la Regione Lazio ammonisce la RmG

PUBBLICATO DA HINTERLANDWEB il 15/01/2015

Confusione e lati oscuri: la Regione Lazio ammonisce la RmG
“Sulla vendita dei terreni di Albuccione dovete rispettare la legge” Gran tramestio degli avvocati tra usucapione e mediazione
E c’è il ‘consorzio email’ che punta ad ottenere i 100 ettari liberi

di TOMMASO VERGA

“Il problema? Nessun problema, il valore dei terreni è fissato da una apposita tabella, 8 euro al metro quadro, il doppio per l’edificio sovrastante. Non sono ‘tariffe’ stabilite per Albuccione, ma per tutti i casi analoghi”. Che per il Lazio equivalgono a circa 17 mila ettari. La legge contempla che la destinazione del ricavato andrà ad abbattere il debito sanitario. Quindi è corretto dire che l’alienazione di questo patrimonio riguarda tutti i cittadini e non soltanto gli ‘occupanti’ dei terreni? Minor debito uguale meno tasse: è così? “Esattamente”. Quindi ognuno ha interesse per una conclusione favorevole ad entrambi. “Non fa una piega”.
“Allora perché ci sono periti delle due parti, ‘occupanti’ e Asl RmG, incaricati di valutare i beni? A rigore di logica, la Asl dovrebbe rifiutarsi di accettare una procedura in contrasto con quanto fissato dalla legge regionale. L’interlocutore non risponde, si entra nel campo disseminato di etichette “riserbo”. Né ottiene successo, medesimo motivo, l’altra domanda, forse ancor più insidiosa: i 100 ettari di terreno libero, oltretutto recintato proprio in questi giorni, che fine faranno? Risulta che se ne sono già cominciate ad affittare porzioni? Da parte di chi? Il silenzio è una conferma del contrasto in atto tra la giunta della Pisana e l’azienda sanitaria tiburtina.
Riepilogo-aggiornamento. Partendo da un fatto subentrato nella vicenda quasi di soppiatto. Poco più di un centinaio di ‘occupanti’ – su 1.600 famiglie interessate – hanno rivendicato l’usucapione dei terreni. L’”esca” potrebbe essere stata offerta dalla medesima iniziativa intrapresa a Santa Marinella. Che ha avuto esito disastroso per i ricorrenti, il tribunale di Civitavecchia l’ha rigettata senza fronzoli, visto che in tutti questi anni non è mancata una regolamentazione tra ‘occupanti’ ed enti pubblici, in particolare la stipula di contratti d’affitto tra cooperative e Asl (o, per altro verso, i Comuni).
La RmG non ne ha tenuto conto. Anziché resistere, ha proposto ai ricorrenti la normativa della ‘mediazione’, evitando quindi il procedimento vero e proprio. Con una ‘variazione’ oltretutto. L’istituto della ‘mediazione’ discende dall’invito del giudice alle parti in conflitto di trovare un accordo. Qui, salvo un singolo caso, non c’è stato nessuna sollecitazione del magistrato. Semplicemente perché non ci sono stati ricorsi al giudice. In ogni caso, con il precedente (favorevole) di Civitavecchia alle spalle, è logico domandare il perché di sì grande tramestio. La Asl avrebbe dovuto respingere ogni richiesta. In aula e fuori. Punto. Forse roba da Corte dei conti (che ha un fascicolo aperto sulla RmG sin dai tempi di Nazareno Brizioli). Ma fors’anche da Autorità anticorruzione.
C’è poi un’altra questione che rischia di tradursi in tagliola per quanti immaginano la procedura di ex-usucapione panacea del problema. Da una parte il Catasto, dall’altra i notai. I quali, in assenza di un frazionamento del terreno, non possono provvedere – per legge – alla stipula dell’atto di compravendita. Un argomento preventivamente affrontato dalla Regione, che, data la evidente unicità del caso, ha provveduto a stipulare una convenzione con il Consiglio notarile di Roma. In questa circostanza, mancando il ricorso alla formula regionale, si troveranno notai comunque consenzienti?
Altro aspetto singolare: in tutto il dipanarsi della vicenda, chi non ha fatto conoscere il proprio pensiero è Giuseppe Caroli, il direttore generale. Il quale, pur sapendo che la Regione Lazio non condivide nulla di quanto accade sull’alienazione di quei terreni, non ha espresso opinione. Un silenzio-assenso evidente dimostrazione e presa d’atto della condivisione di quanto sta accadendo.

