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 De "Tiburtina Valley"...

 .:Inviato Domenica, 17 ottobre 2004 @ 01:41:52 da gjo
Opinioni Ridente cittadina nel verde a dieci minuti da Roma…Sono le 5 del mattino, e d’estate è l’ora più bella per tornare a casa se abiti a Guidonia: Monte Gennaro si staglia rosaceleste nel giallo chiaro dell’alba, stanotte ha diluviato ed ora l’aria è così limpida che gli Appennini sembrano esserci scivolati addosso, silenziosamente, nella notte. Ridente cittadina nel verde a dieci minuti da Roma…ma da ridere ha ben poco una città con centomila abitanti e nemmeno una libreria…sembrerà assurdo, ma nel solo piccolo borghese centro di Guidonia posso trovare 2 Farmacie; 5 Banche; 6 benzinai; 6 supermercati; 2 chiese (ma grandi) e 10 distributori automatici di sigarette…ma se dovessi avere voglia di leggere…i libri dovrei rimediarli altrove, e poi dovrei anche stare attento che non mi fermino i carabinieri… Ridente cittadina nel verde a dieci minuti da Roma…forse aveva ragione Pasolini quando in Mamma Roma faceva raccontare la storia di Guidonia dalla Magnani…o forse questa gente è la degna discendenza di tutti quei fascisti, che accorsero all’invito del duce a dare vita a questa nuova, meravigliosa, efficiente e moderna “Città dell’Aria”…ed in questo però il baffone fu lungimirante: prevedendo le emissioni mefitiche prodotte dalla discarica a cielo aperto dell’inviolata (cinque montagne di spazzatura grandi più o meno ognuna come il Granicolo), la ciminiera del cementificio che brucia la spazzatura della discarica nell’alto forno del cemento, la prossima centrale termoelettrica a gas, la pirelli trelleborg a Villa Adriana e la Chimeco poco prima…lo zio Benny aveva visionariamente coniato per Guidonia la littoria nomea di Città dell’aria … e allora se venite qui ad est, passando davanti al cartello bianco con scritto Città dell’Aria, Citta Denuclearizzata, Gemellata con Cape Canaveral… ridete anche voi! Fatevi una bella grassa e sonora risata, ma mi raccomando, prima prendete aria, fate un bel respiro a pieni polmoni! Ridente cittadina nel verde a dieci minuti da Roma… ed a cinque solamente da Via di Carcibove: un bellissimo colle coperto di ulivi ancora come centinaia di anni fa…da un lato; dall’altro invece i privati ammiratori della natura stanno costruendo quattro o cinque lussuosi villini con vista…quella terra anni fa andò a fuoco, poi fu venduta e resa edificabile…ed ora cemento al posto di ulivi centenari e macere coetanee… ora invece brucia l’altro lato, quello ancora con gli ulivi… ma già con l’impianto fognario interrato. Ridente cittadina nel verde a dieci minuti da Roma…Ma la ricchezza vera Guidonia ce l’ha nel sociale, nella cittadinanza attiva, nella democrazia partecipata…peccato che tutta questa ricchezza deve averla depositata in una delle tante banche sul territorio, dimenticandosi poi in quale… Ridente cittadina nel verde a dieci minuti da Roma…da noi la Caritas va tantissimo tra gli anziani, i dopo-lavoro delle ferrovie, dell’aeronautica e del comune non mancano, vanno bene anche i dieci gruppi massonico-scoutistici e la storica scuola calcio; di club per ricchi generosi bisognosi di amici ne abbiamo almeno due diversi, e poi…e poi…ma com’è che per quanto mi sforzi a Guidonia proprio non riesco a trovare un centro d’aggregazione giovanile…un teatro, una libreria, una zona concerti…a guardare bene non c’è nemmeno un liceo artistico, o uno classico…ma tanti tanti tanti professionali e tecnici…noi siamo Roma est, la Tiburtina valley, da noi ci si aspetta più che altro forza lavoro più o meno specializzata…quella meno specializzata poi si gestisce meglio, e reclama meno diritti perché non sa nemmeno di averli… Ridente cittadina nel verde a dieci minuti da Roma…non è che voglia arrivare a qualcosa con tutto questo raccontino, solo che io qui ci sono nato, e tanti amici miei sono passati dal cortile alla strada, poi alla panchina…e poi magari alla pasticca, qualcuno alla coca, uno alla gnugna…c’è anche chi è impazzito prima dei vent’anni, chi subito dopo…chi si è suicidato e chi c’ha provato ma non c’è riuscito…c’è chi di tutto questo nemmeno se ne rende conto, pur sguazzandoci ogni giorno in più che il caso gli conceda… Ridente cittadina nel verde a dieci minuti da Roma…forse è proprio questo che manca a Guidonia…gente che abbia voglia di organizzarsi, magari per leggere, suonare, ballare, parlare, esercitare l’antica arte della democrazia davanti ad una grappa e un cappuccino fatto bene… con abbondante cacao in polvere sopra… e la tazza bollente per riscaldarsi le mani…

