COMUNICATO STAMPA CRA

Nella conferenza di presentazione dello Studio epidemiologico sulla mortalità nel territorio di Guidonia Montecelio, tenutasi presso l’hotel Duca d’Este lo scorso 25 giugno, organizzato dalle autorità comunali guidoniane, il CRA ha mosso, già all’interno del convegno, numerose critiche e rilievi non secondari all’intero Studio.

Guidonia 27 giugno 2010
Comitato per il Risanamento ambientale di Guidonia

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Polveri sottili

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Polveri sottili, in 15 citta’ quasi 6.000 morti l’anno di Ansa (ANSA) ROMA – Le elevate concentrazioni di PM10 (le polveri sottili) in atmosfera sono responsabili di 5.876 decessi all’anno. E’ quanto emerge da una ricerca di Nomisma, presentata in occasione del convegno VERT dedicato al trasporto sostenibile. Il rapporto riporta i dati sui valori medi di concentrazione di polveri sottili nel triennio 2006-2008 delle prime 15 citta’ italiane per popolazione da cui si desume che, oltre a Roma (40,4), le performance peggiori sono concentrate nelle citta’ del Nord e in particolare nell’area della Pianura Padana, come Milano (49,2), Torino (56,5), Bologna (41,3), Verona (47), Padova (46,7). Questa situazione, sottolinea Nomisma, determina gravi patologie sanitarie che, nelle 15 citta’ italiane piu’ popolate fa stimare all’istituto bolognese di ricerca ‘5.876 decessi all’anno” prodotti da elevate concentrazioni di PM10. Di questi decessi, ”534 sono riferibili ai tumori maligni della laringe, della trachea, dei bronchi e dei polmoni”, mentre ”se si considerano gli effetti acuti relativi a malattie del sistema circolatorio e respiratorio” il numero sale a 953. La citta’ dove le presunte morti da eccessivo inquinamento dell’aria sono maggiori e’ Roma (1.508), seguita da Milano (906) e Torino (813). In coda a questa ‘classifica’ delle vittime da polveri sottili ci sono Bari (130 morti), Messina (124), Catania (110).

6,4 MLN COSTI SANITARI TRE METROPOLI – Gli elevati valori di polveri sottili, causa principale dell’inquinamento dell’aria delle nostre città, non rappresentano solo un danno per la salute, ma anche per le casse dello Stato e di questo “bisogna tenere conto quando si adottano specifiche misure rivolte al contenimento delle emissioni in ambito urbano”. L’invito arriva da Nomisma che, in occasione del convegno VERT dedicato al trasporto sostenibile, ha presentato i risultati di una ricerca da cui emerge, tra l’altro, che a Roma, Milano e Bologna nel 2007 si è speso un totale di oltre 6,4 milioni di euro all’anno per ricoveri relativi a patologie respiratorie e cardiocircolatorie attribuibili all’inquinamento da polveri sottili. In particolare a Roma le spese ammontano a 3,8 milioni, a Milano 1,8, a Bologna 677 mila euro. Questa cifra, presa complessivamente, è comprensiva del “decremento delle retribuzioni contrattuali di competenza in base al numero dei ricoveri attribuibili al PM10”, dei costi relative a terapie adottate in contesti extra-ospedalieri (spese per farmaci, riabilitazioni). Calcolando solo i costi dei ricoveri ospedalieri, sottolinea Nomisma, la spesa scende a poco più di 5,3 milioni di euro. 24 giugno 2010