I 100 ettari liberi poi. Che rivendica a sé un consorzio (una email, per il resto ignote tutte le carte, data di nascita, attività, responsabili, eccetera). Del quale farebbero parte anche una decina di aziende alle quali i Comuni di Tivoli e di Guidonia Montecelio hanno affittato porzioni di terreno nel secolo scorso. Una rivendicazione che la Asl non respinge. C’è un episodio che merita di essere raccontato perché mostra gli orientamenti dell’azienda sanitaria.
Vengono convocati i presidenti delle quattro cooperative che ‘occupano’ Albuccione: Menghi, Unitaria, Ieranense e 2000. Davanti ai rappresentanti della Asl, all’altro lato del tavolo, però si ritrovano in 5. Chi è questo signore? chiedono. “Chi siete voi piuttosto?” replica con… enfasi l’avvocato Michele Pagano, consulente della controparte. Con lui, le architette dipendenti dell’azienda, direttamente responsabili del ‘caso Albuccione’. Chiarimento: il “signor 5” è un avvocato, rappresentante del consorzio-non-si-sa-chi. Quindi, ulteriore domanda: che ci fa qui? che c’entra con noi? Si attende ancora risposta (un’aggiunta: occhi sbarrati e frasi tipo “scusate, non lo sapevamo” quando sono stati mostrati i documenti e i bilanci depositati sull’attività delle coop: possibile che la Asl ignorasse la natura di ‘persone giuridiche’ attive? ma allora perché le ha appositamente convocate?). Va precisato che l’esistenza del consorzio è certificata da un volantino firmato da una email e intestato “è giunta l’ora di veder riconosciuta la tua proprietà”. L’adesione costerebbe 500 euro di anticipo e 12 per cento dell’affare compiuto. Minore la tariffa per il lodo ex-usucapione: 300 euro più benefit finale.
Quindi, Regione Lazio e RmG sono divise. Molto. Gli effetti? Non prevedibili al momento, se non sotto il profilo dell’analisi dei protagonisti. Marco Vincenzi, capogruppo Pd alla Pisana, riconosciuto “padre” della positiva conclusione della legge sull’alienazione dei terreni ex Santo Spirito, risulta per nulla convergente su come le cose procedono. L’ha reso noto, ripetutamente…

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato | Commenti disabilitati su la Regione Lazio ammonisce la RmG

