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 Sotto accusa il lavoro nero

 .:Inviato Giovedì, 06 novembre 2003 @ 17:13:21 da titiro
Rassegna Stampa Guidonia, sit-in dei sindacati dopo la morte dei due operai. Una delle vittime del crollo e tre dei suoi compagni feriti erano occupati illegalmente. Cavatori, operai edili e sindacati hanno tenuto ieri pomeriggio un presidio davanti all'Italian Hospital Group di Guidonia Montecelio. E' stata questa la risposta della Fillea Cgil, Filca Cisl e Fenea Uil alla morte dei due operai sepolti dal crollo di un solaio in costruzione per la realizzazione di una centralina elettrica nell'ex manicomio in riconversione. Sotto accusa: il lavoro nero, la latitanza dei controlli, il personale del servizio Sicurezza ridotto, perché dirottato ad altre mansioni, gli imprenditori che guardano troppo spesso solo ai profitti, l'inapplicazione dei contratti negli appalti. «Gli ispettori dovrebbero arrivare all'improvviso» - dice un operaio di Guidonia che ha voluto mantenere l'anonimato- «solo così saremmo tutti più sicuri». Giancarlo Favoriti, 47 anni, di Anagni lavorava in nero. Come del resto gli altri tre suoi colleghi impegnati nel cantiere e rimasti feriti. L'unico, in regola, anche se i contributi non gli venivano versati dallo scorso ottobre, era Marco Amorini, 18 anni, di Monte San Giovanni Campano. Fare gli accertamenti alla Cassa Edile per la Fillea Cgil è stato un gioco. «Lì siamo presenti anche noi - ha spiegato Walter Fadda, rappresentante sindacale- ed il responso è arrivato subito, cosa che non è possibile invece avere dall'Inps per la legge sulla privacy». Ricorda gli undici operai morti nel Lazio dall'inizio del 2003 e gli infortuni non denunciati per paura, Sandro Grugnetti, Segretario Generale della Fillea Roma e Lazio che insieme al Presidente della Commissione Sicurezza alla Regione, Alessio Amato, ha organizzato per questa mattina una riunione alla Regione Lazio con i capigruppo dei partiti per discutere del coordinamento delle Asl in materia di sicurezza sul lavoro. «Mancano i controlli, deve essere organizzata l'intera attività preventiva» afferma Grugnetti. Ma gli ispettori del Servizio Sicurezza sono pochi. 200 in meno rispetto a quelli messi in campo durante il Giubileo, quando fu organizzata una task force per fronteggiare l'evento. «Il 2003 ha segnato un passo indietro» - precisa Augusto Pallante, rappresentante della Filca Cisl, sindacato intenzionato a mettere in funzione un Osservatorio sulla sicurezza presso il Comune di Roma, insieme all'Acer (Associazione costruttori edili romani). «Il problema, comunque, resta quello dell'educazione delle imprese e dei datori di lavoro al rispetto dei lavoratori e della loro incolumità - continua Pallante- Per questo stiamo forzando affinchè venga attivato un Osservatorio tra sindacalisti e rappresentanti dei costruttori romani». Intanto, sul fronte delle indagini, ieri l'inchiesta è passata dal sostituto procuratore Marco Mansi, al pm della Procura di Tivoli Gaetano Postiglione. (da Il Messaggero del 05/11/03)

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