione dei siti naturali presenti nel territorio, aperti alle istanze dei cittadini sui problemi della salute e dell’ambiente. Il guaio è che, alla resa dei conti e dopo quattro anni di vane promesse, tutte le Giunte comunali che si sono succedute negli ultimi venti anni nella Città dell’Aria hanno fatto poco o niente per queste aspettative legittime.
Con ogni probabilità anche queste elezioni regionali, che per Guidonia Montecelio coincidono con quelle comunali, vedranno le tematiche ambientali al centro dei programmi dei vari candidati. Sta a loro dimostrare – coi fatti – che gli scettici cittadini possono ancora sperare in un’inversione di tendenza da parte delle varie Giunte che governeranno Regione e Comune.
Umberto Calamit







Nota: 9

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