Articolo Hinterland 7_11_2014 di Tommaso Verga

LA ZONA DEGLI “AFFITTI” NELL’AREA DEL LAGO DEI TARTARI. Oltre a varie attività di diversa natura (compreso il rumorosissimo “sfascio” di metalli di risulta limitrofo all’istituto tecnico “Pisano”), la superficie più nota – soprattutto per le polemiche sollevate sui metodi adottati dalle giunte che sfoceranno poi nella ‘tangentopoli guidoniana” (e mentanese) – è senza dubbio quella assegnata il 10 novembre 1987 dalla giunta Psi-Dc Lombardozzi-P. Valeri, alla ditta “Vezio Gino Rocchi”, che ne aveva fatto richiesta per l’ampliamento della concessionaria Lancia. 8.000 mq in ‘diritto di superficie’ per 99 anni, direttamente concessi dal previdente esecutivo cittadino, senza alcuna gara pur trattandosi di un bene pubblico, “al fine di aumentare i livelli occupazionali del nostro Comune”.
A febbraio 1989 Rocchi torna alla carica: la giunta Psi-Pci Lombardozzi-De Vincenzi, accoglie la nuova richiesta di trasformare il diritto di superficie in ‘diritto di proprietà’ aumentando l’estensione di ulteriori 7.000 mq che vanno ad occupare un’area destinata dal Prg a verde pubblico. I prezzi di vendita: 20mila lire al mq per la parte edificabile; 10mila per quella destinata al parcheggio della concessionaria. E dire che il Consiglio comunale aveva deliberato che il prezzo dei beni da alienare era di 44.944 lire al mq.
Oltretutto, proprio lì, il Prg prevede(va) la costruzione dell’arteria via Tiburtina-Collefiorito – in sostituzione di via Roma. Cose antiche. Superate dagli eventi. A cominciare dalla Lancia spuntata ben prima della crisi dell’auto e dei marchi della casa-madre torinese in particolare. Oggi, quel complesso ospita una (1) vetrina multimarche oltre l’insegna “Rocchi” sul tetto, con numerose porte di attività commerciali di diversa tipologia. Sulle quali riscuote l’affitto il proprietario dell’immobile. Lui sì previdente…

La soluzione è acquisita, ad Albuccione si possono cedere i terreni del disciolto “Pio istituto Santo Spirito e Ospedali riuniti di Roma”. Ma chi può acquistare? Come? Quando? A quale prezzo?

Nessun rompicapo o machiavello enigmistico, ma quesiti – semplici all’apparenza – che trovano origine nella legge approvata il 4 luglio scorso dal Consiglio regionale del Lazio e che ha necessità di uno strumento attuativo. La regolamentazione è giunta al termine di una storia antica sempre impantanatasi tra le spire della burocrazia e dei favori politici, ma finalmente si sana l’occupazione avvenuta una settantina d’anni fa dei terreni di Albuccione. 258 ettari che lambiscono il confine est della Capitale, divisi tra i Comuni di Tivoli e di Guidonia Montecelio. C’è grande attesa per l’evoluzione della vicenda. Con una differenza. Sostanziale. Calmi e consapevoli gli associati alle cooperative, in gran movimento altri.

La tariffa del noto avvocato: 500 euro subito e il 12 per cento della perizia

‘Altri’. Che, par di capire (c’è grande confusione in proposito), sono i locatari dei terreni che nei decenni trascorsi sono stati affittati dai Comuni di Tivoli o di Guidonia – per quest’ultima poco più di 50 ettari nella zona “Lago dei Tartari”; la metà poi ‘girata’ alla Provincia di Roma che vi ha costruito l’istituto tecnico “Pisano”. Costoro, al grido di battaglia “prendiamoci la nostra proprietà”, hanno gettato le premesse di una vertenza vera e propria. Contro chi? Si presume il proprietario. Ma, allora, quanti padroni hanno i terreni di Albuccione? La risposta è fornita da un noto avvocato (“E’ la Asl che deve vendere. Però io non mi posso esporre, sapete…, i miei incarichi… rivolgetevi a…”). Il ‘patrocinatore’ della causa ha anche definito il tariffario: 500 euro per l’istruttoria più il 12 per cento del valore stabilito da una perizia. “In alternativa otterremo l’usucapione”. Usucapione in costanza di validi contratti d’affitto… “Non preoccupatevi, con il direttore generale siamo così”: pollice e indice si toccano e i dubbi svaniscono. Si vedrà.

Prezzo dei terreni e criteri di vendita sono stabiliti dalla Regione dice la legge