Comunicato stampa RRR

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COMUNICATO STAMPA
DISCARICHE ED IMPIANTI DI COMBUSTIONE DEI RIFIUTI
NEI PIANI DEL SINDACO PER ROMA
L’OBIETTIVO ELETTORALE DI ESTENDERE A TUTTA LA CITTÀ LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA PORTA A PORTA SEMBRA GIÀ ESSERE STATO INCENERITO
Preoccupanti dichiarazioni del Sindaco di Roma che dopo due anni di mandato annuncia l’ennesima
proroga di Malagrotta riconducendo alla mancata operatività di impianti di
incenerimentola fallita chiusura della discarica, addossando la responsabilità di
unafallimentare gestione dei rifiuti ai cittadini dei territori che si
oppongono adimpianti antieconomici e gravemente impattanti dal punto di vista
ambientale esanitario.
“I rifiuti vanno gestiti e nonsmaltiti, – dichiarano i Responsabili
della Rete Regionale Rifiuti del Lazio – troviamo incredibile che ci
si troviancora oggi a dover spiegare ai nostri amministratori che i rifiuti
sono unaricchezza che va valorizzata e gestita attraverso l’attivazione di
percorsi disensibilizzazione e informazione della cittadinanza, di
sperimentazione diprogetti di prevenzione e riuso dei materiali post-consumo, di
estensione dellaraccolta domiciliare spinta.”
Invece nei piani degliamministratori capitolini esistono solo discariche e inceneritori,
sceltealtamente impattanti, che creano un indotto occupazionale bassissimo
e cheavranno come effetto quello di determinare il continuo aumento della
TA.RI peri cittadini.
“Il Sindaco – continuano i Responsabili della Rete – preme
per avere un impianto di smaltimento ma i dati forniti congiuntamente
ad AMA cidicono chiaramente che le lacune della gestione dei rifiuti
capitolina risiedono nelle prime fasi del ciclo dei rifiuti: ad esempio non vi è
traccia dipolitiche a sostegno del riutilizzo, e l’incremento della raccolta
differenziata in 3 anni di soli 4 punti percentuali evidenzia ritardi
edincoerenze con cui AMA e Comune lavorano
all’estensione della raccolta porta a porta nella capitale, che per
legge nel2010 avrebbe dovuto già raggiungere l’obiettivo del 55%”.
Nelle dichiarazioni del Sindaco si evidenzia che rispetto a Milano e Torino, Ama raccoglie quantitativi
in valoreassoluto ben maggiori, anche se a livello percentuale queste due
città staccanoRoma di 10-20 punti percentuali.
Riteniamo che questo sia unalettura impropria dei dati (se non altro perché il numero di abitanti
è moltodiverso e proprio per questo statisticamente non ha molto senso
comparare idati assoluti) che invece dovrebbero far riflettere i dirigenti sul
fatto chemediamente un cittadino romano produce in un anno 648 kg di rifiuti a
frontedei 577 prodotti mediamente da un cittadino torinese o milanese e che
lapriorità dovrebbe essere l’attivazione di azioni di prevenzione
nellaproduzione di rifiuti (le prime due “R”: Riduzione e Riuso).
Inoltre, proseguendo nellalettura del Rapporto Rifiuti Ispra 2009, vediamo che un cittadino
romanoraccoglie in maniera differenziata rifiuti per 113 Kg l’anno, mentre
unmilanese 189 kg e un torinese ben 235 kg.
Se vediamo nello specifico il dato sulla raccolta differenziata dell’ organico
apprendiamo che ogni anno un romano raccoglie in maniera differenziata solo 15 kg di rifiuti organici a
fronte dei 28 kg differenziati da un milanese e i 56 kg di un torinese: la lettura di questi dati ci conferma
che Roma è molto in ritardo rispetto all’estensione del porta a porta, unico
sistema di raccolta differenziata efficace e che permette la raccolta separata
dell’organico (la frazione più problematica da gestire se non differenziata a
monte e una delle cause prime del grave inquinamento ambientale generato da
discariche come Malagrotta). Invece assistiamo ad una estensione lentissima del
porta a porta secondo una modalità a “macchia di leopardo”, che ha come effetto
di richiedere più tempo e soldi e impedisce al sistema domiciliare di divenire un’azione di sistema.
“In assenza – concludono i Responsabili della Rete – di una seria politica a sostegno del porta a porta e di introduzione
di azioni e progetti di prevenzione e riutilizzo siamo sicuri che la data di
chiusura della discarica di Malagrotta non si avvicinerà e nel frattempo
avremo solamente assistito alla realizzazione di costosi impianti di
smaltimento o termodistruzione che richiedono a loro volta siti per lo stoccaggio
di ceneri e scorie, senza che la città di Roma possa dire di aver avvicinato
minimamente l’idea di società del riciclaggio tanto auspicata dalla Comunità Europea.”
Roma,
23/06/2010
La Rete Regionale Rifiuti del Lazio

Conferenza prof. Montanari

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La sera del 5 giugno, presso l’area industriale di Fonte Nuova (via Aurora, bivio di Molette), si terrà la conferenza del nanopatologo prof. Stefano Montanari, con una particolare attenzione alla qualità dell’aria che respiriamo nella zona. La conferenza è organizzata dal Comitato Nord Est Lazio e dall’Associazione culturale delle Rose.

Ha scelto di autosciogliersi il Circolo di Legambiente di Guidonia, attivo da un decennio nelle lotte ambientalistiche locali, a causa dell’insanabile dissidio con i vertici nazionali della stessa organizzazione su tematiche importanti quali il ricorso alla gassificazione e ai forni dei cementifici per bruciare CSS e CDR. pdf iconLegambiente Guidonia si autoscioglie.pdf

CRA comunicato stampa

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start: Il comunicato stampa del CRA di Guidonia punta il dito ancora una volta contro il progetto devastante per l’area della Selciatella, redatto da parte del Comune di Guidonia Montecelio e dietro cui si celano interessi che vanno ben al di là dei lavori della “semplice” camionabile. A tutto ciò risponde, con la manifestazione del 4 maggio, un notevole raggruppamento di associazioni, comitati, cittadini di tutto il nord-est provinciale. end:

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default iconcomstampa selciatella 4 maggio-signed.pdf

Una bella notizia dal Consiglio di Stato che ha bloccato, per il momento, la realizzazione dell’inutile, dispendioso, pericoloso inceneritore per trifiuti urbani, combattuto dalle popolazioni residenti ai Castelli Romani e soprattutto dal Comitato NO-INC. pdf iconConsiglio di Stato blocca inceneritore Castelli.pdf

FUORI IL LENZUOLO!

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L’iniziativa del Comitato popolare contro gli impianti nocivi di Fonte Nuova, Sant’Angelo Romano e Guidonia Montecelio s’estende. pdf iconFuori il lenzuolo!.pdf

rapporto spese militari

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start: E’ stato presentato il 4 giugno a Roma il rapporto dell’associazione “Sbilanciamoci!” sulle spese militari in Italia, nell’epoca della crisi. Un atto d’accusa contro la casta dei militari e contro spese folli per far guadagnare alcune lobby ben individuate. Se si riducessero in modo considerevole gli eccessi di una spesa fatta per “far giocare” gli uomini con le stellette, gran parte dei risparmi potrebbero essere impiegati per scuole, lavori giovanili, miglioramento delle condizioni ambientali della Penisola, secondo “Sbilanciamoci!”.

end:

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start: Nonostante denunce vecchie di anni, il poligono di tiro di Colle Largo, nella parte alta di Guidonia, è stato riaperto. Il Circolo di Legambiente di Guidonia minaccia nuove azioni giudiziarie se non sarà immediatamente posto termine alla pratica “sportiva” in quel luogo, le cui conseguenze ricadono in modo pesante sull’ambiente circostante e sulla salute. end:

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