Aggiungi Documento o Foto
Invia Files/Foto
Aggiungi Segnalazione Ambientale
Segnala X Ambiente
Invia Video
Invia Video
Invia Notizia
Invia Notizia
Invia un sito
Invia Sito
Invia un sito
Iscriviti NewsLetter
Toolbar
Installa Toolbar
Libera Rete Civica del Nord Est di Roma
 NewsLetter
Iscriviti alle Newsletter
della Rete Civica


Indirizzo email

Lista/NewsLetter

Azione


 Seguici...


 No al provider gendarme

 .:Inviato Martedì, 16 marzo 2004 @ 23:00:38 da titiro
Software Libero L'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto Legge proposto dal Ministro Urbani a favore dell'attività cinematografica rappresenta qualcosa di più dell'ennesimo tentativo di riduzione della libertà di comunicazione su internet. Non solo ignora ed insulta il Parlamento italiano, che si è recentemente espresso contro la riduzione dei provider a cani da guardia e custodi delle comunicazioni tra utenti, ma si contrappone esplicitamente al Parlamento europeo che nei giorni scorsi ha approvato la Direttiva Enforcement sul diritto d'autore escludendo esplicitamente di considerare illegale il file sharing ed il downloading non effettuati a fini commerciali. Il fatto grave è che Urbani parli di sanzioni simboliche, che hanno lo scopo di dissuadere gli utenti dall'esercitare comportamenti che il Ministro ed il Governo reputano disdicevoli e, quindi, di educarli ad un comportamento apprezzabile in quanto consumatori. L'uso della norma e della sanzione al solo fine di deterrenza e di intimidazione è gravissimo ed illiberale.Mentre gli stessi operatori del settore cinematografico, a partire dai produttori, esprimono la consapevolezza della necessità di sviluppare nuove pratiche di marketing commerciale, capaci di utilizzare le caratteristiche dinamiche della rete ed i nuovi strumenti di riproduzione video. Sono proprio i produttori a chiedere la costituzione di un tavolo tra tutti i soggetti interessati come produttori di contenuti o trasmettitori o consumatori, al fine di definire regole condivise. La forzatura di Urbani si presenta come un primo passo con l'esplicita intenzione di allargare la pratica al settore musicale. Qui casca l'asino regressivo e reazionario: con iTunes, Apple ha dimostrato che si possono vendere 36 milioni di pezzi musicali in pochi mesi, pur in presenza di una pratica di file sharing non commerciale che interessa centinaia di milioni di persone nel mondo, non solo Apple ha venduto anche 12 milioni di lettori portatili I-Pod. Questo esempio ora variamente ripreso da altre esperienze commerciali, dimostra che nel campo della produzione, della distribuzione e del consumo di contenuti, non siamo in presenza di limiti assoluti, ci sono dei vincoli tecnologici e creativi che impongono e consentono l'innovazione. La riduzione della rete a solo strumento per la distribuzione commerciale di prodotti e servizi, necessita quindi della creazione artificiale di scarsità per i contenuti, come ci ricorda Stefano Rodotà, necessita del rigido controllo dell'innovazione, sia nel software che nei supporti tecnologici, necessita infine del forzato cambio della natura costitutiva della rete stessa che si è definita come sistema dinamico di comunicazione. Quest'ultima operazione di riduzione e controllo sociale viene di volta in volta presentata come risposta alla lotta al terrorismo, piuttosto che alla pedofilia. Ora il Ministro Urbani ed il Governo di cui fa parte, esplicitamente riducono la libertà di comunicazione - e con essa la possibilità che attraverso scambi e contaminazioni si diano nuove combinazioni - a comportamento criminoso, pregiudicando così non solo un diritto garantito dall'Art.15 della Costituzione Italiana, ma anche le possibilità evolutive culturali e sociali, nonché impedendo la competizione tecnologica ed economica tra la imprese.
(da quintostato.it)

Condividi questa notizia su Facebook
 
 Links Correlati
· Inoltre Software Libero


Articolo più letto relativo a Software Libero:
Camera: passa il software libero

 Gradimento Articolo
Media del Punteggio: 0
Voti: 0

Vota per questo Articolo:

Eccellente
Very Good
Buono
Regolare
Cattivo

 Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Google Condividi su del.icio.us Condividi su digg Condividi su Yahoo Condividi su Windows Live Condividi su oknotizie Inserisci sul tuo blog Splinder
"No al provider gendarme" | Login/Crea Account | 0 commenti
I commenti sono chi li inserisce. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
Per questioni di spamming, non sono consentiti link all'interno del commento. Grazie
 
Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato episodicamente sui temi contenuti, non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001. Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie notizie ed articoli. I commenti sono di proprietà dei mittenti. Aniene.Net non è responsabile per il contenuto dei messaggi postati dagli utenti, essi non rappresentano altro che l'espressione del pensiero degli autori.
Il materiale ivi contenuto puo' essere utilizzato , salvo diritti di terzi, purche' se ne citi la fonte.

Commons CreativeTutti i documenti presenti in questo sito sono sotto licenza Commons Creative ver. 2.0 , salvo indicazioni diverse, nel rispetto della proprieta' intellettuale. per info: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/it/