Illustrate le condizioni, la questione del prezzo dei terreni e di chi è titolato a vendere, ad esser buoni conduce al paradosso. In alternativa alla Procura della Repubblica. A rigore, scrive la nuova legge, corrisponde tutto alla Regione Lazio, ma – se lo dice il noto avvocato – non manca chi sostiene la competenza della Asl. La quale, dal 2012 è delegata dalla stessa Pisana ad amministrare la proprietà. Al punto che la RmG, sotto la direzione di Nazareno Brizioli, s’era fornita di un consulente apposito, l’avvocato Michele Pagano, presidente provinciale dell’Udc. Con il cambio della guardia al vertice, il dg Giuseppe Caroli, anche in ragione delle novità provenienti dalla Pisana, ha affidato il fascicolo a uno studio notarile. Quindi tutto chiaro. Ma allora perché i personaggi affaccendati – per illustrare ai “clienti” in buona fede o meno il sicuro buon esito della vertenza – vantano legami con i vertici della Asl? Quindi non sarebbe superfluo né inutile se la direzione generale facesse chiarezza. Per smentire chi usa a fini impropri il nome dell’ente. Oppure per confermare le descritte relazioni.

Un breve riepilogo. Nell’immediato dopoguerra, i terreni vennero presi ‘illegalmente’ in possesso da contadini poi organizzatisi in due cooperative, l”Unitaria” e la “Menghi” (una rossa, una bianca). Anni dopo, molti, se ne aggiunse una terza, la “Ieranense”, e infine l’ultima, la “2000” (entrambe nel Comune di Tivoli – col di più che un consigliere comunale di Forza Italia vi ha costruito la sua villa –, a smentire che sia sempre e solo Guidonia sede di negativi avvenimenti). Il ‘profilo’ delle ultime due coop è nettamente distinto dalle prime, aderente com’è esclusivamente al tratto dell’abusivismo. Una distinzione che trova riscontro nella legge regionale, la quale prevede condizioni di vendita articolate. Un prezzo per i terreni dell’Unitaria e della Menghi, un altro per Ieranense e 2000. Infine, le costruzioni erette nell’area di esondazione dell’Aniene, con i terreni che verranno sì ceduti ma gli edifici non sanati. Una bizzarria, discutibile probabilmente anche sotto l’aspetto giuridico. La legge tra l’altro dimentica che il Servizio geologico della Pisana, dopo l’ultimo straripamento del fiume, dichiarò fosse necessario abbattere i fabbricati. Si è scelta la soluzione delle vasche di decantazione. Si spera costruite prima che si consumi qualche disastro.

Altro problema: che fine faranno le decine di ettari di terreno non compromesso?

Infine, un ulteriore problema, rappresentato dalle superfici del tutto libere. Un dato: al km 20 della via Tiburtina risultano intonsi 22 ettari. Ma non sono gli unici. Sulle quali si concentrano appetitose attenzioni. Che potrebbero anch’esse risalire al “io con il direttore generale”. Anche se qui la “concorrenza” non sarebbe costituita da semplici affittuari.

Quindi, a fronte di questo ‘panorama’, si impongono urgentemente chiarimenti e decisioni. Della Asl s’è detto. Manca la Regione Lazio. La quale, deliberata la legge, deve chiudere la procedura. Rapidamente. Definire i prezzi del terreno e modalità di compravendita. Però non sarà sbagliato né inutile un piano d’assetto. Che rispetti i criteri informatori della norma ma eviti forme di speculazione. Fondiaria, edilizia, politica, partitica. A buon intenditor…

Pubblicato in Uncategorized | Commenti disabilitati su Articolo Hinterland 7_11_2014 di Tommaso Verga

Vendita terreni articolo su Hinterland 15/7/2014

Dopo 70 anni e quattro generazioni, il 4 luglio la Regione ha ‘legalizzato’ il quartiere

