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 Petizione popolare contro la centrale elettrica a Guidonia

 .:Inviato Giovedì, 09 ottobre 2003 @ 16:33:30 da titiro
Ambiente Forse non molti sanno che da circa due annii il territorio del comune di Guidonia è oggetto di un progetto di costruzione di una centrale termoelettrica da 800 megawatt. In questi giorni il cerchio sembra stringersi cioè gli organi competenti stanno per pronunciarsi in maniera definitiva sul permesso o meno alla costruzione di questa centrale nel territorio di Guidonia. Per essere precisi in terreni adiacenti il cementificio Buzzi-Unicem. Vista la già disastrata situazione ambientale del nostro territorio alcuni cittadini e organizzazioni politiche hanno pensato bene di opporsi alla costruzione di questa centrale. A questo fine si è costituito un comitato spontaneo che tra le prime iniziative intrapese ha dato il via ad una raccolta firme per una petizione popolare. Le firme raccolte saranno inviate agli organi competenti per chiedere il blocco di ogni progetto di costruzione di nuova centrale. Il testo della petizione lo potete leggere all'interno. Per le firme ed ogni eventuale chiarificazione invece si invita chiunque voglia aderire a rivolgersi al Comitato la cui sede è in via Locatelli a Guidonia (la strada senza uscita di fronte l'esattoria comunale) Al Presidente ed alla Giunta della Regione Lazio Via della Pisana – Roma c. c. Al Ministero Ambiente e Tutela Territorio - Dip. Protezione Ambientale - Direzione V.I.A. Via C.Colombo,44 – 00147 Roma Al MinisteroAttivitàProduttive – Direzione.Energia / Ufficio C2 MercatoElettrico Via Molise, 2 00187 Roma Alla Provincia di Roma –Assessorato Ambiente / Servizio Tutela Aria Via IV Novembre,119/A –00184 Roma Al Comune di Guidonia Montecelio - Ufficio Sign. Sindaco 00012 Guidonia Montecelio Al Comune di Santangelo Romano – Ufficio Sign. Sindaco 00010 Santangelo Romano Petizione contro la Centrale termoelettrica a Guidonia Montecelio Riferimento : Richiesta di autorizzazione alla costruzione ed esercizio di centrale elettrica da 800 MW nel Comune di Guidonia Montecelio presentata da E. ON Italia al Ministero delle Attività Produttive il 7 Marzo 2002 - Procedimento autorizzativo N° 47-49/2. Premesso che il D.L.n°7 del 7/2/2002 (il cosiddetto decreto “sblocca centrali”) convertito nella Legge n°55/2002, disciplina il procedimento autorizzativo per la “costruzione e l’esercizio d’impianti di energia elettrica di potenza superiore a 300 MW” all’art.1commi 1-2-3, prevedendo la partecipazione della Regione e di tutte le amministrazioni locali interessate al procedimento unico di autorizzazione secondo la Legge n. 241/90; alla luce delle risultanze della Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti locali del 5 settembre 2002, si è raggiunto un accordo che muta l’impostazione generale del processo autorizzativo citato e riconosce il ruolo di programmazione e pianificazione delle Regioni e degli Enti locali in particolare in relazione alla piena compatibilità dei progetti di costruzione ed esercizio di impianti di produzione di energia elettrica con gli strumenti di pianificazione territoriale, generali e settoriali, regionali e locali; sono state presentate richieste di autorizzazione per la costruzione di 12 nuove centrali elettriche nel Lazio, da localizzare nei territori dei comuni di Aprilia (2), Arce, Colleferro (2), Guidonia, Civitavecchia, Piedimonte S.Germano, Pontinia, Roma (2), Velletri, per un totale di oltre 5.500 MW di potenza nominale installata; tale incremento di potenza verrebbe a sommarsi alla “potenza installata efficiente”delle attuali centrali del Lazio che ammonta a circa 8500 MW, copre il fabbisogno regionale pari a circa 4.500 MW e permette l’esportazione di una quota di energia elettrica superiore al 45%; ogni incremento di energia elettrica, prodotta al di fuori di una specifica programmazione energetica