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Aggregazione o gragariato? (Voto: 0)
di Anonymous il Domenica, 17 ottobre 2004 @ 22:27:22
E' uno spaccato molto realista quello che viene proposto qui. Mi ricorda una foto fatta anni fa su guidonia che riuniva un collage di situazioni.
I piu' anzianotti ricordano una guidonia fatta da una periferia romana diversa da questa, non peggio o meglio, dove la tecnologia ancora era lungi da essere definita e catalogata alla stregua di paradossi americani (Tiburtina Valley=Silicon Valley), dove le frazioni erano certo divise come oggi, ma dove esistevano almeno tre cinema a memoria personale: villalba, una traversetta sulla tiburtina, villanova vicino a semaforo chiuso e trasformato prima in una discoteca e poi i un supermercato e guidonia, l'Imperiale di Lanciani, cinofilo di un tempo passato.
Come oggi non esisteva un teatro , non esisteva una libreria...solo un sole anni 70 che illuminava immigrati con la casetta costruita vicino al posto di lavoro o vicino roma, fruitori soddisfatti di antiche speculazioni sul territorio derivanti da frazionamenti di terreni agricoli. Un sole che scaldava l'espandersi della periferia della capitale dove i piu' sfortunati venivano trasferiti dal Campidoglio come oggi si trasferiscono i rifiuti (albuccione colleverde), dove l'emarginazione traslava da tiburtino terzo degli anni 50-60 in villaba e villanova portandosi dietro i paradossi e le culture della grande citta' ma piu' in piccolo.
Solo per ricordarne un'altra : una volta la zona era chiamata il triangolo della morte, per via dei numerosi delitti che succedevano. Chi non rammenta il laghetto di san giovanni?
I tempi ora sono cambiati, ne in meglio ne in peggio, solo cambiati come e' cambiata la gente di Guidonia. Il tuo spaccato e' sicuramente esatto e quindi amaramente crudele ma rispecchia quello che guidonia e' ed e' sempre stata: una terra di nessuno posta in una fascia di rispetto della grande metropoli, terreno di conquista per i piu' audaci e intraprendenti, terreno indifeso perche' senza cultura e legami , tradizioni e sogni di futuro.
E' anche vero che Guidonia e' uno spaccato della situazione attuale in Italia: le librerie sono rare anche in altre parti, vengono rimpiazzate ancora da fast-food o da attivta' economicamnete piu' redditizie. I centri di aggregazione, non solo giovanili, non solo pubblici e collettivi, non esistono piu.
Montecelio insegna: non e' l'ambiente che crea l'aggregazione ma e' la cultura e le radici. Avete mai provato ad andare in una notte di estate, diciamo intorno alle 23 o alle 24 nella piazza di Montecelio? Andateci e subito dopo scendete nella piazza non dico di Guidonia, ma quella del mercato di villanova e vi accorgerete delle differenze.
Scrivo questo non per retorica o per luogo comune, considerato che e' lampante e conosciuto quello che ho scritto a chi vive il territorio, ma per arrivare ad un punto che mi piacerebbe discutere qui o in altra sede:
diamo per scontato che ci sia bisogno di punti di aggregazione?
e se ce n'e' bisogno, il bisogno crea la domanda o no? e la domanda non crea l'offerta? (banali leggi di mercato).
Lancio la provocazione spero che qualcuno la colga :-)
Ppan


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