Aggiungi Documento o Foto
Invia Files/Foto
Aggiungi Segnalazione Ambientale
Segnala X Ambiente
Invia Video
Invia Video
Invia Notizia
Invia Notizia
Invia un sito
Invia Sito
Invia un sito
Iscriviti NewsLetter
Toolbar
Installa Toolbar
Libera Rete Civica del Nord Est di Roma
 NewsLetter
Iscriviti alle Newsletter
della Rete Civica


Indirizzo email

Lista/NewsLetter

Azione


 Seguici...


 RIAA vuole le scuse di tutti. Se no: tolleranza zero

 .:Inviato Lunedì, 08 settembre 2003 @ 18:29:05 da titiro
Software Libero Gli utenti americani che distruggono su computer e altri supporti i file musicali scaricati dal P2P potranno cavarsela inviando una dettagliata lettera di scuse ai discografici. Agli altri la RIAA promette: tolleranza zero. Alcuni la chiamano addirittura amnistia l'ultima mossa della RIAA per spingere definitivamente fuori dalle reti del peer-to-peer quegli utenti del file sharing che sono spaventati dalle iniziative legali intraprese dai discografici made in America. L'idea di fondo è quella di assicurare un perdono anticipato a chi si cospargerà il capo di cenere, cioè a chi cancellerà dal proprio computer tutti i file musicali e distruggerà qualsiasi CD abbia realizzato con quei file o comunque li eliminerà da tutti i propri supporti digitali. Dopo aver fatto questo, chi vuole evitare che il proprio nome finisca tra quelli denunciati dai discografici della RIAA per violazione di diritto d'autore, dovrà scrivere una dettagliata lettera di scuse alla RIAA stessa. Nella lettera si dovrà assicurare i discografici che anche qualsiasi copia di musica non legale eventualmente acquistata al mercato nero è stata distrutta. Se tutto questo verrà fatto, RIAA promette che non procederà legalmente contro i firmatari delle lettere. Unica eccezione, confermano fonti vicine alla RIAA, saranno gli utenti che utilizzavano il peer-to-peer a fini commerciali: per loro è comunque in vista un procedimento legale dalle conseguenze potenzialmente molto pesanti. In queste ore, intanto, si scalda ulteriormente l'atmosfera attorno al caso noto come "Jane Doe", nome fittizio dietro al quale si cela una utente del provider Verizon che tenta di rimanere anonima e di impedire che il proprio nome finisca nelle mani della RIAA. I discografici sostengono di avere le prove che quell'utente, di cui vogliono il nome per denunciarla, ha condiviso illegalmente numerosi brani musicali. Nelle fingerprint dei file individuati dalla RIAA sul computer di Jane Doe, infatti, vi sarebbero evidenze che si tratta di musica scaricata da diversi sistemi di condivisione, tra cui Napster. Evidenze che secondo la RIAA provano come Jane Doe "attivamente e spesso abbia partecipato al download e alla distribuzione illegale di musica". Da parte sua, l'anonima utente ha chiesto al tribunale di Washington D.C. di proteggere il proprio diritto costituzionale alla privacy, sostenendo che l'indagine svolta dalla RIAA viola quello ed altri diritti. La corte federale della capitale americana dovrà pronunciarsi sul caso mentre la RIAA ribatte che tutto quello che l'utente sta cercando "è un via libera per scaricare o condividere musica". Verizon, che ha combattuto in passato in ogni modo i tentativi delle major di ottenere i nomi del propri utenti, ha specificato che quando riceve dalla RIAA o da altri detentori di diritto d'autore una subpoena, cioè una richiesta formale di consegna dei nomi, tutto quello che può fare è avvertire l'utente e chiedere a quest'ultimo se intende contestare tale richiesta. E la risposta dell'anonima utente non s'è fatta attendere, in questo caso: i suoi legali hanno chiesto a Verizon di trattenere il suo nome perché intenzionati a contestare formalmente la subpoena. Tutto questo potrà tradursi in ulteriori grane legali. Secondo RIAA, infatti, Verizon deve comunque consegnare quel nome, e già pensa ad una denuncia contro il provider, mentre secondo quest'ultimo se l'utente intende contestare la subpoena è nei suoi diritti costituzionali farlo per difendersi da ulteriori procedimenti. La guerra è, forse, al suo climax. (da punto-informatico.net)

Condividi questa notizia su Facebook
 
 Links Correlati
· Inoltre Software Libero


Articolo più letto relativo a Software Libero:
Camera: passa il software libero

 Gradimento Articolo
Media del Punteggio: 0
Voti: 0

Vota per questo Articolo:

Eccellente
Very Good
Buono
Regolare
Cattivo

 Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Google Condividi su del.icio.us Condividi su digg Condividi su Yahoo Condividi su Windows Live Condividi su oknotizie Inserisci sul tuo blog Splinder
"RIAA vuole le scuse di tutti. Se no: tolleranza zero" | Login/Crea Account | 0 commenti
I commenti sono chi li inserisce. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
Per questioni di spamming, non sono consentiti link all'interno del commento. Grazie
 
Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato episodicamente sui temi contenuti, non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001. Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie notizie ed articoli. I commenti sono di proprietà dei mittenti. Aniene.Net non è responsabile per il contenuto dei messaggi postati dagli utenti, essi non rappresentano altro che l'espressione del pensiero degli autori.
Il materiale ivi contenuto puo' essere utilizzato , salvo diritti di terzi, purche' se ne citi la fonte.

Commons CreativeTutti i documenti presenti in questo sito sono sotto licenza Commons Creative ver. 2.0 , salvo indicazioni diverse, nel rispetto della proprieta' intellettuale. per info: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/it/