regionale, concorrerebbe ad aumentare inutilmente il carico delle emissioni di gas ad effetto serra, dal momento che i nuovi impianti, anche se di maggiore efficienza, verrebbero ad aggiungersi a quelli esistenti e non in sostituzione delle centrali già in attività meno efficienti; ogni aumento di produzione di energia, causerebbe sui territori interessati agli insediamenti e sulle popolazioni residenti, ricadute ambientali negative (inquinamento termico e atmosferico); - la centrale elettrica proposta dalla EON Italia, che dovrebbe essere ubicata a meno di un kilometro (in linea d’aria) dal Cementificio della Buzzi-Unicem ed altrettanto da Guidonia centro, comporterebbe nella zona : una riduzione di circa 240 kg/h di ossidi di azoto (NOx) presenti nei gas di scarico della centrale e del cementificio (per effetto dell’installazione di impianti Denox nel cementificio); la fornitura di 120 MW termici ( 103 MilioniKcal/h) per il tele riscaldamento invernale/ raffrescamento estivo nel territorio; ma anche i seguenti incrementi di inquinamento atmosferico: (130 kg/h di ossido di carbonio – pari a circa il 23% del max scarico autorizzato per il cementificio- e 273 ton/h di anidride carbonica – pari a circa il 130% dell’attuale max scarico del cementificio) ed un incremento del calore disperso all’atmosfera di 426 Milioni di kcal/h ( 495MWt), pari a circa 8 volte di quello del cementificio; nel territorio di Guidonia sono presenti anche altre fonti di grave inquinamento atmosferico quali la discarica dell’Inviolata, lo stabilimento della Pirelli ( gomme) e l’impianto della Engelhard ( catalizzatori) nonché altre situazioni che lo caratterizzano come “ area ambientalmente critica ai sensi della legge 19 maggio 1997, n° 137” ; nell’area industriale della Tiburtina e nelle altre aree circostanti non è in programma la realizzazione di alcuna industria ad elevato consumo energetico; ’inserimento di una centrale elettrica nel territorio di Guidonia Montecelio è urbanisticamente ed economicamente incompatibile con tutti i piani di sviluppo della città, che prevedono la realizzazione di strutture alberghiere, terziario avanzato e piccole industrie leggere; l progetto presentato dalla EON per la centrale elettrica a Guidonia, esaminato alla luce dell’Accordo del 5 settembre 2002 tra Governo, Regioni, Enti locali ed in particolare con i Criteri di Valutazione delle richieste di autorizzazione di nuove centrali elettriche contenuti nell’Allegato A, si rivela in netto contrasto con il Par.A “Criteri Generali” di tale documento ( punto (a) “compatibilità con gli strumenti di pianificazione regionale e locale” punto (b) “coerenza con le esigenze di fabbisogno energetico e di sviluppo produttivo della Regione o della zona interessata dalla richiesta”) ed in parziale contrasto con il Par. B “Adeguatezza della collocazione e della coerenza territoriale”ai punti (a) e (b) che prevedono la possibilità di insediamento di nuove centrali elettriche in zone ambientalmente critiche solo a condizione che i nuovi impianti migliorino la situazione preesistente, coerentemente con piani di risanamento dell’area. I CITTADINI dei COMUNI di GUIDONIA MONTECELIO e SANTANGELO ROMANO CHIEDONO alla GIUNTA della REGIONE LAZIO, che: confermi, nelle sedi opportune, la posizione contraria alla realizzazione di nuove Centrali elettriche nel Lazio, espressa con l’Ordine del giorno approvato dal Consiglio Regionale a Giugno 2003, anche in presenza di un eventuale parere favorevole espresso dai Ministeri dell’Ambiente e/o del Ministero delle Attività Produttive; in sott’ordine, in caso di assegnazione d’imperio da parte degli organi del Governo centrale di una o più nuove centrali elettriche alla Regione Lazio, consideri con particolare attenzione la situazione del territorio di Guidonia Montecelio e lo escluda dalla lista dei possibili siti di centrale elettrica.

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