di TOMMASO VERGA
Hanno atteso per quattro generazioni, una settantina d’anni, hanno iniziato nel secolo scorso da ‘combattenti e reduci’, continuato con la ‘legge Gullo’ – dal nome del senatore comunista divenuto ministro dell’Agricoltura nel 1944, autore della prima riforma agraria che assegnava le terre incolte ai contadini che ne avevano preso ‘illegalmente’ possesso –, attraversato le vicende postbelliche, ma ce l’hanno fatta: i ‘Terreni ex Pio Istituto Santo Spirito e Ospedali riuniti di Roma’ (così la definizione d’origine), una porzione rilevante dell’intero appezzamento che misura 258 ettari, occupati nella notte dei tempi, possono diventare di loro proprietà. L’ha deciso il 4 luglio scorso il Consiglio regionale, inserendo una norma ad hoc tra le pieghe della legge finanziaria.
Si parla di ‘Albuccione’, lo spazio tra i Mercati generali e Borgonuovo, circoscritto dalla Tiburtina e dall’Aniene, suddiviso tra i comuni di Tivoli e di Guidonia Montecelio. Con il voto, in sostanza, la Regione ha portato a compimento il lavoro predisposto da Mario Di Carlo e del tutto ignorato negli anni della giunta Polverini.
‘Possono diventare’: al termine della procedura delegata alla Asl RmG – proprietaria dell’area dal novembre 2012 –, relativa alle incombenze di natura giuridica inerenti il passaggio di proprietà. A cominciare dalla definizione del costo delle aree. Che non sarà uguale per tutti, ma diviso per tre: un prezzo per i terreni occupati dai soci delle due cooperative ‘storiche’, formatesi all’indomani dell’occupazione delle terre; un altro per la coop nata qualche anno fa; l’ultimo per la porzione ricadente nell’area di esondazione dell’Aniene.
Terminati i rilievi e i calcoli relativi, la Asl comunicherà le sue conclusioni; chi vorrà ricorrere al diritto di opzione avrà tempo 120 giorni per esercitarlo. Ma l’acquisto non sarà obbligatorio, si potrà mantenere il contratto di locazione. Step successivo, gli oneri di legge, dalla ‘Bucalossi’ ai condoni edilizi. Oneri che escludono i residenti sull’Aniene, in nome della salvaguardia dell’area di esondazione del fiume. Costoro – interpretando la fumosa formula adottata –, saranno proprietari dei terreni e delle abitazioni, ma non usufruiranno del condono (prima conseguenza: non si potrà utilizzare la proprietà a garanzia per un eventuale mutuo bancario necessario per l’acquisto). Una soluzione ambigua, foriera probabilmente di code giudiziarie.

Cosa faranno la Regione o le Asl delle superfici rimanenti?
Avviata a conclusione la sanatoria dell’Albuccione, restano ampie porzioni del ‘S. Spirito’ da regolamentare (tutta l’area compresa tra i Pip di Tavernelle e la Tenuta del cavaliere, sulla quale insistono anche i Mercati generali). Come? Da parte di chi? Domande plausibili che non trovano cenno nella ‘finanziaria’ regionale. Non solo. Nessuna indicazione neppure sugli interlocutori legittimi, titolati. La norma, infatti, indica i terreni appartenenti ai territori di Tivoli e di Guidonia Montecelio ma non quelli confinanti, ricadenti nella Capitale, occupati da attività agricole (e, si presume, in carico alla Asl RmE).
Il rischio è quello che, complice anche il fatto che la causa scelta per alienare queste proprietà riconduce al ‘piano di rientro’ sanitario, quindi alla necessità e urgenza per la Pisana di far cassa, gli ettari del S. Spirito potrebbero rappresentare un ‘boccone’ interessante per molti, costruttori in primis – alcuni con appezzamenti già di proprietà: in questi anni la compravendita ‘mascherata’ con formule adatte, ha imperato.
Altra questione, il Parco dell’Aniene. ‘Dimenticato’ nella tratta che dalla provincia, finito l’ambito della X Comunità Montana, arriva al raccordo anulare, tanto che ‘regionale’ è rimasto solo nella dicitura. Oggi, nella pratica, l’area protetta occupa soltanto il IV e parte del V Municipio. E certamente l’intervento della Regione non si potrà limitare a costruire mura – questo l’impegno – che impediscano al fiume di esondare nella parte abitata dell’Albuccione. Ci si tornerà su.

Pubblicato in Uncategorized | Commenti disabilitati su Vendita terreni articolo su Hinterland 15/7/2014

TASI, cosa c’è da sapere

TASI, cosa c’è da sapere:

Forse non tutti sanno che si doveva pagare questo tributo entro il 16 giugno 2014 (un simpatico regalo che il commissario straordinario ci ha voluto fare prima di andarsene) in quanto molti comuni italiani (80% circa) pagheranno una rata il 16 ottobre e una il 16 dicembre… mentre noi in quanto baciati dalla fortuna di vivere in un luogo molto curato e con tutti i servizi a norma, paghiamo per primi rientrando nel 20 %c.ca dei comuni più veloci ad emanare le aliquote per la TASI.
Il comune per aiutarci a capire meglio, ha fatto questo documento, che escludendo l’evidente errore grossolano della data in prima riga(27/12/2014. ?), per il resto risulta abbastanza chiaro solo a chi è un addetto ai lavori, molto meno al semplice cittadino che si deve destreggiare tra categorie catastali e pertinenze.

http://www.comune.tivoli.rm.it/files/Guida_TASI_2014_Tivoli.pdf

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato | Commenti disabilitati su TASI, cosa c’è da sapere

terreni e ASL RM G (Guidonia)

Pubblicato in Uncategorized | Commenti disabilitati su terreni e ASL RM G (Guidonia)

FR2 e speriamo sia la volta buona

Pubblicato in Uncategorized | Commenti disabilitati su FR2 e speriamo sia la volta buona

Articolo del 4_3_2014

Pubblicato in Uncategorized | Commenti disabilitati su Articolo del 4_3_2014

Situazione rifiuti ASA Tivoli 17_02_2014

Pubblicato in Uncategorized | Commenti disabilitati su Situazione rifiuti ASA Tivoli 17_02_2014

assemblea dei cittadini con la ASL RM G in data 18/02/2014 ore 11,30 presso la sede della ASL in via Acquaregna 1 in Tivoli

Salve,
Vi diamo notiza d’ assemblea dei cittadini con la ASL RM G in data 18/02/2014 ore 11,30 presso la sede della ASL in via Acquaregna 1 in Tivoli.
Trattasi di un incontro periodico nel quale la ASL RM G per mezzo del loro reparto tecnico (situato al secondo piano dello stabile) darà info e spiegazioni alla cittadinanza in merito ai manifesti apparsi per l’avvio di un processo di regolarizzazione dei nostri terreni.
Vi consigliamo quindi di aderire nummerosi (se possibile ad avere riletto le vostre documentazioni della casa, dei terreni e quant’altro prima di venire all’assemblea che sarà molto specifica della tematica).
Poi nelle prossime settimane,(per chi deciderà questa strada) seguirà l’eventuale presentazione delle domande e in ultimo a seguire i regolari contratti d’affitto con i richiedenti e aventi diritto.
—————————————
Diffondete la notizia è importante.
Grazie

Pubblicato in Uncategorized | Commenti disabilitati su assemblea dei cittadini con la ASL RM G in data 18/02/2014 ore 11,30 presso la sede della ASL in via Acquaregna 1 in Tivoli

Incontro comitato BSP con ASL RM_G del 4_02_2014

Salve,
Vi anticipiamo che in data 04_02_2014 il comitato ha avuto un incontro con la proprietà dei terreni la ASL RM-G. Seguiranno ulteriori info e anche un assemblea pubblica nella quale i cittadini verranno informati delle intenzioni da parte dell’ente di iniziare a regolarizzare la posizione di tutti gli occupanti e aventi diritto e avviare dei contratti ad-personam con gli occupanti dei fondi. Si tratta di un primo importante passo per sperare di poter arrivare a risolvere l’annosa questione di questi terreni Ex-Pio IstitutoSantospirito, che tuttavia (va sottolineato) dovrà avere ancora diversi passaggi riguardanti la ASL RM G in primis e il comune e la regione Lazio a seguire…

Pubblicato in Uncategorized | Commenti disabilitati su Incontro comitato BSP con ASL RM_G del 4_02_2014